Voices from the Hill

Nadia Terranova is the author of Gli anni al contrario, Casca il mondo, and Bruno, il bambino che imparò a volare. Her first novel translated into English, Farewell Ghosts (Seven Stories, 2020), was awarded the Premio Alassio Centolibri and was a finalist for the Premio Strega.The Night Trembles (Seven Stories Press, 2025), also translated from Italian by Ann Goldstein, is Terranova's second novel to publish in English. Her latest novel, Quello che so di te, was a finalist for this year's Premio Strega prize.

Please join her tonight (October 16th) at Litquake’s “The Night Trembles: Nadia Terranova with Sara Marinelli”, 6:30pm at the Italian Cultural Institute of San Francisco. And for more information see her website: https://nadiaterranova.net/.

Mattia Milone is an Italian teacher at Istituto Italiano Scuola. Born in the southern Italian region of Puglia, he grew up in Milan, the city he feels inspired and influenced the most by: its cultural life, its style, its history and memories. He achieved his degree in Italian Literature and his certificate of Teaching Italian as a Foreign Language (DITALS).

He started working for the publisher Sonzogno, and taught Italian Literature to high schoolers. From 2015 to 2018, he collaborated in a program funded by the European Union, teaching Italian language to refugees and immigrants.

In 2018 he moved to California (somehow reminds him of Puglia!) where he lives with his wife. For more about Mattia, see his website: https://mattiamilone.com/

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What is Voices from the Hill?

We’re excited to announce the launch of “Voices from the Hill” a podcast dedicated to showcasing the incredible talent right here in our literary backyard. As a proud member of this vibrant community, Telegraph Hill Arts & Literature believes our local authors deserve a platform to share not just their published works, but the stories behind them.

If you’re a Bay Area author interested in being on the show, we’d love to hear from you. Reach out to us at submissions@telhilit.org.

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Joseph Carboni
Welcome to voices from the Hill, celebrating the vibrant literary voices of the San Francisco Bay area. Each episode, we sit down with a local author to explore their creative process, inspirations, and the unique stories that shape our community. My name is Joseph Carbone, owner of Liberty Piano and Telegraph Hill Books. Today, I'm excited to be joined by our guest host, Mattia Milone, an Italian teacher at Instituto Italiana Scuola and Italingua. Born in the southern Italian region, in Puglia, he grew up in Milan.

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Joseph Carboni
He achieved his degree in Italian literature and is certified in teaching Italian as a Foreign language. He now lives in San Francisco. Our guest today, Nadia Terranova, is the author of Gli anni al contrario, Casca il mondo, and Bruno, il bambino che imparò a volare. Her first novel translated into English, Farewell ghosts, was awarded the Premio Alassio Centolibri and was a finalist for the Premio Strega.

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Joseph Carboni
The Night Trembles. Also translated from Italian by Ann Goldstein, is Terranova's second novel to be published in English. Her latest novel, Quello che so di te, was a finalist in this year's Premio Strega Prize. This episode's podcast is recorded in Italian.

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Mattia Milone
Nadia Terranova.

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Nadia Terranova
Piacere, ciao.

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Mattia Milone
Ciao. Dunque. Ehm dicevamo, io ho letto questo libro, quello che so di te quest'estate con alcuni studenti. Loro lo hanno amato molto. L'incarico di prendere alcune loro domande. Secondo me sono belle domande e vorrei cominciare dalla prima domanda che è sul titolo Quello che so di te abbiamo parlato in classe che noi sostanzialmente siamo la summa dei nostri nonni, cioè i nostri nonni sono in noi, noi siamo anche i nostri nonni.

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Mattia Milone
In quello che so di te c'è un po questa urgenza di voler capire il proprio rapporto di madre con la figlia o della bisnonna, con la nonna e con la madre. Insomma questa via, questa via materna c'è, questo desiderio, questa ma io proprio la chiamerei anche apprensione di capire chi è quello che so di te il mio. La mia domanda è chi è te?

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Mattia Milone
Nel senso in questo romanzo.

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Nadia Terranova
È una bella e giusta domanda perché quando ho cominciato a scrivere questo libro non aveva un titolo? Ovviamente vengono sempre dopo, almeno a me, file provvisorio su cui lavoravo si chiamava Venera, che era il nome che io davo alla mia bisnonna però serpeggiava intorno a me questa frase che poi è finita nel l'esergo che è una frase di Alejandra Pisani che una poetessa che amo molto che dice sono dei versi da una sua poesia che dicono so poco della notte ma la notte sembra sapere di me e in più mi cura come se mi amasse, mi copre la coscienza con le sue stelle.

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Nadia Terranova
Ecco, questa notte che sembrava sapere di me mi ha interrogata perché ho pensato che se avessi tolto la parola notte, messo la parola il nome Venera, che era appunto il nome che stavo dando a questo personaggio realmente esistito con un altro nome, questi versi funzionavano lo stesso. Cioè io sapevo poco di lei, ma lei la notte c'è. Venera sembrava sapere molto di me.

