{"type":"rich","version":"1.0","provider_name":"Transistor","provider_url":"https://transistor.fm","author_name":"3' Grezzi di M. Cristina Marras","title":"3' grezzi Ep. 396 Le non cose","html":"<iframe width=\"100%\" height=\"180\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\" seamless src=\"https://share.transistor.fm/e/e4105cba\"></iframe>","width":"100%","height":180,"duration":181,"description":"Un libriccino velocissimo da leggere ma che rimane in testa con le sue idee profonde che ci presentano l'aspetto più inquietante della nostra realtà realtà.\nTRASCRIZIONE [ENG translation below]\nOggi voglio parlarvi di un libro, un libriccino di poche pagine si chiama Le non cose ed è di uno scrittore coreano che si chiama Byung-Chul Han. È un libriccino che si legge molto, molto velocemente, appunto perché è scritto in grande e poi ha poche pagine, ma ha lasciato in me veramente un'impressione profonda, perché con un linguaggio molto semplice parla di cose a cui non avevo pensato e che sono molto interessanti. Il libro inizia raccontando brevemente la trama di un romanzo giapponese, dove c'è quest'isola e gli abitanti che perdono i ricordi perdono i ricordi perché c'è una polizia segreta che impedisce loro di ricordare, allora loro nascondono i ricordi, però la polizia arriva e li porta via. Arrivano addirittura a dimenticare i ricordi delle parti del corpo un po' triste e un po' anti utopico, perché poi traccia dei paralleli, lo scrittore, tra questo romanzo giapponese e il presente che noi stiamo vivendo.\nIl presente dove le cose noi non ricordiamo più ma stiamo perdendo gli oggetti, stiamo perdendo le cose concrete e stiamo sostituendo tutto con il digitale. Non cerchiamo più di ricordarci le cose, le mettiamo via in modo digitale, così da non doverle ricordare. È una riflessione, diciamo che da un certo punto di vista è banale perché non facciamo altro che ripetercelo, viviamo nell'epoca dell'informazione e le informazioni sono la cosa più importante. Però questa analisi è molto piccola, molto concreta, anche.\nMi ha fatto proprio riflettere sul fatto che io ricordo solo un numero di telefono a memoria, è quello della casa dove abita mia mamma, che è immutato da quando ero bambina alla scuola elementare, ma a malapena ricordo il mio numero di telefono, se passa un po' di tempo che non lo ripeto e qualcuno me lo chiede, devo un attimo fermarmi, altrimenti...","thumbnail_url":"https://img.transistorcdn.com/R6nQTx0X2S71G-lqUCceM4hFlk_omg_WgtP3VB6IYv4/rs:fill:0:0:1/w:400/h:400/q:60/mb:500000/aHR0cHM6Ly9pbWct/dXBsb2FkLXByb2R1/Y3Rpb24udHJhbnNp/c3Rvci5mbS9kMjY0/MTU0YWE3NWRkZGE3/NDZhYmM0ZWY3YTM5/NGE3ZC5qcGc.webp","thumbnail_width":300,"thumbnail_height":300}