A cura di Massimiliano SamsaArnold Schönberg (1874 - 1951) Gurre-Liederper soli, coro e orchestraTesto: Jens Peter JacobsenPrima rappresentazione: Vienna, Großer Musikvereins-Saal, 23 febbraio 1913Parte I:1.Preludio orchestrale2.Nun dämpft die Dämm'rung (Waldemar)3.O, wenn des Mondes Strahlen (Tove)4.Roß! Mein Roß! Was schleigst du so träg! (Waldemar)5.Sterne jubeln, das Meer, es leuchtet (Tove)6.So tanzen die Engel vor Gottes Thron nicht (Waldemar)7.Nun sag ich dir zum ersten Mal (Tove)8.Es ist Mitternachtszeit (Waldemar)9.Du sendest mir einen Liebesblick (Tove)10.Du wunderliche Tove! (Waldemar)11.Interludio orchestrale12.Tauben von Gurre! (Stimme des Waldtaube)Parte II:1.Herrgott, weißt du, was du tatest (Waldemar)Waldemar - Thomas MoserTove - Jane EaglenWaldtaube - Marjana LipovsekKlaus Narr - Kurt AzesbergerBauer - Franz GrundheberSprecher - Hans HotterOrchestra - Gustav Mahler JugendorchesterChoir - Arnold Schönberg Chor; Südfunk Chor Stuttgart; Slowakischer Philharmonischer ChorClaudio Abbado, direttoreL’ascolto dei Gurre-Lieder proseguirà nella puntata di domani con la terza ed ultima parte.I Gurre-Lieder di Schönberg venivano considerati da Claude Rostand come una delle opere più importanti della storia della musica. Altri critici sottolineano il fatto che si tratta di un'opera giovanile del compositore in cui «l'onnipresenza di Wagner è schiacciante» (Mila). Si tratta di giudizi apparentemente contrastanti, ma che in realtà non si escludono: vanno però interpretati.Per poter valutare il posto, invero singolare, che i Gurre-Lieder occupano nell'ambito della creatività schönberghiana e in quello generale della musica europea tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del nostro secolo, bisogna rifarsi alle circostanze e ai tempi che caratterizzarono la nascita di quest'opera. Come riferisce Alexander von Zemlinsky, il mentore del giovane Schönberg e suo futuro cognato, l'impulso iniziale per la composizione dei Gurre-Lieder fu costituito da un concorso indetto per la fine del 1899 dal Tonkünstlerverein di Vienna per un ciclo di Lieder per canto e pianoforte. Schönberg, il quale aveva, allora, venticinque anni e si trovava in grandi ristrettezze economiche, intendeva partecipare al concorso. Scrive Zemlinsky: «... Schönberg scrisse alcuni Lieder su poesie di Jacobsen. Glieli suonai. I Lieder erano bellissimi e di un genere veramente nuovo, ma entrambi ne ricevemmo l'impressione che, proprio per questo, non avrebbero avuto nessuna prospettiva nel concorso per un premio. Ciononostante Schönberg compose l'intero ciclo di Jacobsen. Non però per una sola voce di canto: vi si aggiunsero grandi cori, un melologo, preludi e interludi ed il tutto fu scritto per un'orchestra gigantesca».Lo stesso Schönberg, in una lettera a Berg riprodotta nel grande Führer (più di cento pagine di guida all'opera) che lo stesso Berg pubblicò nel 1913, in vista della trionfale prima esecuzione che i Gurre-Lieder conobbero il 23 febbraio di quell'anno nel Grosser Musikvereinssaal di Vienna, sotto la direzione di Franz Schreker.In questa lettera Schönberg precisa tempi e vicissitudini della composizione: «Nel marzo 1900 terminai le parti I e II e parecchio della parte III. Seguì una lunga pausa colmata con la strumentazione di operette. Nel marzo 1901 (cioè all'inizio di quell'anno) fu finito il resto. Poscia iniziò la strumentazione (impedita nuovamente da altri lavori, giacché sono stato sempre ostacolato nel comporre). Ho continuato a Berlino verso la metà del 1902. Poi ci fu una grande interruzione per via della strumentazione di operette. Finalmente ho lavorato nel 1903 terminando la partitura fino all'incirca la pagina 118 (corrispondente alla parte 105 della riduzione per pianoforte). Dopodiché ho...
Musica per dormire
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