La gente racconta

Intervista ad 𝗔𝗟𝗜𝗖𝗘 𝗩𝗔𝗥𝗘𝗦𝗖𝗢 𝗱𝗶 𝗙𝗨𝗦𝗞𝗬 realtà che sta portando in Val di Fiemme una visione nuova e ambiziosa del mondo dello skyrunning, tra grandi eventi sportivi, percorsi tecnici in montagna e un lavoro importante di promozione e formazione.
Con lei parleremo di 𝗙𝗶𝗲𝗺𝗺𝗲 𝗨𝗹𝘁𝗿𝗮 𝗦𝗸𝘆, la gara che attraversa alcuni degli scenari più spettacolari della valle, da Cavalese al Cornon, dai Cornacci al Latemar, fino al Lagorai, con tracciati pensati per chi vive la corsa in montagna come sfida, tecnica e resistenza. Un appuntamento che cresce e che, dopo il successo della prima edizione, si prepara a tornare con numeri ancora più importanti.  

What is La gente racconta?

Approfondimenti sulle realtà sociali, culturali e politiche delle nostre valli.

Speaker 1:

La gente racconta approfondimenti sulle realtà sociali, culturali, economiche e politiche delle nostre valli.

Speaker 2:

Benvenuti a La gente racconta. Oggi parliamo di sport e lo facciamo con Alice Varesco di Fusky. Adesso ci facciamo raccontare da lei esattamente di che cosa si tratta. Intanto benvenuta ai microfoni di Radio Fieme. Allora, prima di tutto, che cos'è questo Fusky?

Speaker 2:

Cosa si intende?

Speaker 1:

Allora Fusky sta per Fiume, UltraSky ovviamente che è la corsa di ultra sky running che va verso il cielo in Val di Fiume quindi condensa tutto quanto quello che Ok,

Speaker 2:

cos'è un ultra un ultra sky, ecco? Di cosa si tratta esattamente? Cos'è che succede?

Speaker 1:

Allora, le gare ultra sono tutte quelle gare che superano la distanza della maratona, quindi che superano I 42 chilometri. Ok. E noi offriamo con Fiem UltraSky 4 tracciati di cui il più lungo è 120 chilometri, poi ne abbiamo uno di 80, uno di 55 chilometri, poi la gara più breve che è di Quindi l'ultra sono quelle distanze che appunto sono molto lunghe e superano una determinata un determinato chilometraggio.

Speaker 2:

La fiamme quindi vuol dire che non si corre su strada come si fa per la maratona, ma si corre in montagna, quindi immagino per sentieri, per forestali.

Speaker 1:

Esattamente. C'è un'ulteriore differenza che ci preme rimarcare e che non è una gara di ultra trail, ma è una gara di ultra sky. Cosa significa? Significa che lo sky running è una disciplina rispetto al trail, è una gara che delle determinate caratteristiche tecniche, che supera una determinata altitudine, raggiunge I punti più alti di di una montagna, che sia una vetta o valico, delle pendenze che superano una determinata percentuale, quindi delle caratteristiche molto tecniche rispetto a una gara di di trail e quindi tutte le volte ci ci preme sottolineare che si tratta di una gara di ultra skyrunning e non di ultra trail running.

Speaker 2:

Ok, quindi ecco per spiegarlo bene tra l'ultra trail e l'ultra sky per uno che non pratica cos'è esattamente? Quali sono le differenze esatte a parte quelle tecniche?

Speaker 1:

Essenzialmente quelle sono differenze tecniche.

Speaker 2:

Solo differenze tecniche. Sì, sì. Quindi sono proprio tecnicismi in base a dislivelli, pendenze, durata del percorso.

Speaker 1:

La durata la puoi trovare uguale anche nel trailer. Quello non non non è così differente, però sono proprio le specifiche tecniche del percorso,

Speaker 2:

sì. Ok, ecco giusto parliamo di questa si chiama Fiemme UltraSky, quindi si tratta di un percorso da correre in Val di Fiemme. Vuoi descriverci un po' questo itinerario?

Speaker 1:

Sì, volentieri. Allora la la gara parte da Cavalese e arriva a Cavalese. Tutti I tracciati seguono il percorso madre che è quello della 120 chilometri. Si parte da Cavalese tramite I pascoli che passano fra Cavalese e Tesero si raggiungono le prime vette di cima Pizzancae e Pellenzana.

Speaker 2:

Quindi stiamo parlando del massiccio del Cornon.

Speaker 1:

Esatto. Da lì si va verso I cornacci, il Dosto dei Branchi, si torna indietro verso il Latemar, quindi si passa da un paesaggio più di boschi e pascoli a un paesaggio molto dolomitico. Sì, molto anche molto musicale devo dire. Sì abbastanza.

Speaker 2:

Poi si entra nel Latemar quindi si entra in Dolomiti in sostanza?

