{"type":"rich","version":"1.0","provider_name":"Transistor","provider_url":"https://transistor.fm","author_name":"3' Grezzi di M. Cristina Marras","title":"3' grezzi Ep. 538 Egemonia inglese su internet","html":"<iframe width=\"100%\" height=\"180\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\" seamless src=\"https://share.transistor.fm/e/ff9da3e3\"></iframe>","width":"100%","height":180,"duration":180,"description":"I paesi di lingua inglese sono appena il 5% della popolazione mondiale, ma i siti in lingua inglese sono più della metà di quelli pubblicati in tutto il mondo. Se non ci diamo una mossa, tra pochissimi anni su internet si parlerà solo in inglese.\nTRASCRIZIONE [ENG translation below]\nCominciamo sparando qualche cifra. Il 63% della popolazione mondiale ha accesso a internet. Parliamo di più o meno 5 miliardi di persone. E quindi quasi 5 miliardi di persone abitano in un sacco di posti diversi e parlano lingue diverse, e conseguentemente anche su internet dovrebbero esserci un sacco di lingue diverse. Giusto?\nNo, Sbagliato. Infatti, più della metà di tutti i siti pubblicati su internet, quelli che si possono accedere pubblicamente senza password, sono scritti in lingua inglese, e l'inglese è la lingua che stradomina tutte le conversazioni, anche tra persone che non parlano l'inglese a casa, quelle nazioni dove l'inglese non è la lingua parlata.\nInfatti appena il 5% della popolazione mondiale ha l'inglese come come madrelingua, come prima lingua, però ripeto, più della metà di tutte le cose che vengono dette su internet vengono dette su siti che funzionano in lingua inglese.\nQuesto è un problema, non solo perché è una ulteriore dimostrazione dell'egemonia culturale, commerciale, tutto dei paesi di lingua inglese, ricordiamoci noi in Italia - e lo si dimentica troppo spesso - che avendo perso la seconda guerra mondiale noi siamo ancora una nazione più o meno occupata dagli alleati americani che impongono un sacco di cose: dalla politica nazionale alla disseminazione delle basi per fare i giochi di guerra e i vari esperimenti.\nMa non è di questo che voglio parlare oggi, volevo parlare delle conseguenze del fatto di essere costretti, essere costrette a usare una lingua diversa da quella che si conosce bene, quindi la propria lingua madre, per comunicare, soprattutto per fare commercio. E io me ne accorgo ogni volta che devo tradurre qualcosa di intrinsecamente italiano...","thumbnail_url":"https://img.transistorcdn.com/R6nQTx0X2S71G-lqUCceM4hFlk_omg_WgtP3VB6IYv4/rs:fill:0:0:1/w:400/h:400/q:60/mb:500000/aHR0cHM6Ly9pbWct/dXBsb2FkLXByb2R1/Y3Rpb24udHJhbnNp/c3Rvci5mbS9kMjY0/MTU0YWE3NWRkZGE3/NDZhYmM0ZWY3YTM5/NGE3ZC5qcGc.webp","thumbnail_width":300,"thumbnail_height":300}