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Nadia Terranova
Io sognavo la mia bisnonna, avevo come delle apparizioni che la riguardavano e quindi mi sembrava che le poche tracce che io avessi di lei fossero molto più scarne di quello che invece lei dal suo passato, dal suo, dalla sua zona atemporale, sapeva di me e cercasse di raggiungermi in una maniera veramente una connessione quasi medianica. E mi sono accorta che quando noi parliamo di qualcuno che non c'è più quando noi ci interroghiamo quando noi ci mettiamo sulle sue tracce il rapporto non è soltanto di specchio di noi stessi ma dallo specchio nello specchio c'è proprio qualcun altro che ci viene incontro, che ci viene a cercare.

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Nadia Terranova
E quindi era innanzitutto questo gioco tra quello che lei sapeva di me e quello che io sapevo di lei. Tant'è vero che a un certo punto abbiamo pensato che l'editore poi alla fine di chiamarlo quello che so di lei però questo lei sembrava escludere il lettore no quello che io so di lei intanto non c'era reciprocità perché appunto veniva soltanto da chi lo pronunciava in una maniera unidirezionale.

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Nadia Terranova
Poi sembrava un gioco escludente, quello che su di te è stato alla fine una un'epifania, perché è un titolo che tira dentro tre soggetti quindi i due di cui abbiamo parlato finora e il lettore che riesce insieme a me a sapere qualcosa di Venera e forse insieme a Venere, a sapere qualcosa di chi scrive.

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Mattia Milone
Ma avevamo anche ipotizzato che lei potesse essere anche tua figlia, poiché pensavamo, essendo noi la summa dei nostri avi, delle nostre nonne.

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Nadia Terranova
Conseguentemente questo non ci avevo pensato. Però è un'interpretazione, come accade a volte nelle letture più accorte, che aggiunge un altro tassello perché sicuramente di questi tre soggetti il lettore la scrittrice e l'antenata che fanno gioco, che fanno cerchio. Ecco, a questi tre possiamo aggiungere un'altra un altro soggetto che diventa la proiezione di questo gioco diciamo di di ricerca genealogica e che è il punto terminale almeno fino a questo momento finché forse non deciderà di riprodursi un domani.

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Nadia Terranova
La nascita di mia figlia.

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Mattia Milone
Bene benissimo in questo romanzo ci sono diciamo io personalmente ho considerato contato tre strati c'è Nadia Terranova c'è la narratrice e poi c'è la narratrice che si immedesima anche nelle parole di Venera come questo rapporto fra questi tre personaggi, tra queste tre persone e questi tre personaggi.

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Nadia Terranova
È stato sfidante. I piani sono stati quelli. E e io mi sono resa conto subito che l'assunzione della prima persona che mi portava realmente dentro il libro cioè che portava Nadia Terranova con la sua quotidianità non un alter ego come ho usato in passato, o una prima persona che dichiaratamente non ero io, come il personaggio femminile protagonista di prima La notte, che ovviamente, essendo un romanzo ambientato 100 anni fa in prima persona, certo non potevo essere io in nessun modo questa prima persona che mi chiamava in causa, che io sentivo necessaria per raccontare la connessione.

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Nadia Terranova
Proprio il riverbero di questa genealogia nel reale presente mi poneva diversi problemi. C'era tutt'altro. Il semplice non credo che sia letterariamente semplice. La prima persona, cioè, non è per me è stato un approdo e non è detto che sia. Allora dico io, ed è tutto più facile perché vedo le cose scrivendo un diario e scrivendo un romanzo. Quindi si sono intrecciati questi tre piani.

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Nadia Terranova
Ci sono io che vivo il presente, io ripercorro il passato, le tracce della mia bisnonna, ci sono io che cerco il legame tra questi, tra questi due mondi, tra questi due aspetti temporali che ricostruisco, che che ipotizzo che gioco quasi come una terza persona. Nell'ipotizzare alcune scene ho pensato molto Daniel, che è in tutto e per tutto la mia maestra e tra l'altro nelle edizioni inglesi americane dei miei libri firma spesso le gli strilli e le accompagnano e e io veramente ho imparato credo tantissimo negli ultimi dieci anni dalla sua letteratura e nel discorso con cui ha accettato il Nobel ha fatto un discorso sull'io molto interessante lei ha completamente fatto a pezzi l'idea dell'io

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Nadia Terranova
narcisistico è raccontato. l'Io narrante dello scrittore che si mette in gioco in prima persona, come ogni aspirante politico, e come una possibilità di scavare nella propria intimità, non tanto per mettere in piazza i fatti propri, quanto per raggiungere un numero molto alto di persone che attraverso quell'apertura riescono a entrare, ad accedere. Ed è insomma quello che poi io ho ho pensato di provare a fare, ovviamente non con la grandiosità di no, però il modello era quello.

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Mattia Milone
Ecco capisco sempre a proposito della autrice e voce narrante narratrice.

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Mattia Milone
Qual è il rapporto fra Nadia Terranova quando scrive libri come questo e quando scrive invece libri per ragazzi?

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Nadia Terranova
Sempre la stessa Nadia Terranova Io non sento questa differenza. Arrivano delle ispirazioni, delle storie, dei personaggi. Arriva una lingua che è sempre diversa da un libro all'altro, che sia per adulti o che sia per per ragazzi. E e io lo scrivo, ma non mi sono mai posta il problema di edulcorare o rimpicciolire i temi o di scrivere per persone piccole.

