{"type":"rich","version":"1.0","provider_name":"Transistor","provider_url":"https://transistor.fm","author_name":"Tornai a casa e lessi","title":"Di corsa ai confini del mondo","html":"<iframe width=\"100%\" height=\"180\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\" seamless src=\"https://share.transistor.fm/e/c3e9fc33\"></iframe>","width":"100%","height":180,"duration":156,"description":"DI CORSA AI CONFINI DEL MONDO\n\nNel silenzio dei deserti \"Quello che ho scritto – commenta Pugolotti – è il racconto di sfide, paure, cadute e risalite attraverso le corse che ho affrontato nei deserti e nei luoghi ostili del pianeta. C’è la mia storia, con fatti accaduti e collegati tra di loro in modo naturale. Dentro questi racconti c’è tutto il mio mondo. Semplice e diretto così come ho vissuto tutti questi anni randagi.Dei deserti amo tutto. Tutto. A volte in modo ingenuo, perché finisco per nascondere i pericoli per inseguire un sogno iniziato nel 2005 e ancora qui, vivo e bello come il sole all’alba in un punto indefinito del nulla. Racconto della Mauritania, dell’Assekrem in Algeria, della Libia. Del Sahara e del Gobi. Ma anche del Karakhum e del Kizilkum. Della sfida folle dal Mar Morto al Mar Rosso, nata da un sogno, da un’idea che sembrava buttata lì così, e finita nella mia storia, nella mia storia di corsa. 468 metri sotto il livello del mare, nel punto più basso della terra. E poi l’Afghanistan, non un deserto ma un luogo che mi ha segnato, spaventato e sorpreso. Ricordo ancora quel giorno e l’appunto che mi ero scritto su un foglio di carta strappato.Sono qui solo. A farmi compagnia oggi ci sono soltanto il vento e la paura. Aspetto di oltrepassare la frontiera con l’Afghanistan. Mi sono fatto tre volte il segno della croce. Anche oggi c’è bisogno di tutto, anche di ciò che non si vede e che speri ci sia a sorvegliarti e proteggerti.E poi altri racconti, incontri, solitudine e passione oltre il logico e l’impensabile a portami là dove la mia mente voleva spingermi. La mia vita di corsa, la mia vita lontano da qui, lontana dal quotidiano. Ed è proprio così che ho imparato che la vita vera non è quella che vivo tutti i giorni, nel solito previsto, ma nell’ultimo buco del mondo, dove nessuno mi ha mai spinto e dove nessuno mi ha cercato. Nel deserto della Mauritania, per esempio, non sono Giuliano Pugolotti, residente a Barbiano in provincia di Parma....","thumbnail_url":"https://img.transistorcdn.com/_lxYpfn7TsI8IwvpVLvQ5ekwD1YwelgCHOk01Yyzffk/rs:fill:0:0:1/w:400/h:400/q:60/mb:500000/aHR0cHM6Ly9pbWct/dXBsb2FkLXByb2R1/Y3Rpb24udHJhbnNp/c3Rvci5mbS9hYjlm/YmMyM2Y5NDU3MTA2/MDY4MzcxYjllNWIy/MjMxNy5qcGc.webp","thumbnail_width":300,"thumbnail_height":300}