Sono Cose Serie - Serie tv, fumetti e oltre.

HBO Max contro Apple TV+: la finale del Campionato delle Piattaforme 2026, seconda e ultima parte della telecronaca immaginaria con cui chiudiamo la stagione parlando molto sul serio di serie TV e piattaforme di streaming. Vi anticipiamo il risultato: vince la squadra che se lo merita. Tanto non conta niente, perché dopo la premiazione è arrivata una telefonata.

Stavolta nel box ci siamo scambiati: Miki alla telecronaca, il De Simone retrocesso alla seconda voce ("è un avvicendamento"), e in cabina sempre lui, Giuseppone, l'esperto che non consulta il regolamento perché è il regolamento a consultare lui.

Prima della finale va chiusa la semifinale rimasta in sospeso nella puntata 16x50: due armadi identici fermi in mezzo al campo, la sala VAR in attesa e Giuseppone con la zampa sull'articolo giusto. Il verdetto arriva, e con lui un contropiede in chiave True Detective firmato dalle lanterne verdi di Lanterns, con Hal Jordan e John Stewart. Poi, mentre lo stadio aspetta il fischio d'inizio, parte una fanfara che non è nostra: Disney Minus è tornata, reclama la finale in nome della giurisdizione multiversale e cala Avengers: Doomsday. Un film, in un torneo di serie. La parola, di nuovo, a Giuseppone, che l'aveva già sconfitta negli speciali estivi 13x35 e 14x42.

La finale è la partita delle piccole. HBO Max si gioca il maghetto di Harry Potter la serie, la giocata più annunciata dell'anno; Apple TV+ risponde con i cavalli lenti di Slow Horses e il lavoro sporco di Gary Oldman, poi con la conferenza stampa più da Apple di sempre, quella di Neuromante: la giocata del secolo, presentata in diretta e non ancora schierabile. In campo rivedrete anche due vecchie conoscenze del podcast: Margo ha problemi di soldi (recensita nella 16x39) e The Pitt, il 5 della nostra Scala Tecnica (puntata 16x11). Il resto non ve lo raccontiamo: sappiate solo che la sorpresa che decide il torneo era in panchina sotto gli occhi di tutti, e che a un certo punto il trofeo smette di arrivare.

Con questa puntata si chiude la Stagione 16: la Stagione 17 arriva tra un paio di settimane, attivate le campanelline.

E chi pensa che il 17 porti sfiga e non ci ascolta, è un birimbino!

Fate un salto su https://sonocoseserie.it per scoprire di più su di noi.
Abbiamo anche altri progetti in giro per il web:
L'Ultima Fila, dove il cinema (Avengers compresi) si guarda dal fondo della sala: https://podcasters.spotify.com/pod/show/lultima-fila
Serialtelling, dove la narrazione seriale si studia da vicino: https://serialtelling.it
Siamo nati e collaboriamo con RadioOhm.it
 Registrato negli studi podcast di ODS a Torino: https://www.odsweb.it/

Cercateci anche su Facebook, Instagram e X/Twitter
Se preferite i video ci trovate tutte le settimane su
Youtube: https://www.youtube.com/@sonocoseserie

Che cos'è Sono Cose Serie - Serie tv, fumetti e oltre.?

Approfondimento settimanale in salsa nerd (ma non troppo) su tutte le forme del racconto a puntate partendo dalle Serie tv del momento fino ai fumetti, cinema e letteratura.

Stasera si chiude. C'è una finale, c'è un trofeo e vi anticipo il risultato. Vince la

squadra che se lo merita. Eh, ma non si anticipa il risultato. Tanto non conta niente. Dopo

la premiazione è arrivata una telefonata. Una telefonata? Di chi?

Serie TV. Fumetti. E oltre. Sono cose serie. Bentornati su Sono cose serie, il podcast che

dal 2010 si occupa di serialità, ovvero di narrazione a puntate in ogni sua forma. Serie

TV, saghe cinematografiche, fumetti e letteratura. E siccome la narrazione a puntate è il nostro

mestiere, questa è la seconda puntata di due. E oggi scopriremo quale piattaforma di streaming

ci regalerà più soddisfazioni in questo 2026, partendo non solo dalle serie già uscite,

ma considerando le serie ora in onda e gli annunci fatti per le uscite invernali. Quale

piattaforma ha titillato e sta titillando la nostra scimmia interiore? Novità qui nel box

stasera ci siamo scambiati. Qui il sottoscritto alla telecronaca, Michelangelo. E alla seconda

voce, retrocesso, Matteo De Simone. È quello che si dice sempre ai retrocessi. Dopo la sconfitta

del Netflix, Apple è in finale e l'altra semifinale tra HBO e Amazon Prime Video l'abbiamo lasciata

sul 2-2 con due armadi identici fermi in mezzo al campo. Reacher, stagione 4, lo spin-off Neagley.