Speaker 1:

Esatto sì, si attraversa tutto il labirinto del Latemar passando per la forcella dei camosci e scendendo di nuovo fino al passo di Pampeago.

Speaker 2:

C'è anche una parte altoatesina di questo percorso?

Speaker 1:

Sì, da lì I percorsi più lunghi proseguono verso la pala di santa, scendono di nuovo verso Lavazzé e si dirigono verso le altre 2 vette di corno bianco e corno nero per scendere poi di nuovo verso Cavalese e risalire da località cascata verso la Valforame.

Speaker 2:

Quindi si entra nel cuore del lago Rai.

Speaker 1:

Bravissimo. Si supera la Valforame e la Valmoena e arrivando al Todella Trappola si passa poi verso l'Anfiteatro dei laghi di Bombasella, si scende al lago di Lagorai e si torna poi finalmente verso Valle e poi a Cavalese.

Speaker 2:

Insomma detta così sembra una cosa cosa ci vuole alla fine? O poco, Solo un giretto in Val di Fieme, ma in realtà lo direi, hai appena descritto quello che per una persona diciamo abituata andare in montagna sono almeno 5 gite giornaliere, all'incirca anche 6 forse.

Speaker 1:

Sì sì, sicuramente.

Speaker 2:

Ecco immaginate quindi che chi fa questo tipo di attività è una persona preparata più di una anche una persona che fa la corsetta serale, diciamo così. Ecco appunto per questo ti chiedo che preparazione serve per affrontare un percorso del genere?

Speaker 1:

Oddio io non sono un allenatore quindi mi scusino I preparatori atletici che mi ascolteranno.

Speaker 2:

Dobbiamo dare un'idea ecco diciamo così.

Speaker 1:

Sì sì, no beh sicuramente non è una disciplina da fare da un giorno all'altro, no? C'è c'è bisogno sia di preparazione dal punto di vista della resistenza, ma anche dal punto di vista della tecnica. Per questo appunto lo skyrunning anche una propria federazione con propri tecnici federali. Ci sono tante accortezze, non solo la resistenza alla tecnica, ma anche il saper gestirsi, utilizzare l'attrezzatura nel modo corretto, la giusta attrezzatura da avere con senso, ma ci sono tantissimi aspetti da considerare. È una è una disciplina che va prima di tutto pianificata e allenata in in tutti questi aspetti.

Speaker 2:

Quindi diciamo che dobbiamo immaginarcelo un po' come il giro d'Italia, nel senso non è una gara singola, bisogna prepararsi sul percorso, bisogna bisogna avere l'attrezzatura giusta, avere la resistenza perché serve quella, serve anche la testa perché a un certo punto magari il corpo non ce la fa più, ma la testa va avanti ancora.

Speaker 1:

Quello forse fra I più fondamentali sicuramente, perché in una gara così lunga ti passano tantissime cose per la testa, quindi.

Speaker 2:

Ecco, proposito di aver tempo per pensare, ti chiedo quanto dura in media una corsa di questo genere? 120 chilometri, quanto ci vuole?

Speaker 1:

Allora, beh questo dipende anche tanto dal tipo di gara, quindi se c'è più o meno dislivello, se è più o meno tecnica come come tracciati. Nel nostro caso come prima edizione avevamo un tempo massimo di 37 ore, è comunque

Speaker 2:

L'ultimo deve arrivare entro in 37 ore.

Speaker 1:

Esatto, che è comunque un tempo molto ampio, voluto, in modo da dare la possibilità a più persone di arrivare. E il primo ci mette intorno alle 16 ore e il corpo del il plotone.

Speaker 2:

Sì, la massa diciamo il

Speaker 1:

È è in mezzo insomma, però si dà fra le 16 e le 37 ore, nel nostro caso nella prima edizione.

Speaker 2:

Ecco, io sicuramente io da profano più di 37 ore, non passerei I cancelli, Ma questo vale per me, quindi si nota come serve non solo resistenza, ma serve anche tantissima testa, perché il tempo passa, il fisico magari è stanco, bisogna sapersi gestire. Un po' come nel giro d'Italia, no? Bisogna cercare di dosare la forza, non usarsela subito. Ci sono tutte delle strategie anche, quindi non è solo correre per correre, è correre per studiandosela.

Speaker 1:

Sapendosi gestire anche perché in così tanto tempo, ma anche solo in una 55 chilometri ti ti può arrivare la crisi e poi ti passa, però devi essere in grado di riconoscere se è una crisi e la riesci a superare oppure se proprio non ne hai più e devi rinunciare.

Speaker 2:

Un modo molto interessante di frequentare la montagna, non siamo abituati andare diciamo a fare escursionismo per esempio, invece in questo caso ci si mette molto di più in gioco. Non vi abbiamo ancora detto quando si tiene questa gara.

