I Notturni di Ameria Radio - The Ameria Radio Nocturnes

A cura di Massimiliano SamsaLudwig van Beethoven (1770 - 1827) - Sinfonia n. 1 in do maggiore, op. 211.Adagio molto - Allegro con brio2.Andante cantabile con moto (fa maggiore)3.Minuetto. Allegro molto e vivace4.Adagio - Allegro molto e vivacePrima esecuzione: Vienna, Teatro di Porta Carinzia, 2 Aprile 1800Dedica: Barone von SwietenIl brano che segue fa parte di uno studio dedicato da Hector Berlioz alle Sinfonie di Beethoven.1862 - Quest'opera per la forma, per lo stile melodico, per la sobrietà armonica e la strumentazione, si distingue completamente dalle altre composizioni di Beethoven che l'hanno seguita. Scrivendola, l'autore è rimasto evidentemente sotto l'impero delle idee di Mozart, ch'egli ha qualche volta ingrandito, e dovunque ingegnosamente imitato. Tuttavia nel primo tempo si vedono spuntare ogni tanto alcuni ritmi di cui l'autore del Don Giovanni, è vero, ha fatto uso, ma molto di rado e in un modo molto meno rilevato. Il primo Allegro ha per tema una frase di sei battute che, senza avere in sé niente di molto caratteristico, diviene in seguito interessante per l'arte con cui è trattata. Gli succede una melodia episodica, d'uno stile un po' comune; e a mezzo di una semicadenza ripetuta tre o quattro volte si arriva a un disegno di fiati in imitazione alla quarta, che si è tanto più stupiti d'incontrare in quanto era già stato impiegato spesso in parecchie ouvertures d'opere francesi.L'Andante contiene un accompagnamento di timpani piano che oggi sembra qualche cosa di molto ordinario, ma in cui bisogna tuttavia riconoscere il preludio di effetti caratteristici che Beethoven ha prodotto più tardi coll'aiuto di questo strumento, in genere adoperato poco e male dai suoi predecessori. Questo pezzo è pieno d'incanto, il suo tema è grazioso e si presta bene agli sviluppi fugati, mediante i quali l'autore ha saputo trarne un partito così ingegnoso e arguto.Lo Scherzo è il primogenito della famiglia d'incantevoli burle di cui Beethoven ha inventato la forma, determinato il movimento, e che in quasi tutte le sue opere strumentali ha sostituito al minuetto di Mozart e Haydn, nel quale il tempo è meno rapido del doppio e il carattere completamente diverso. Questo è d'una freschezza, d'una agilità e d'una grazia squisite.Testo tratto da: https://www.flaminioonline.it/Guide/Beethoven/Beethoven-Sinfonia1.html-----------------------------------------------Ludwig van Beethoven (1770 - 1827) - Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore, op. 601.Adagio - Allegro vivace2.Adagio (mi bemolle maggiore)3.Allegro vivace4.Allegro ma non troppoPrima esecuzione: Vienna, Großer Redoutensaal del Burgtheater, 5 Marzo 1807Dedica: Conte Franz Von OppersdorffSulla Quarta Sinfonia: Beethoven e Dante di Héctor BerliozIl carattere di questa partitura è generalmente vivo, sveglio, gaio, oppure d'una dolcezza celeste. Se si eccettua il meditativo Adagio che gli serve da introduzione, il primo pezzo è consacrato quasi esclusivamente alla gioia. Il motivo in note staccate con cui ha inizio l'Allegro è un semplice canovaccio su cui l'autore spande in seguito altre melodie più effettivamente tali, che rendono così accessoria l'idea apparentemente principale dell'inizio.Quest'artificio, benché fecondo in risultati curiosi e interessanti, era già stato usato da Mozart con uguale fortuna. Ma nella seconda parte dello stesso allegro, si trova un'idea veramente nuova, le cui prime battute incatenano l'attenzione, e che dopo aver trascinato lo spirito dell'ascoltatore in misteriosi sviluppi lo colpisce di stupore per la sua conclusione inattesa. [...]Quanto all'Adagio, sfugge all'analisi... È così puro di forme, l'espressione della sua melodia è così angelica e d'una tenerezza così irresistibile, che l'arte...