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Nadia Terranova
Non ho mai pensato in questi termini. Ho pensato forse a volte in termini di codici letterari, di possibilità per esempio nei romanzi per ragazzi, di dialogare con le illustrazioni, di usarle in maniera attiva, come ho fatto per esempio nel Segreto in o in Scintilla o in altri libri illustrati che ho costruito insieme a illustratrice e illustratori che adoro, da Lorenzo Mattotti a Mariachiara Di Giorgio, a Biblia e tanti altri.

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Nadia Terranova
Ed è stato bello perché è un mettere in gioco le proprie parole con un altro tipo di arte. Però rimpicciolirsi. Anzi, è un dovere alzarsi sulle punte per arrivare.

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Mattia Milone
A un'espressione ancora.

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Nadia Terranova
Maggiore. Perché i bambini Per parlare con i bambini non ti devi abbassare, ti deve alzare perché loro sono su un livello altissimo di intelligenza quando non vengono diciamo schiacciati dai nostri pregiudizi sono su un livello che è contemporaneamente fresco, intuitivo, profondo e sei tu che devi stargli dietro, non il contrario. Il contrario. Un po paternalista.

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Mattia Milone
Assolutamente, anzi certo, sono assolutamente d'accordo. I bambini non vanno trattati insomma da piccoli piccoli noi, Ma sono altre persone.

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Nadia Terranova
Esatto. A me piace molto la letteratura per ragazzi, quella appunto non didattica, non mirata a spiegare un problema che a volte alcuni autori trattano la letteratura per ragazzi come se fosse di educazione civica. Devo dire, ahimè, che a volte anche gli insegnanti o il pubblico adulto ti richiede questo è invece la letteratura per ragazzi è uno sterminato territorio di libertà, di follia, dove tu puoi inventare, immaginare, fare accadere cose che sono l'impianto fantastico di un impianto realistico e i ragazzi li seguono.

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Mattia Milone
A proposito di letteratura per ragazzi, nel libro un certo momento c'è una parte in cui parli. La narratrice parla di come si scelgono i libri da leggere con la bambina e.

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Mattia Milone
Anche come scegliete i libri da leggere.

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Nadia Terranova
Io, mia figlia sceglie lei perché è talmente abituata no ad avere Io Quando è nata mia figlia aveva una biblioteca, avevo una biblioteca di libri per bambini, di albi illustrati perché sono sempre stati. La mia passione c'è a venti, 30 anni, 40 anni sono sempre entrata in libreria, saccheggiato sempre, anche di libri per bambini. Quindi è nata in una casa mio marito editore, in cui comunque pieno di libri illustrati per cui quello che ho fatto è stato prenderne dei blocchi e spostarli.

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Nadia Terranova
Certo, devo dire che la biblioteca si è ampliata perché a me mancava la fascia zero tre, non era una fascia a cui ero molto interessata, invece è una fascia piena di libri meravigliosi, anche senza parole o di libri veramente belli e utili e quindi vi ho spostati nella sua stanza che lei è stata messa ad altezza bambino, che lei ancora non sapeva camminare, ma sapeva tirar fuori un libro dallo scaffale.

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Nadia Terranova
E c'è un rito che noi facciamo sempre tutti i giorni, cioè noi la sera prima di dormire leggiamo insieme cioè io leggo e lei sceglie i libri, li mette in fila quelli che ovviamente le piacciono, vuole che leggiamo tutte le sere, anche per mesi per mesi e se sbaglia una parola o se vado veloce si arrabbia. E lei piacciono i libri veramente che non mi sarei mai aspettata una grande grandissima passione.

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Nadia Terranova
Per esempio per la Pimpa, che io adoravo da bambina e io pensavo che sarebbe invecchiata. Invece lei la adora. Poi le piace molto Anthony Brown che fa dei libri, degli albi che sono per bambini un po più grandi, con degli aspetti anche inquietanti. Le piace molto un libro che parla di un bambino che di notte attraversa una strada con la mamma per andare a una festa misteriosa con delle magie anche molto forti.

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Nadia Terranova
E lei lo adora. Questo libro ovviamente le piace moltissimo. A me piacciono che siano dei classici come il paese dei mostri selvaggi.

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Nadia Terranova
Le piace tanto tanto Peter Rabbit nel coniglio, che però, per esempio, gli altri bambini suoi coetanei non conoscono. E lei le piace così tanto che io mi sono messa a cercare se c'era un cartone animato e c'è una serie del 2013. Quindi lei la sera vuole dormire con Peter Coniglio e la mattina fa colazione con il cartone animato di Peter Pan.

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Mattia Milone
Lo rincontra il giorno.

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Nadia Terranova
Esatto e si arrabbia perché a tre anni già vede le differenze tra il libro e il cartone e mi chiede ma perché non ce l'ha sorellina nel cartone? Io le spiego perché devo tagliare i personaggi e il cinema, bellezza.

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Mattia Milone
Anzi. Un'altra domanda che ho, un'altra domanda che appunto mi sono appuntato è in questo romanzo si parla in quello che so di te, si parla di mitologia familiare, mitologia familiare e però allo stesso tempo, ascoltando una un'intervista che hai fatto con Radio tre, parli anche della mitomania dei siciliani. Quanta mitomania e quanta mitologia c'è qui dentro.

