a cura di Massimiliano SamsaJohann Sebastian Bach (1685 - 1750) - Weihnachtsoratorium, BWV 248Oratorio in sei parti, libretto di Christian Friedrich Henrici (Picander)Solisti:Dorothea Röschmann, SopranoAndreas Scholl, AltoWerner Güra, TenorKlaus Häger, BassRIAS KammerchorAkademie für Alte Musik BerlinRené Jacobs, DirectionIn vista delle imminenti festività natalizie, nell'autunno del 1734 Johann Sebastian Bach - che in qualità di Kantor di S. Tommaso a Lipsia doveva per contratto occuparsi di tutto l'apparato musicale liturgico delle due chiese principali della città - decise di cogliere l'occasione per tentare nuove vie espressive, sollecitato ancora una volta dal suo instancabile spirito sperimentatore. Nacque così il progetto di un grande Oratorio, la forma musicale che in ambito sacro costituiva allora l'esatto corrispondente del melodramma: in esso infatti - pur mancando l'elemento strettamente visivo-rappresentativo, proibito in chiesa - si alternavano introduzioni strumentali, Cori, Recitativi accompagnati, numeri solistici e pezzi d'assieme, tra loro collegati dal Recitativo del narratore, come in una vera e propria «rappresentazione musicale di una storia sacra». Bach aveva già affrontato questa forma nelle Passioni, composte tra il 1724 e il 1731, ma per l'Oratorium Tempore Nativitatis Christi BWV 248 (Weihnachts-Oratorium) egli concepì la più ambiziosa, imponente e complessa architettura musicale di tutta la sua produzione: con questa avrebbe voluto forse inaugurare una nuova stagione creativa, ma rimase invece una sorta di miracoloso unicum nel suo catalogo. L'Oratorio di Natale, la composizione che ascolteremo questa sera, si compone di sei Partes. Di fatto si tratta di sei Cantate destinate alle sei solennità del Tempo di Natale di quell'anno: il Natale, Santo Stefano (26 dicembre), San Giovanni Evangelista (27 dicembre), Capodanno (o festa della circoncisione di Gesù, primo gennaio 1735), domenica dopo il Capodanno (2 gennaio) ed Epifania (6 gennaio). Questo grandioso ciclo natalizio fu pensato appositamente per un'esecuzione «a puntate» nell'arco di tredici giorni. Così ogni Cantata, pur essendo in sé compiuta e autonoma, è anche parte organica di un unico, ampio disegno: ed è proprio in questo aspetto che principalmente si rivela e si apprezza la grandezza del genio bachiano. Il primo livello di omogeneità che contraddistingue le sei Partes è quello testuale: l'autore (probabilmente Picander, ma l'intervento di Bach - specialmente nella scelta e nella disposizione dei brani - fu senz'altro decisivo) prese dai Vangeli di Luca e di Matteo la narrazione dei quattro episodi relativi al Natale (la nascita, la visita dei pastori, la circoncisione e la venuta dei Magi) e ne ricavò sei scene cronologicamente conseguenti, presentate dall'Evangelista. Esse costituiscono il nucleo «tematico» di ogni Pars, integrato e approfondito da originali testi madrigalistici per i brillanti Cori introduttivi, dai Corali della tradizione luterana, anch'essi affidati al coro ed espressione della pietas collettiva, e da altri brani poetici originali, destinati invece ad Arie solistiche, Duetti e Terzetti, che danno voce al fedele raccolto in preghiera.Nel notturno di questa sera ascolteremo le prime tre parti; le successive quarta, quinta e sesta parte saranno trasmesse nel notturno di domani.Testo tratto da: https://www.flaminioonline.it/Guide/Bach/Bach-Weihnachts248.htmlParte prima:Jauchzet, frohlocket!Cantata in re maggiore per soli coro e orchestraOccasione: per il giorno di Natale1.Jauchzet, frohlocket! auf, preiset die TageCoro in re maggiore per coro, 3 trombe, timpani, 2 flauti traversi, 2 oboi, 2 violini, viola e continuo2.Es begab sich aber zu der ZeitRecitativo in si...
Musica per dormire
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