In questa intervista a Toark Bogiatto si entra in una riflessione che va ben oltre la tecnologia. Il punto centrale non è soltanto che cosa l’intelligenza artificiale sarà in grado di fare, ma che cosa sta già facendo al nostro modo di pensare l’essere umano, il lavoro, il valore e la dignità.
Nel corso della conversazione emerge una tensione precisa: da una parte la narrativa che ci abitua all’idea di diventare superflui, sostituibili, irrilevanti; dall’altra la possibilità di usare questo passaggio storico per tornare a una domanda più profonda su identità, volontà, responsabilità e capacità creativa.
Toark Bogiatto propone una lettura dell’AI non come semplice strumento tecnico, ma come specchio della visione del mondo di chi la costruisce e di chi la utilizza. Il risultato è un dialogo intenso, che attraversa filosofia, cultura e futuro, e che porta al centro una domanda decisiva: il vero rischio è davvero la macchina, oppure il fatto che l’uomo smetta di riconoscere il proprio valore?