{"type":"rich","version":"1.0","provider_name":"Transistor","provider_url":"https://transistor.fm","author_name":"3' Grezzi di M. Cristina Marras","title":"3' grezzi Ep. 476 Non capisco, ma capisco","html":"<iframe width=\"100%\" height=\"180\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\" seamless src=\"https://share.transistor.fm/e/d4e92016\"></iframe>","width":"100%","height":180,"duration":181,"description":"A una mia amica piace ascoltare i miei podcast. La cosa fantastica è che ascolta i miei podcast in italiano pur non conoscendo la lingua. E in un messaggio mi ha spiegato perché le piace. Io, qua dall'altra parte dell'emisfero, gongolo e ringrazio Jacqueline! In questo episodio parlo di un paio di altre cose, se vi interessa vi metto tutti i link alla fine della pagina.\nTRASCRIZIONE [Eng. translation below]\nOggi vi chiedo e mi chiedo quanto bisogna conoscere e capire una lingua per poter apprezzare un podcast raccontato in quella lingua. Ma di solito si pensa che ascoltare podcast in una lingua straniera, che non si conosce, sia uno spreco di tempo, perché se non capisco quello che dicono, come posso sapere cosa sta succedendo? Soprattutto considerando il fatto che col podcast sento solo il suono e non ho le immagini ad aiutarmi.\nHo già parlato diverse volte di questo aspetto, di quello che può succedere. Un bel po' di tempo fa ho fatto uno dei miei 3 minuti grezzi raccontando di un podcast in giapponese, anche abbastanza lungo, che venne proposto negli anni '50 alla popolazione tedesca da una radio tedesca, e il risultato è pazzesco perché, anche se non si capisce bene quello che dicono, però è recitato in modo così sublime che alla fine si finisce per sentirsi parte della parte del racconto.\nEcco, ieri poi è successa una cosa che mi ha lasciato un po' favorevolmente colpita. Una mia amica e, ascoltatrice a questo punto, Jacqueline, Jacqueline che sta a Melbourne, ciao Jacqueline, mi ha scritto un messaggio dicendo, ho ascoltato questo tuo podcast, io non parlo l'italiano, non capisco la tua lingua, però mi è piaciuto tantissimo perché ascoltavo e sorridevo tra me e me, era bello non capire la lingua, perché non capire la lingua mi costringeva ad ascoltare e interpretare i suoni, la voce, il tono, e - ha continuato Jacquilene in questo messaggio che mi ha mandato, naturalmente mi costringeva ad immaginare, e ne ho ascoltato un paio stata un'esperienza...","thumbnail_url":"https://img.transistorcdn.com/R6nQTx0X2S71G-lqUCceM4hFlk_omg_WgtP3VB6IYv4/rs:fill:0:0:1/w:400/h:400/q:60/mb:500000/aHR0cHM6Ly9pbWct/dXBsb2FkLXByb2R1/Y3Rpb24udHJhbnNp/c3Rvci5mbS9kMjY0/MTU0YWE3NWRkZGE3/NDZhYmM0ZWY3YTM5/NGE3ZC5qcGc.webp","thumbnail_width":300,"thumbnail_height":300}