Show Notes

A cura di Massimiliano Samsa

Ludwig van Beethoven (1770 - 1827) - Sinfonia n. 1 in do maggiore, op. 21
1.Adagio molto - Allegro con brio
2.Andante cantabile con moto (fa maggiore)
3.Minuetto. Allegro molto e vivace
4.Adagio - Allegro molto e vivace
Prima esecuzione: Vienna, Teatro di Porta Carinzia, 2 Aprile 1800
Dedica: Barone von Swieten
Il brano che segue fa parte di uno studio dedicato da Hector Berlioz alle Sinfonie di Beethoven.
1862 - Quest'opera per la forma, per lo stile melodico, per la sobrietà armonica e la strumentazione, si distingue completamente dalle altre composizioni di Beethoven che l'hanno seguita. Scrivendola, l'autore è rimasto evidentemente sotto l'impero delle idee di Mozart, ch'egli ha qualche volta ingrandito, e dovunque ingegnosamente imitato. Tuttavia nel primo tempo si vedono spuntare ogni tanto alcuni ritmi di cui l'autore del Don Giovanni, è vero, ha fatto uso, ma molto di rado e in un modo molto meno rilevato. Il primo Allegro ha per tema una frase di sei battute che, senza avere in sé niente di molto caratteristico, diviene in seguito interessante per l'arte con cui è trattata. Gli succede una melodia episodica, d'uno stile un po' comune; e a mezzo di una semicadenza ripetuta tre o quattro volte si arriva a un disegno di fiati in imitazione alla quarta, che si è tanto più stupiti d'incontrare in quanto era già stato impiegato spesso in parecchie ouvertures d'opere francesi.
L'Andante contiene un accompagnamento di timpani piano che oggi sembra qualche cosa di molto ordinario, ma in cui bisogna tuttavia riconoscere il preludio di effetti caratteristici che Beethoven ha prodotto più tardi coll'aiuto di questo strumento, in genere adoperato poco e male dai suoi predecessori. Questo pezzo è pieno d'incanto, il suo tema è grazioso e si presta bene agli sviluppi fugati, mediante i quali l'autore ha saputo trarne un partito così ingegnoso e arguto.
Lo Scherzo è il primogenito della famiglia d'incantevoli burle di cui Beethoven ha inventato la forma, determinato il movimento, e che in quasi tutte le sue opere strumentali ha sostituito al minuetto di Mozart e Haydn, nel quale il tempo è meno rapido del doppio e il carattere completamente diverso. Questo è d'una freschezza, d'una agilità e d'una grazia squisite.
Testo tratto da: https://www.flaminioonline.it/Guide/Beethoven/Beethoven-Sinfonia1.html
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Ludwig van Beethoven (1770 - 1827) - Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore, op. 60
1.Adagio - Allegro vivace
2.Adagio (mi bemolle maggiore)
3.Allegro vivace
4.Allegro ma non troppo
Prima esecuzione: Vienna, Großer Redoutensaal del Burgtheater, 5 Marzo 1807
Dedica: Conte Franz Von Oppersdorff
Sulla Quarta Sinfonia: Beethoven e Dante di Héctor Berlioz
Il carattere di questa partitura è generalmente vivo, sveglio, gaio, oppure d'una dolcezza celeste. Se si eccettua il meditativo Adagio che gli serve da introduzione, il primo pezzo è consacrato quasi esclusivamente alla gioia. Il motivo in note staccate con cui ha inizio l'Allegro è un semplice canovaccio su cui l'autore spande in seguito altre melodie più effettivamente tali, che rendono così accessoria l'idea apparentemente principale dell'inizio.
Quest'artificio, benché fecondo in risultati curiosi e interessanti, era già stato usato da Mozart con uguale fortuna. Ma nella seconda parte dello stesso allegro, si trova un'idea veramente nuova, le cui prime battute incatenano l'attenzione, e che dopo aver trascinato lo spirito dell'ascoltatore in misteriosi sviluppi lo colpisce di stupore per la sua conclusione inattesa. [...]
Quanto all'Adagio, sfugge all'analisi... È così puro di forme, l'espressione della sua melodia è così angelica e d'una tenerezza così irresistibile, che l'arte...

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