L'arbitro con la mano sull'auricolare in attesa della sala VAR e l'esperto che sfogliava il

regolamento. Sta sfogliando da una settimana. E qui con noi ovviamente il nostro Giuseppone.

Ah vedo che ha la zampa su una pagina. Ha trovato l'articolo? Anche la sala VAR aspetta

la decisione di Giuseppone. Sentiamo. Ah ok, chiaro. Allora non si possono avere due

giocatori identici. Tuttavia Prime Video ha dichiarato che non saranno veramente identici,

perché lo spin-off, a differenza della serie madre, sarà ambientato in una sola città e non

sarà itinerante. Originalissimo, una garanzia di differenziazione proprio. Vedo l'arbitro annuire.

Per lui si può riprendere il gioco. Non mi è chiaro perché l'arbitro prende le decisioni

da Giuseppone. Giuseppone non sa il regolamento. Lui è il regolamento. Lascia fare. Ok,

ok. Comunque qui il gioco è già ripreso con la giocata fotocopia di Reacher, Neagley,

che sembra procedere spallata dopo spallata verso la porta, anche se vedo l'attacco di

Prime in difficoltà. Sta perdendo la concentrazione. Giocata troppo prudente per Prime. Neagley dovrà

ancora mostrare il suo valore, ma l'operazione stessa sembra fiacca e che viva delle riserve

di forza di Reacher, che però a questo punto della partita sembra sentire la stanchezza.

Si mette male per Prime. Onestamente non capisco perché non giocarsi Blade Runner

2099 che ha in cantiere per novembre. Mi sembra un inspiegabile errore tecnico. L'hype su questa

serie è altissimo, anche visto l'ottimo lavoro sul genere cyberpunk che è stato fatto negli ultimi

anni, sia dal punto di vista cinematografico che videoludico. L'unico motivo per non giocarla è la

paura di fallire un gol a porta vuota? O c'è sentore di effetto Ring of Power? Partenza

a razzo e arrivo a... Pazzo! Pazzo questo gioco di Prime. Concordo e forse si sono resi conto anche

loro dell'errore. Avranno voluto tenersi questa carta per la finale? Ma ci deve arrivare in finale.

Infatti Prime, attenzione, perde la palla al limite dell'area della HBO. Attenzione, contropiede! HBO

rilancia subito, la palla finisce a... Eh, ma vedo, ma vedo Lanterns! HBO gioca le sue lanterne verdi

con un duo clamoroso! Hal Jordan e John Stewart si palleggiano la palla seminando il panico

negli avversari aiutati da strani costrutti verdi. Provano il tiro da 30 metri! La palla

prende uno strano effetto che spiazza il portiere! Portiere da una parte, palla dall'altra, palla...

Gol! Perfettamente nel 7! 3 a 2 sul fischio finale della partita. HBO vince la seconda semifinale!

Ma cosa abbiamo visto? Questa sera le lanterne in una chiave alla True Detective ha subito sparigliato

le carte in tavola e catturato l'attenzione del pubblico, ben orientando la partita che conferma

come trovare alternative ai soliti schemi da supereroi con la tutina aderente può premiare

alla grande. Certo, vedremo sulla distanza se le premesse che abbiamo visto questa sera saranno

mantenute. Non è facile di questi tempi. Già, già, già. Quindi abbiamo la seconda finalista. HBO

giocherà contro Apple per il titolo. Le due più piccole del torneo, i giganti, guardano da casa.