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Nadia Terranova
Mi sembra un'interessante accoppiata, anche perché viene tutto da mito e io credo che tutto venga dal mito. Il mito in Sicilia è tutto. Cioè noi viviamo immersi nel mito, scriviamo, pensiamo, narriamo completamente immersi nel mito da cui noi siciliani discendiamo in maniera diretta, cioè siamo proprio i figli. Poi noi a Messina veniamo da questo 12.º canto dell'Odissea dove ci sono c'è l'attraversamento che fa Ulisse dello Stretto tra Scilla e Cariddi e e quindi mitologia amo cioè riproduciamo delle narrazioni archetipiche e le caliamo in realtà sempre diverse un mito maneggiamo non ci sentiamo più grandi di quello che diciamo è un'altra declinazione del mito.

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Mattia Milone
Nel libro si intravede o si vede un una narratrice ma io direi anche apprensiva molto apprensiva nel senso nella ricerca dell'identità sia di Venera.

00;15;49;22 - 00;16;01;29
Mattia Milone
E ti sei trovata rileggendo questo libro hai trovato questa apprensione o forse è una mia impressione solamente.

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Nadia Terranova
Non avrei usato questa parola io io penso che poi il libro ci sia del 50% di chi legge, quindi ascolta con molta con molto interesse anche interpretazioni molto diverse da quelle che erano nei miei intenti non è vero è stato il lavoro l'apprensione che mi dà un senso di preoccupazione In realtà io non ero preoccupata. In realtà io ero determinata, bellissima e forse anche vagamente ossessionata, nel senso che quando ti piace molto qualcosa c'è sempre alla ricerca di qualcosa.

00;16;30;06 - 00;16;45;23
Nadia Terranova
Forse è come se non volessi farti distrarre, quindi forse l'unica apprensione che ritrovo è quella di di essere molto concentrata mentre vivevo e scrivevo questa esperienza della ricerca delle origini, quello sì è sempre.

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Mattia Milone
Nel libro si parla di questo salto generazionale, nel senso e generalmente c'è disaccordo, c'è tensione fra madre e figlia. Però con la nonna c'è sempre più e perché così?

00;17;00;17 - 00;17;25;16
Nadia Terranova
Secondo me era così tra me e mia nonna, così tra mia madre e mia figlia. Perché la nonna è una madre prima dell'apprensione ecco qui questa parola ci torna utile. La madre è ovviamente troppo apprensiva per poter essere anche sempre un porto sicuro. La madre ha delle preoccupazioni che sono ontologiche nel ruolo genitoriale. Anche le madri più dolci, più aperte no, la nonna no.

00;17;25;16 - 00;17;33;09
Nadia Terranova
La nonna è già stata madre, sa già che i figli sopravvivono a tutto, figuriamoci i nipoti meno.

00;17;33;12 - 00;17;46;23
Mattia Milone
Torniamo un attimo alla fase della scrittura. Torniamo un attimo alla fase della scrittura. Una domanda è a un certo momento nel libro si parla di come.

00;17;46;26 - 00;17;57;18
Mattia Milone
Scrivere sia un momento assolutamente privato, di cui a volte, spesso anche ogni tanto, ci sentiamo, ci vergogniamo un po. Questa cosa mi ha ricordato tantissimo. Quaderno proibito.

00;17;57;22 - 00;17;59;14
Nadia Terranova
Già, vero? Certo.

00;17;59;14 - 00;18;03;02
Mattia Milone
Verba De Cespedes, ad esempio.

00;18;03;04 - 00;18;05;25
Nadia Terranova
Ben spiegato.

00;18;05;28 - 00;18;14;08
Mattia Milone
Sei d'accordo con perché abbiamo questa come dire questo pudore quando ci vogliamo chiudere a scrivere.

00;18;14;10 - 00;18;39;13
Nadia Terranova
Guarda ti racconto uno scambio di messaggi occorso 2 ore fa Stamattina scrivo a una mia amica mi chiede come va a San Francisco e scrivo bene benissimo martedì cose ieri Roberto registrare questo podcast tutto bene e ho anche finito il primo capitolo del libro nuovo. Questo mi fa ammazza che brave quando è scritto io ci penso un attimo, le dico non lo so.

00;18;39;15 - 00;19;21;17
Nadia Terranova
Nel senso che il tempo della scrittura non è un tempo quantificato. Sì, ci sono quei giorni fortunati che tu hai liberi. E dice Ora scrivo tutto il giorno, ma vivendo noi tutti, anche di molto altro. Sono giorni rari. Di fatto io mi sono accorta che, per esempio, la mattina prima ancora di prendere il caffè in questi giorni, sfruttando il fatto di essere sola lontana dalla famiglia senza la bambina di che giustamente richiedente io in maniera istintiva aperto il computer ma neanche lo consideravo un tempo c'è scritto quasi in trance per cui torno alla tua domanda se il tempo della scrittura un tempo così segreto da essere misterioso persino a chi scrive, figuriamoci l'intento della scrittura.

