{"type":"rich","version":"1.0","provider_name":"Transistor","provider_url":"https://transistor.fm","author_name":"3' Grezzi di M. Cristina Marras","title":"3' grezzi Ep. 225 Sottotitoli","html":"<iframe width=\"100%\" height=\"180\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\" seamless src=\"https://share.transistor.fm/e/5ec0d76f\"></iframe>","width":"100%","height":180,"duration":181,"description":"TESTO TRASCRITTO (English translation below)\nOggi vi porto con me dietro le quinte dei tre minuti grezzi nuovamente dietro le quinte per parlarvi delle traduzioni che faccio in inglese. Da qualche settimana, ormai quasi da qualche mese, oltre a registrare i miei tre minuti senza nessun editing in italiano, una volta terminati i tre minuti esatti, poi creo una specie di video, dove non succede niente, dove però quando la gente sente le mie parole in italiano, sotto compaiono i sottotitoli in inglese. Perché vi voglio parlare di queste traduzioni? Perché non sono delle traduzioni vere e proprie, perché sottotitolare è un'operazione molto diversa dalla traduzione, infatti se voi leggete la trascrizione in inglese, la traduzione inglese della trascrizione dei miei testi, sembra che sia 'scritta male' perché non è la scrittura per la lettura, è la scrittura per il parlato, e quando noi parliamo ci sono un sacco di imprecisioni: iniziamo a dire una cosa poi a metà frase cambiamo idea parliamo di qualcos'altro, iniziamo al femminile e continuiamo al maschile, al plurale e poi ci dimentichiamo di quello che stavamo dicendo. Mentre nel discorso parlato queste cose rientrano, fanno parte del ritmo del linguaggio, dove il significato viene dato non solo dalle parole vere e proprie ma anche da tutti quegli altri suoni, rumori, pause, esitazioni che costituiscono il nostro linguaggio, quando si fa una trascrizione con i sottotitoli, bisogna fare attenzione ad esempio a non cadere, a non farsi prendere dalla tentazione di 'rimettere a posto il discorso'. A volte mi rendo conto che mentre traduco in inglese vorrei rimettere a posto la frase, perché non va bene, il verbo andava prima, non dopo eccetera, però secondo me invece è importante mantenere l'ordine 'disordinato' del parlato, anzitutto perché chi capisce un po' l'italiano così può seguire, infatti anche per questo lo faccio, perché ci sono persone che capiscono un po' di italiano e riconoscono qualche parola ma non...","thumbnail_url":"https://img.transistorcdn.com/R6nQTx0X2S71G-lqUCceM4hFlk_omg_WgtP3VB6IYv4/rs:fill:0:0:1/w:400/h:400/q:60/mb:500000/aHR0cHM6Ly9pbWct/dXBsb2FkLXByb2R1/Y3Rpb24udHJhbnNp/c3Rvci5mbS9kMjY0/MTU0YWE3NWRkZGE3/NDZhYmM0ZWY3YTM5/NGE3ZC5qcGc.webp","thumbnail_width":300,"thumbnail_height":300}