E la finale si gioca stasera. Ma che sta succedendo? Ma cos'è sta musica? Non è nostra,

non è dello stadio. Aspetta, c'è una luce in mezzo al campo. Che tipo di luce? Bella,

fastidiosamente bella. Fotografata benissimo. E ne sta uscendo gente in costume. Costumi

bellissimi. Stanno entrando in campo in formazione da locandina. Ma chi sono? Hanno una bandiera. C'è

un castello. Il castello è la Disney. La Disney? Ma Disney Plus non è iscritta al torneo. Infatti

questa non è la Disney Plus. Sotto il castello, sulla bandiera, c'è scritto: da un universo dove

le nostre serie sono belle. Disney Minus. No, è tornata. Ma cosa vogliono? Vediamo che spunta dal gruppetto

qualcuno con un megafono. Ma è la tizia del bar dello stadio. No, di nuovo Kathleen Kennedy. Oddio,

e cosa vogliono? Il capofila ha un megafono. Dice che reclamano la finale, che questo torneo è

ufficialmente sotto la loro giurisdizione multiversale e che calano la loro giocata.

E la giocata sta entrando. E non è una serie, è un film. Si stanno giocando un film. Il film

Avengers Doomsday. Quello dove ricicciano tutti i personaggi di seconda fascia sperando che uno

di loro salvi il salvabile. Ma chiediamo all'esperto. Si può un film in questo torneo? Si può? Ha chiuso

il regolamento. Non l'aveva mai chiuso. Il caso non è previsto. Non c'è l'articolo. Ma cosa fa

Giuseppone? Va a bordo campo e tira fuori... cosa ha in mano? Sembra un telecomando. Ha

premuto qualcosa? Il multiverso si sta chiudendo. Stanno tornando indietro. In ordine. In formazione

da locandina, ma al contrario. L'ultimo saluta. Salve, salve. Ma cos'era quel telecomando? Il

blocco rotazione. Diavolo Giuseppone, ti sei ricordato come abbiamo sconfitto Disney Minus

negli speciali estivi del 2023-2024. Anche se questa l'hanno capita in cinque, ha funzionato.

Ci aspetta la finale, ma prima... SUPERSPOT!

E allora, ci siamo, la notte delle notti. La partita per decidere chi chiuderà l'anno in cima

ai nostri sogni di telespettatori. E concedetemi un attimo prima del fischio perché questa finale

nessuno l'aveva prevista. Dovevano esserci giganti stasera. Dovevano esserci 200 milioni di abbonati

e lo stadio pieno di cartelloni di prodotti a domicilio. E invece i giganti sono a casa,

davanti alla televisione, a guardare la finale degli altri. E in campo ci sono loro due. Le

piccole. Le due squadre che non potevano permettersi di stare in panciolle e allora

hanno dovuto inventare. Quella dei 1000 premi che gioca tre volte all'anno, perché di più non può

e ognuna delle tre vale una stagione. Arrivata fin qui giocando di classe e risparmiando le energie

per il grande evento. E poi c'è la squadra con la tifoseria che nessuno ha mai contato perché

meglio così si fidi signora mia. Ma che cura ogni giocatore come un gioiello perché con quelli si fa

pagare i suoi telefonini del cazzo. E stanotte per la prima volta nella sua storia potrebbe sentire il

proprio pubblico urlare. Una gioca per dimostrare che la storia non è finita, l'altra per dimostrare

che è cominciata. In palio la banana d'oro. Signori HBO, Apple, la finale comincia adesso.

La signora del bar è appena riapparsa da uno squarcio spazio temporale e ha portato un'amica

che le somiglia un casino. Raddoppiano perché al peggio non c'è mai fine diceva mio nonno ma

non distraiamoci. Qui si gioca. Partiti 90 minuti per la banana d'oro. Partenza guardinga. Le due

squadre si studiano. Nessuno vuole sbagliare la prima chiamata. Ma questa è una finale. Non

basteranno serie uscite mesi fa. Qui mi aspetto delle grandi grandi sorprese. E allora il coraggio

ce lo mette HBO. Si giocano il maghetto, Harry Potter. La giocata più annunciata dell'anno. Uno

che su questo campo aveva già giocato otto stagioni e che la società ripresenta come nuovo a Natale.

L'hype per questa giocata è altissima da come potete ascoltare dallo stadio. Il maghetto tira

fuori la scopa. Inizia uno slalom degno di un redivivo Maradona spazzando l'area come un nazionale

di curling. Primo pallone toccato. Magia vecchia maniera. Potter intravede l'inserimento di Hermione.

Finta il passaggio ma poi preferisce un rasoterra millimetrico verso l'amico Ron che incorna e gol.