00;19;21;17 - 00;19;39;18
Nadia Terranova
Quanto può essere misterioso e quanto riesce a cambiarti da dentro senza che tu te ne accorga? E forse questa la ragione di quel lieve senso di colpa che sappiamo che un tempo non condivisibile con gli altri non lo puoi raccontare in maniera razionale nel tempo, né quello che accade in quel tempo è proprio un giardino segreto.

00;19;39;20 - 00;19;43;05
Mattia Milone
È come se si venisse così posseduti da uno spirito che scrive.

00;19;43;07 - 00;19;50;16
Nadia Terranova
Per me è così. È un po vergogna dirlo, perché sembra sempre di essere che vuoi fare quello magico? Così però è così.

00;19;50;20 - 00;19;56;12
Mattia Milone
William Blake parlava proprio dello scrittore oracolo che significa possedere questo spirito?

00;19;56;16 - 00;20;04;27
Nadia Terranova
Sempre usare una parola meno, più forte, più più intuitiva. Però è proprio quella, quella cosa la fa.

00;20;04;29 - 00;20;17;24
Mattia Milone
Bene, benissimo. Parliamo invece di questa bellissima espressione che c'è nel libro delle cose madri. E chi sono le madri? Che parola?

00;20;17;27 - 00;20;49;11
Nadia Terranova
Allora se posso usare un informazione privata ti accorgerai presto quando nascerà tuo figlio di di quanto è importante la commedia e anche la commedia sicuramente ovvero di quanto è importante avere un un cerchio di altri genitori che diventano genitori insieme a te o che lo sono stati e ti offrono la loro esperienza senza giudicarti o imporla. Cioè semplicemente ti dicono hai questo problema e ce ne sono 1.000.000.000 di urgenze.

00;20;49;11 - 00;21;10;22
Nadia Terranova
La nascita di un figlio di interroga in maniera veramente proprio importante ti mette di fronte a delle emergenze dal primo istante che non pensavi possibili e vedrai come è importante che ci sia qualcuno che dice guarda io sto risolvendo così oppure io ho fatto questo e con me ha funzionato, punto. Cioè non ti dice fallo se non lo fa.

00;21;10;22 - 00;21;46;00
Nadia Terranova
Oddio se se allatti fino a troppo tempo non va bene, se allatti troppo poco non ti dice cose giuste, dice come ha fatto lui o lei. Io ho trovato questo cerchio di madri, sono stata forse molto fortunata, forse me lo sono andata a cercare perché credo che sia così che sono sopravvissute le nostre antenate. No? Quando appunto partorivano avevano accanto una comunità ma soprattutto una comunità di donne E le ho messo questo concetto in questo libro perché credo che Venere, la mia bisnonna non le avesse Credo che lei fosse molto sola che questo abbia determinato tanto della sua triste storia.

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Mattia Milone
Capitolo E quindi queste madri possono essere un po il contrario del personaggio che si trova su Facebook di. La Doc invece impone.

00;21;54;09 - 00;22;09;05
Nadia Terranova
Giudica, impone, taglia con l'accetta. Vai! Il senso di questa donna che è insomma la sintesi di diversi personaggi reali che trova sempre le cinque regole per essere che monetizza che lucra sul.

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Mattia Milone
Protocollo su qualunque.

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Nadia Terranova
Atto protocollare. Non c'è niente da protocollare, c'è da esperire.

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Mattia Milone
Esattamente il protocollo, il protocollo sempre se capisco molto bene molto bene adesso ho capito bene è un'altra domanda sempre su invece vorrei passare all'altro libro trema la notte allora sta per uscire l'uscita se uscita la traduzione. Faccio un salto indietro un passo indietro sempre in quello che sto dite. A un certo momento parli di come la gente dice ma tua figlia, il più bello dei tuoi romanzi, invece basta.

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Mattia Milone
Questa cosa è una banalità assurda. Inoltre mia figlia non è un libro, è un libro, non è mia figlia. E questa cosa mi ha divertito molto. Va bene, allora non chiamiamoli figli, i romanzi, ma creazioni sono creazioni.

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Nadia Terranova
Certo, però non trovo del tutto peregrina, diciamo, l'assimilazione del lessico della maternità a quello della creatività, perché capisco che la maternità è un'esperienza così potente In tutto questo, in quello che è il la cova, l'attesa e poi l'accudimento che capisco che sia così forte da poter essere assimilata alla gestazione però diciamo cerchiamo di porre un limite a questo lessico e di non farlo sconfinare eccessivamente nella realtà perché io adesso sono qui otto giorni negli Stati Uniti e non devo chiedere a nessuno di occuparsi dei miei libri mentre sono in continuo contatto con col mio marito o il padre di mia figlia e con i nonni e con chiunque se ne stia occupando, perché è la

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Nadia Terranova
prima volta che siamo così tanto separate. Non è così tanto. Sì, perché comunque piccola è quello che però eravamo pronte tutte e due hanno fatto già delle piccole separazioni, insomma. Io comunque ho cominciato presto a lavorare, l'ho anche portata tanto con me, quando possibile. Quindi diciamo che ho sentito che eravamo pronte per certo otto giorni, ma solo uno tra i 1000 esempi per dire un libro non ci avvisa, non ci sveglia la notte piangendo.

