{"type":"rich","version":"1.0","provider_name":"Transistor","provider_url":"https://transistor.fm","author_name":"I Notturni di Ameria Radio - The Ameria Radio Nocturnes","title":"I Notturni di Ameria Radio del 27 gennaio 2023","html":"<iframe width=\"100%\" height=\"180\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\" seamless src=\"https://share.transistor.fm/e/da695755\"></iframe>","width":"100%","height":180,"duration":1685,"description":"Heinrich Ignaz Franz von Biber deve la sua fama di compositore alle Sonate a violino solo del 1681 dedicate all'arcivescovo e ripubblicate da Guido Adler nei Denkmäler der Tonkunst in Österreich (V, 2), ma scrisse anche varie opere teatrali e molta musica sacra. Quale virtuoso, le sue opere lo rivelano padrone di tutte le difficoltà dell'epoca: le alte posizioni, la scordatura, le corde doppie e triple, gli arpeggi legati, staccati e balzellati, ecc. La sua musica offre pezzi graziosi e composizioni sentite, accanto ad altre che la mania del giuoco sonoro e del puro effetto rende piuttosto spiacevoli.\r\nGeorg Muffat fu uno dei primi ad avvicinare, almeno in ambito musicale, i paesi europei, come egli stesso spiega in questa riflessione, posta in prefazione al Florilegium, Nobilis Juventus: “La mia professione è molto lontana dal tumulto delle armi e delle ragioni di Stato che le fanno impugnare. Mi occupo di note, di parole, e di suoni. Io mi esercito allo studio di una dolce Sinfonia: quando mischio delle arie francesi, o quelle dei tedeschi, o degli italiani, non è per invocare una guerra; ma piuttosto preludere forse all'armonia delle tante nazioni, all’amabile Pace.”","thumbnail_url":"https://img.transistorcdn.com/4wsgv3e2t4cRFyvnRbl2_3l78bCx9J6YcuXdAM0vBUE/rs:fill:0:0:1/w:400/h:400/q:60/mb:500000/aHR0cHM6Ly9pbWct/dXBsb2FkLXByb2R1/Y3Rpb24udHJhbnNp/c3Rvci5mbS9zaG93/LzI3NzM5LzE2NDI5/NTA5MzQtYXJ0d29y/ay5qcGc.webp","thumbnail_width":300,"thumbnail_height":300}