HBO in vantaggio 1 a 0. Il ritorno in campo di Harry Potter è molto discusso tra chi si aspetta di

tornare nuovamente a vivere magie avventure uniche e chi teme che il piccolo protagonista sia solo un

vecchio molestatore poco cresciuto messo lì a distruggere ricordi di un'opera più vista che

letta. Personalmente penso che HBO sappia far crescere i propri talenti e varrà la pena

prestare attenzione a questo ragazzo. L'Apple legge subito la situazione. I ragazzini in campo

stanno effettivamente mettendo in difficoltà fisica la retroguardia della squadra. Vediamo

ceni d'intesa e sembra che vogliono rispondere all'esuberanza con l'esperienza. Apple si gioca

i cavalli lenti, Slow Horses. Sesta volta che chiamano questa giocata, sesta. Stesso schema. Stessi

uomini. Stessa uscita dal fondo. E funziona. Funziona sempre. Vediamo un disilluso Gary

Oldman prendere a pedate i piccoli Winsley e a peti in faccia Severus Piton. Un lavoro sporco che

libera il campo per un raggio di almeno 8 metri intorno al mefitico agente segreto. E qui si

buttano i suoi ronzini per invadere l'area di rigore in massa e tirare. Palo. Riprovano. Traversa.

Ancora palo. Ma poi Oldman ribadisce in rete e festeggia bevendo un whisky e sbertucciando

l'interprete di River Cartwright. 1-1. E domani i giornali scriveranno che è una rivelazione.

Come non puoi voler bene a giocatori così. Probabilmente sono relitti di un'epoca che

non c'è più, ma in verità c'è ancora. Ha problemi di prostata e il colon irritabile,

ma c'è ancora. L'HBO prova a rilanciare, ma la panchina si guarda.

Ma sembrano… Matteo, sembrano in difficoltà. Ma come? Non hanno altri assi nelle maniche?

Ma è clamoroso. Sembrano non avere altre giocate. Hanno

provato a giocare d'anticipo con il maghetto e basta. La società con mezzo secolo di storia

sul groppone è arrivata alla finale con una giocata sola.

Ma non può bastare. Apple non resterà a guardare. Diamine.

Infatti Apple ha capito la situazione e stanno facendo scaldare tutta la panchina. Mentre

HBO si rifugia passando al portiere, Apple invece fa un'altra chiamata. Si giocano…

Margo. Margo chi?

Margo, quella che ha problemi di soldi ed è probabilmente l'ultima carta che può

vantare per il 2026. Una delle società con il valore di borsa più alto del pianeta punta

tutto su una che ha problemi di soldi. Ma una giocata difficile da arginare per

HBO. Grandi personaggi, grandi interpreti, abbastanza amarcord anni 80 e 90 da far tremare

i polsi a più di un avversario. Questa è veramente tosta.

Margo entra, le passano la palla e prova centralmente, ma… la atterrano. Punizione dal limite. La

concentrazione nello sguardo. Carica il tiro. Prova alta. Probabilmente calciare mentre

si allatta non è poi così semplice come può sembrare da casa. Occasione sfumata.

Siamo ancora 1 a 1. Sicuramente una serie da recuperare, ma

uscita già a inizio anno. Qui ci va qualcosa che alzi le aspettative, altrimenti questa

partita non si sbloccherà a favore di nessuna delle due contendenti.

Aspetta, c'è movimento nella panchina dell'Apple. Stanno montando un palco? È una conferenza

stampa. Durante la finale, a questo punto della partita, l'Apple convoca una conferenza

stampa piuttosto irrituale. Vediamo un po'. Presenta una giocata nuova. Il romanzo. Neuromante.

Quello infilmabile. Quello che ha inventato la parola cyberspazio. Che ha vinto tutto

quello che si poteva vincere e che da 45 anni nessuno era riuscito a chiamare in campo.

L'hanno annunciato. È la giocata del secolo. È la giocata del secolo. Non ho mai sentito

lo stadio urlare tanto. Ma potrà giocarla subito? A gennaio. 2027. A gennaio. Ma la

finale è stasera. L'Apple ha fermato la finale per presentare una giocata incredibile che

non può schierare. È la cosa più da Apple che potessero fare. Perfetta in ogni dettaglio

e inutilizzabile. Sul tabellone resta 1-1 e l'Apple ha appena speso la sua ultima chance

dando alla HBO speranza. La partita stagna con passaggi sterili e tanti falli da stanchezza.