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Nadia Terranova
Dio in qualche modo sì e viceversa. Una bambina non è un libro, Il tuo libro lo crei a tuo piacimento. Non ti piace una pagina strapiena di Scrivi tua figlia se non ti piace aspetta il suo carattere, quello. E lo devi anche accettare perché non è una tua intenzione.

00;24;32;26 - 00;24;36;05
Mattia Milone
E quando il tuo libro viene riscritto in un'altra lingua, allora.

00;24;36;08 - 00;24;58;03
Nadia Terranova
Guarda soprattutto per le traduzioni americane. Sono molto felice perché hanno Goldstein, che ha tradotto anche Addio Fantasmi è una straordinaria traduttrice, quindi davvero io col mio inglese poco fluente per quello che leggo e che è, che mi è che sento rileggendola ad alta voce, sento perfettamente rispecchiato il mio stile e sono un onore essere tradotto.

00;24;58;06 - 00;25;00;28
Mattia Milone
Quindi non ti senti che qualcosa ti venga strappato via?

00;25;00;28 - 00;25;16;10
Nadia Terranova
No, assolutamente. Tendo a fidarmi delle traduzioni. Mi è capitato di leggere delle traduzioni in cui ho capito, pur non conoscendo la lingua, che erano state fatte, delle scelte più fredde che rispecchiavano di meno la mia scrittura, ma non è il caso di quelle americane.

00;25;16;13 - 00;25;57;19
Mattia Milone
Bene, bene, sempre in Trema la notte ne parlavamo poco prima di cominciare la registrazione. Si parla dell'identità di città che devono convivere con lo spettro come se fosse una spada di Damocle del terremoto. Messina millenovecentotto 27 dicembre San Francisco, aprile 1906. Terremoti distruttivi. Ma penso ugualmente distruttivi, cioè in maniera completamente estrema. A San Francisco noi sappiamo che accadrà, dovrà accadere, è un dato di fatto.

00;25;57;22 - 00;26;02;20
Mattia Milone
Ci stiamo preparando ed è parte della nostra identità per Messina.

00;26;02;22 - 00;26;31;24
Nadia Terranova
Messina non si sta preparando, anzi stanno pensando di costruire un fantastico ponte aprendo dei cantieri che chissà, forse invece verranno presto spazzati via. Ovviamente il mio fantastico e ironico perché pur essendo un estimatrice dei ponti nel mondo e qui poi tra l'altro appunto ce ne sono di iconici, credo che ogni paesaggio abbia la sua storia e non credo che nella storia, nella tipologia anche del paesaggio dello Stretto c'entri nulla.

00;26;31;24 - 00;26;33;07
Nadia Terranova
Un ponte.

00;26;33;09 - 00;26;53;04
Mattia Milone
Capisco infatti volevo proprio parlare dell'identità perché ascoltando un un intervento o un un programma su Radiotre in cui descrivi benissimo lo Stretto è bellissimo quell'episodio bellissimo e mi chiedo cosa sarà dell'identità di quel posto una volta che ci sarà un ponte.

00;26;53;07 - 00;26;54;08
Nadia Terranova
Ci sarà il ponte.

00;26;54;13 - 00;26;59;13
Mattia Milone
Non lo so però già il fatto che c'è l'idea che ci sia l'idea lo fa essere.

00;26;59;13 - 00;27;21;27
Nadia Terranova
Sai cosa? Siamo ostaggio di questo spettro del ponte da decenni. Siamo talmente abituati a convivere con questo ostaggio che ci impedisce di crescere come città che si è maturata anche una forma di sfiducia. Continueremo a lottare. Mi rifiuto per il momento di pensare che il ponte si farà a dispetto di tutte le i passaggi di legge certa.

00;27;22;04 - 00;27;34;08
Mattia Milone
Bene, benissimo. Voglio invece un po fare domande su Il processo della scrittura. Ne abbiamo parlato poco fa quando è cominciato perché cominciato.

00;27;34;11 - 00;27;35;08
Nadia Terranova
In generale in.

00;27;35;08 - 00;27;36;26
Mattia Milone
Generale ho.

00;27;36;28 - 00;28;03;05
Nadia Terranova
Sempre sentito di essere una scrittrice. Quando ero bambina la maestra di elementari mi disse Ti piace così tanto scrivere? Sicuramente Nadia deve fare la giornalista. Io, piccata che era una lettrice di romanzi, ma voglio fare la scrittrice perché mi interessava proprio inventare mondi, non scrivere quelli che già esistevano. E però non ero sicura di poterlo fare di mestiere.

00;28;03;05 - 00;28;23;19
Nadia Terranova
Anche perché nessuno ti incoraggia, figurati i miei genitori e mia madre sicuramente non mi ha incoraggiato, nel senso che se la prendevo come una volontà un po bizzarra nel frattempo, quindi che lavoro vuoi fare? E quindi io stessa poi sono cresciuta un po con la consapevolezza che chissà se sarei diventata una scrittrice davvero, però che dentro di me lo sarei sempre stata.

00;28;23;19 - 00;28;29;15
Nadia Terranova
Quindi ho sempre scritto racconti, ho sempre.

