Immergiti nell'esperienza del silenzio e dell'ascolto.
Concediti il tempo di scoprire i dettagli più nascosti e lasciati trasportare dalla meraviglia.
Unisciti a questo percorso di scoperta interiore e di connessione con l'ambiente.
Move. Don't move. Listen.
Ciao, permettimi di darti del tu.
Quello che stai per sperimentare è un esercizio pratico di meraviglia e di sorpresa.
Un modo sperimentale per goderti questi spazi e assaporarli con tutti i sensi.
Quella che ascolterai non sarà una descrizione delle opere,
per quella ti rimando ai pannelli affissi nelle sale, che sono comunque una lettura che ti consiglio.
Quella che ti propongo è un'esperienza attiva, alla quale ti invito a partecipare,
accettando anche di metterti un po' in gioco.
Di volta in volta cercherò di portare la tua attenzione su alcuni dettagli,
ma in generale ti guiderò all'osservazione e all'ascolto.
Cercherò di aiutarti ad essere presente, qui, in questo momento, e a mettere da parte gli altri pensieri.
Se vuoi, puoi anche prendere carta e penna e annotare parole o idee che ti verranno in mente man mano che procediamo.
Ma non è indispensabile.
Quello che invece è indispensabile è che ti senta perfettamente a tuo agio
e che ti lasci andare a questo esercizio di meraviglia e di sorpresa.
Segui il tuo ritmo, metti in pausa e riprendi quando vuoi.
Bene, cominciamo.
Esercizio dedicato al silenzio e all'ascolto.
Muoviti nello spazio, senza fretta.
Usa lo sguardo per sfiorare le cose che ti circondano.
Abbracciale con gli occhi.
Cerca di resistere alla tentazione di concentrarti subito a guardare un'opera in particolare.
Aspetta.
Inspira.
Espira.
Abbraccia lo spazio con lo sguardo.
Osserva i muri.
Respira la storia di quelli che li hanno sfiorati prima di te
in questo paesino arrampicato quassù.
Traccia il perimetro dello spazio con gli occhi.
Hai incontrato una finestra.
È aperta?
Se è chiusa, avvicinati e apri lo scuro.
Non aver paura.
Nessuno ti riprenderà.
Eccola là, la montagna che domina sulla destra.
Com'è oggi?
Si vede?
Oppure è nascosta dalla nebbia?
Immagina la superficie della pietra, ruvida, impervia.
E il cielo?
Com'è oggi?
Ci sono nuvole bianche sospese nell'azzurro?
Assorbi lo spazio.
Respira l'ambiente.
Metti in pausa se vuoi stare qua un po' più a lungo.
Quando hai osservato abbastanza, richiudi lo scuro.
Ora, osserva le opere davanti a te.
Guarda nei contorni.
Ascoltane i silenzi.
A volte il silenzio che ascoltiamo non è altro che il nostro respiro.
E allora entriamo in ritmo con il nostro respiro,
mentre ci aggiriamo e osserviamo.
Lascia vagare la mente, ma rimani nel momento.
Non pensare ad altro.
Per il resto c'è tempo.
Ora scegli una delle opere.
Avvicinati.
Ancora di più.
Vicinissimo, come se volessi entrarci dentro.
Perditi tra le forme.
Nelle pagine di un libro.
Dentro una pietra liscia.
Fra le trame di un tessuto.
Nei fili aggrovigliati.
Mentre lo dico, mi accorgo di quanto siano astratte queste parole.
E sai allora come faccio per ancorarmi di nuovo al terreno,
agli alberi, alla terra?
Mi lascio andare.
Cerco il ritmo, anziché cercare di capire.
Osserva ciò che vedi davanti a te.
Notane i colori.
Ci sono forme e linee che si ripetono?
Com'è la superficie?
Ruvida che viene voglia di allisciarla?
Osserva e assorbi quanti più dettagli puoi.
Immagina che gli occhi siano una macchina fotografica
che mette a fuoco i più piccoli particolari.
Utilizza tutto il tempo che ti serve.
Anche quando credi di non avere più niente da osservare.
Rimani lì.
Ancora un attimo.
Continua a cercare.
Lo troverai tra poco.
Quando sentirai che è il momento giusto, e solo allora,
porta l'attenzione su un'altra opera tra quelle che sono esposte
e ripeti ancora una volta.
Avvicinati.
Studiane la superficie.
Cerca di immaginarne il calore.
Mettiti all'ascolto.
Entraci.
Lasciati tutto il tempo di cui hai bisogno.
Metti in pausa se vuoi
e riprendi quando sentirei che è arrivato il momento giusto per andare avanti.
Quando sarai soddisfatta, quando sarai soddisfatto,
allontanati
e cambia completamente la prospettiva,
il punto di vista.
Allontanati dall'oggetto e osservalo da lontano.
Giraci attorno.
Guardalo nell'insieme.
Tieni a mente queste sensazioni mentre continui a esplorare.
Spostati più avanti.
Abita lo spazio.
Cammina lentamente.
Il tempo è tutto tuo, non avere fretta. E ora scopri qualcosa di rosso,
qualcosa di giallo,
qualcosa di azzurro
e qualcosa di bianco e qualcosa di nero.
Una volta che li avrai scoperti,
il dito traccia una linea immaginaria che li unisce
rosso, giallo, azzurro, bianco, nero.
Traccia col dito in un gesto gratuito e giocoso.
Non preoccuparti delle altre persone.
Questo spazio è solo tuo.
Nell'intimità dell'ascolto
E così siamo arrivati alla fine di questo esercizio di meraviglia e sorpresa
dedicato al silenzio e all'ascolto.
Grazie per aver partecipato.
Se vorrai, potrai seguirmi anche negli altri spazi.
Ti aspetto.