Mi spiace Matteo. Infatti ne vediamo proprio uno ora. Sembra proprio che si sia fatto male.

Attenzione. I giocatori chiamano l'intervento del medico. Di chi? Il medico. Il medico del

pronto soccorso. Opperdinci, hai ragione. Vediamo entrare in campo non un medico ma

il medico di pronto soccorso. Non hanno chiamato il medico per soccorrere il compagno ma hanno

chiamato la sostituzione per mettere in campo The Pitt. Che colpo. Che colpo. Che giocata portare

in campo la giocata del cartellino più economico ma dal rendimento più alto il talento la classe

lo struggimento perfetti. Per noi che amiamo la serialità è la giocata perfetta. Le abbiamo

viste tutte in questo torneo. Il wrestling, il multiverso, la fotocopia, la conferenza stampa di

gennaio e l'unica sorpresa che decide il torneo era in panchina sotto gli occhi di tutti. Entra

il dottor Robby. Lo stadio si alza in una standing ovation commovente. La difesa dell'Apple si fa da

parte per rispetto. Gol! 2-1 per HBO. L'arbitro guarda il cronometro provato anche lui dalle

emozioni e porta il fischietto alla bocca. È finita: 2-1, la Banana d'Oro è dell'HBO Max, con una

giocata sola umile ma visionaria. Banana d'Oro 2026 all'HBO Max. Il palco è pronto, i giocatori

sono schierati e adesso dovrebbe arrivare il trofeo. Anche Giuseppone è felice per il risultato.

Bella bellissima partita, il trofeo però non arriva. Non arriva, i giocatori sono lì, il palco

è lì, la musica gira e il trofeo non arriva. Sono passati diversi minuti e dalla federazione non

esce nessuno. Chiediamo scusa agli spettatori ma qui nessuno ci sta dicendo niente, manco fossimo

in RAI. Sul palco intanto i giocatori sono schierati da 20 minuti. Il capitano allena di straforo il

sorriso da foto e dalla federazione ecco il comunicato: in riferimento al torneo appena

concluso. L'assegnazione del titolo è riesaminata d'ufficio a seguito di una

richiesta pervenuta per le vie brevi. Per le vie brevi? Cioè, una telefonata? La richiesta segnala che

l'esito non riflette gli interessi generali e invita a una rivalutazione complessiva. In

accoglimento della richiesta il titolo 2026 è assegnato alla Paramount. Ma la Paramount non

era iscritta? Ma poi perché alla Paramount? C'è un allegato al comunicato, un attimo che lo

leggo. Allora un attimo solo. Si segnala inoltre che la società assegnataria ha in corso l'acquisizione

della società vincitrice sul campo. L'operazione al momento sospesa è per decisione di un giudice

su ricorso di 12 amministrazioni senza data di processo. Il titolo viene pertanto trasferito

all'acquirente a titolo di anticipo. Cioè fammi capire stanno comprando l'HBO? Stanno comprando

la Warner e quindi di conseguenza anche l'HBO. Un giudice ha bloccato tutto, non si sa quando

né come finirà. E nel dubbio il titolo se lo prendono adesso a titolo di anticipo. E chi ha

telefonato? Un certo Donald. Il papero!? No, è lo stesso che quest'estate ha telefonato al presidente

della FIFA, Gianni Infantino, per far togliere un cartellino rosso a un Mondiale. Lì ha funzionato e qui

pure. Ma può farlo? È la stessa domanda che si fanno tutti dal 20 gennaio 2025. La risposta finora

è sempre stata sì. Ma il regolamento? Giuseppone, ma cosa dice il regolamento?

Oddio mio, ma io che c'entro? No, ho solo, ho solo, ho solo chiesto!

Per oggi abbiamo finito. Anzi, per questa stagione abbiamo finito. Si conclude così la sedicesima

stagione. Quindi fermate tutto e mettete un segui o iscrivetevi al canale o attivate le notifiche o le

campanelline. Insomma, fate tutto quello che dovete, così da essere i primi a ricevere la

nuova puntata della nuova stagione. Daje, che la prossima è tosta. È la diciassettesima… porta rogna.

Senza di voi non possiamo farcela. Ci sentiamo tra un paio di settimane. Chi pensa che il 17

porti sfiga e non ci ascolta è un birimbino!