00;28;29;17 - 00;29;00;10
Nadia Terranova
Sempre letto tantissimo, sempre covato, diciamo questa consapevolezza fino a quando poi sono andata a vivere a Roma ho cominciato per avvicinarmi al mondo dell'editoria, ho frequentato un corso, ho cominciato a collaborare con la redazione di una casa editrice. Lì ho capito prima ho studiato un po, quindi lo posso fare. Lavorare vicino ai libri e scrivere sembra una cosa banale, ma quando vivi a Messina arrivi a vent'anni un'altra città, cioè prendere consapevolezza, un'altra cosa.

00;29;00;12 - 00;29;25;10
Nadia Terranova
E lì ho cominciato a scrivere dei racconti e ne ho mandati 2 a 2 concorsi. Il primo proprio non mi hanno proprio considerato e quindi mi ero molto sfiduciata. Il secondo invece mi scrisse per dirmi che sarebbe stato pubblicato in un'antologia. E così da lì ho cominciato a prendere fiducia e piano piano ho scritto degli altri racconti che venivano pubblicati in quelle antologie che a volte ci sono per esordienti.

00;29;25;12 - 00;29;34;07
Nadia Terranova
Ho cominciato a a meditare quello che poi sarebbe diventato il mio primo romanzo, Gli anni al contrario. Ed è venuto tutto bene.

00;29;34;09 - 00;29;41;11
Mattia Milone
Dunque, per essere scrittori è necessario leggere tanto, essere anche lettori o è necessario?

00;29;41;16 - 00;30;02;16
Nadia Terranova
Io non riesco a concepire come si possa fare questo. Poi magari si fa, eh, Non è che ci sono scrittori che sicuramente leggono poco, non amano leggere, proprio capire come. Cioè io trovo talmente tanto piacere nella lettura che io proprio quando leggo sono felice e imparo come quando giro per le strade di una città nuova.

00;30;02;18 - 00;30;08;06
Mattia Milone
E come si fa a scrivere leggendo tantissimo senza essere condizionati da ciò che si legge?

00;30;08;09 - 00;30;20;15
Nadia Terranova
No, ma io penso che se sei uno scrittore è una voce tua. Non vai cercando la voce degli altri, ti piace la voce degli altri, senti di poter affrontare perché metti in campo la tua anche mentre leggi.

00;30;20;17 - 00;30;24;25
Mattia Milone
D'accordo, è che cosa stai leggendo?

00;30;24;27 - 00;30;29;28
Nadia Terranova
Sto leggendo un libro italiano, Platone Di Matteo.

00;30;29;28 - 00;30;31;05
Mattia Milone
Non ci ho visto.

00;30;31;11 - 00;30;49;09
Nadia Terranova
Un bel tomo perché anche lo sto leggendo. L'avevo iniziato un paio di mesi fa. Ho dovuto leggere altro poiché ero in viaggio da sola giorni. Un libro che sicuramente non finisce così. Sono più di 600 pagine, adesso non ricordo ben bene in mezzo. Molto bello, interessante.

00;30;49;12 - 00;31;25;03
Mattia Milone
Bene, benissimo. Sei siciliana, terra di giganti della letteratura. Sicuramente. Qual è il libro che il libro? Faccio una domanda, un po la prendo della porta di chi dietro il libro che descrive la Sicilia nella sua forma più totale per te della letteratura italiana, il romanzo che descrive la Sicilia nella sua forma più, nella sua forma che più si avvicina alla tua Sicilia.

00;31;25;03 - 00;31;32;04
Nadia Terranova
È un libro. È difficile sceglierne uno soltanto. Devo è uno solo è un una gara.

00;31;32;05 - 00;31;33;05
Mattia Milone
Allora facciamo 2 o.

00;31;33;05 - 00;31;44;11
Nadia Terranova
3 no allora io credo che sia un libro poco conosciuto ma per me bellissimo che si intitola.

00;31;44;13 - 00;31;57;07
Nadia Terranova
L'inferriata di Laura Di Falco lei era una scrittrice della provincia di Siracusa che poi viveva a Roma. Questo libro fu candidato allo Strega da da Montale.

00;31;57;09 - 00;32;27;04
Nadia Terranova
Credo fossero gli anni 70 non ricordo l'anno. Lei lei scrive Sai cosa mi piace di questo libro? Allora lei scrive della decadenza del dei centri storici racconta di questa famiglia no ricca molto ricca nobile credo proprio di origini nobili di Ortigia e del momento in cui al centro della stanza cade un lampadario che è un po come la Madonna, come la morte della matriarca di Teresa Zedda all'inizio de Dei viscere.

00;32;27;07 - 00;33;05;20
Nadia Terranova
È un po appunto come la constatazione del protagonista, Il Gattopardo. Quelle sono quei momenti iconici in cui ti accorgi della fine. Però, poiché tutti citano il Gattopardo, i Viceré non hanno bisogno di cito, sono dei capolavori. Voglio citare questo perché questa immagine geniale inizia il crollo del lampadario nel soggiorno e contemporaneamente poi piano piano si scopre che la rampolla la ragazza sta frequentando un ragazzo non ricco, quindi sta andando da un'altra parte e tutto si comincia a disgregare e il libro finirà con l'abbandono del centro storico, perché i siracusani si sono spostati verso la periferia, che poi è stato l'abbandono di Ortigia per molto tempo.

00;33;05;20 - 00;33;18;06
Nadia Terranova
No come che poi è stato come l'abbandono di Bari vecchia di tanti centri storici italiani. E secondo me quel momento lì è proprio conico cresce è finito qualcosa la nobiltà si è interrotta.

00;33;18;08 - 00;33;23;06
Mattia Milone
Va bene invece però vive a Roma da quanti anni.

00;33;23;09 - 00;33;25;12
Nadia Terranova
Io provvisoriamente da 23 anni.

00;33;25;16 - 00;33;28;12
Mattia Milone
Provvisoriamente appunto e con Roma che rapporto.

00;33;28;12 - 00;34;06;20
Nadia Terranova
C'è Ho scritto una raccolta di racconti ambientata a Roma. Si intitola Come una storia d'amore la pubblicò con l'editore probabilmente riuscirà per Guanda che oggi il mio editore e spero insomma credo che prima o poi ci rimettere mano aggiungendone degli altri perché erano racconti che avevo scritto nei primi 15 anni della mia vita Roma è una una città con cui ora ho un rapporto che che sia con un marito di lungo corso quello che sposi un grande amore poi entri in crisi e te ne vuoi andare e poi alla fine ti ancorati in un rapporto che tutto sommato soddisfa entrambi con dei picchi di di felicità e dei momenti invece di totale indifferenza.

00;34;06;22 - 00;34;07;27
Mattia Milone
Torni spesso in Sicilia.

00;34;07;27 - 00;34;24;29
Nadia Terranova
Sì sì sì a casa sì dalla mia casa infatti mi permetto di parlare anche del ponte di essere molto esplicito perché io a casa mia che pago le tasse in Sicilia sono di Messina è facile ci torno tanto e quindi posso esprimermi legittimamente. Non è solo la mia città di origine è la mia città.

00;34;25;01 - 00;34;30;01
Mattia Milone
Benissimo invece in questi primi giorni prima impressione di San Francisco.

00;34;30;01 - 00;34;57;02
Nadia Terranova
È bellissimo. Oddio, come si fa a dire che è proprio una città che impossibile non amare? Io sono molto eurocentrica, ammetto, non ho mai subito troppo il fascino gli Stati Uniti e però sentivo che San Francisco era diversa. Me lo dicevano tutti e lo sentivo pure. Sono arrivata a San Francisco un po'così. Non farò anch'io l'ennesima italiana innamorata di San Francesco e tre giorni sono italiana, innamorata di San Francesco.

00;34;57;07 - 00;35;06;23
Mattia Milone
Bene, bene. Ho l'ultima domanda che consigli si possono dare a chi vuole cominciare a scrivere?

00;35;06;26 - 00;35;29;23
Nadia Terranova
Intanto se vivono a San Francisco, frequentare questa meravigliosa libreria che è proprio bellissima, è bella come fatta Ci si perde perché appunto il primo consiglio da dare leggere e quindi ho fatto un breve giro tra gli scaffali. Insomma, stare in libreria aiuta tantissimo. Chi scrive guardi anche i libri che non leggi non riesce a leggere tutti nella vita, vedi, vedi come si intitolano.

00;35;29;23 - 00;36;00;29
Nadia Terranova
A volte ti influenzano anche le copertine, le quarte, cioè stare tra i libri e poi vivere un casino, cioè proprio vivere, vivere, fare esperienza della vita e cercare la propria voce. Ognuno di noi ne ha una. Non copiare i maestri, anche i più grandi. Cerca la tua. No? Io prima parlavo di anni perché è stata veramente la maestra degli ultimi 15 anni, ma io non ho mai pensato di scrivere come mai c'è a parte non ci ma proprio di andare in quella linea.

00;36;00;29 - 00;36;13;21
Nadia Terranova
La mia scrittura è molto diversa e cioè avere il coraggio di essere chi sei muovendoti tra questi giganti che ci sono stati prima di te e contemporaneamente.

00;36;13;24 - 00;36;16;02
Mattia Milone
Grazie mille veramente grazie grazie.

00;36;16;02 - 00;36;17;19
Nadia Terranova
Tema di essere un piacere.

00;36;17;19 - 00;36;19;13
Mattia Milone
Anche per me grazie grazie.

00;36;19;13 - 00;36;49;06
Joseph Carboni
Thank you to our guest host Michelle Maloney and Italian author Nadia Terranova. Please join her tonight at the quakes. The night trembles. Nadia Terranova with Sara marinelli. 6:30 p.m. at the Italian Cultural Institute of San Francisco. And for more information, please see her website. Nadia Terranova, net.

00;36;49;08 - 00;37;17;26
Jennifer Barone
This podcast is brought to you by Telegraph Hill Arts and Literature. If you enjoyed today's episode, please follow, subscribe and leave us a review. Visit tel hi lit.org to find out about our local events such as author talks, writing workshops and more. Consider making a donation to support our public programs. If you are a Bay area author interested in being on the show, we'd love to hear from you.

00;37;17;29 - 00;37;47;21
Jennifer Barone
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