Speaker 1:

Il primo weekend di ottobre che sarà nel 2026 il 3

Speaker 2:

4 ottobre. Il 3 4 ottobre. Ecco, come sempre in tutte queste gare bisogna iscriversi, non è che se arriva l'ultimo momento e si prende il pettorale. Come funziona il regolamento per iscriversi appunto e quand'è la chiusura delle iscrizioni?

Speaker 1:

Allora le iscrizioni sono aperte da metà febbraio già e chiuderanno salvo raggiungimento del limite di iscritti 2 settimane prima della gara, quindi a metà settembre.

Speaker 2:

Ecco il numero di iscritti vogliamo dire un attimo come funzionato la gara dello scorso anno del 2025 5 e quanti iscritti c'erano e com'è cambiato quest'anno?

Speaker 1:

Allora l'anno scorso volevamo partire con un po' cauti, perché eravamo alla prima edizione e volevamo avere appunto un servizio buono per tutti e poi anche per non avere delle aspettative troppo alte. Ecco quindi ci eravamo prefissati un limite di 500 iscritti che con nostra grande sorpresa è andato sold out quindi per quest'anno abbiamo deciso di aumentare I posti disponibili che saranno 1000 e 100 in totale su tutte le 4 distanze.

Speaker 2:

Questo per non far torto a nessuno che non rimanga fuori questa Purtroppo

Speaker 1:

l'anno scorso ci hanno scritto in tanti dopo la chiusura purtroppo però quelli erano I numeri e eravamo organizzati così.

Speaker 2:

Ecco perché diciamo una cosa in queste gare non è che il numero viene fissato arbitrariamente. C'è un motivo e questo è un motivo organizzativo e a tal proposito ti chiedo quanta organizzazione c'è dietro una gara di questo genere? Stiamo parlando sempre di una gara che si svolge in 120 chilometri non per strada, ma in montagna, su sentieri, anche in zone impervie, anche in zone in altitudine, perché abbiamo parlato della Temar, abbiamo parlato del Lago Rai, quindi siamo sempre intorno ai 2000-duemilatrecento metri di altitudine e si passa quindi dagli 800 metri di Masi di Cavalese su ai 2300 metri, quindi anche dislivelli importanti. Dietro gare di questo tipo ci sono sempre dei volontari e anche oltre che gli organizzatori veri e propri della gara. Quanti siete, come siete organizzati e quanto tempo ci vuole a organizzare una gara come questa?

Speaker 1:

Allora potremmo fare una puntata solo su questa cosa qui, però cercherò di essere breve. Allora noi dell'organizzazione siamo in 5 del direttivo, per fortuna già dalla prima edizione abbiamo avuto il sostegno di poco meno di 300 volontari. Questo è stato veramente un tesoro preziosissimo perché non principalmente dalla valle ma anche c'è chi è venuto da fuori, disposti su tutti I vari settori sono dalla preparazione del tracciato, quindi il valisaggio, ai ristori, ai punti di soccorso, ai punti di controllo sul tracciato, al pasta party, l'ufficio gare, la preparazione di tutti I materiali che deve essere fatta prima, quindi tantissimi tantissimi settori. Come tempistiche noi abbiamo iniziato a lavorarci un anno e mezzo prima. Dopo 2 mesi di prima valutazione se farla o non farla abbiamo

Speaker 2:

deciso

Speaker 1:

di partire.

Speaker 2:

Ecco, com'è nata un'idea del genere? Ecco, perché non è che uno si sveglia la mattina, organizziamo una UltraSky in Val di Fiemme. Di UltraSky in giro per il nord Italia ce ne sono tantissime, anche non solo al nord Italia. Una famosa, per dirne una, è Valle d'Ultratrail, ce n'è una internazionale tra Iosaldo-Aosta e Francia, tra l'Ultratrail del Mont-Blanc sono famosissime, sono anche in circuiti internazionali. Dentro questo mondo come mai e perché avete deciso di organizzarne una qua?

Speaker 1:

Allora è nata dall'idea di Tomè, il nostro presidente. Lui è molto attivo in questo ambito, fa questo tipo di gare già da diversi anni e lui si è ritrovato ad allenarsi qui in Val di Fiemme e poi a spostarsi per partecipare a queste gare e molte volte durante gli allenamenti diceva, ma cavoli noi abbiamo dei posti magnifici qua, sarebbe bello, sarebbe un sogno poter creare una gara di questo tipo anche qui. In soldoni lui cosa fatto? Lui collegato tutti I suoi tracciati di allenamento e un giorno, era primavera di 2 anni fa, andando a correre con con un altro ragazzo che poi anche lui fa parte del del direttivo che è Roberto, gli condiviso questo sogno e così parlando loro 2 han detto vabbè troviamoci in 2 3 a vedere se se c'è interesse, se insomma ci sarebbe la base per poter partire con una cosa di questo tipo e con un passaparola ci siam trovati in 5 una sera e non so sembra una pazzia però il progetto ci stuzzicato fin da subito e dopo 2 mesi di valutazione perché appunto bisogna valutare tante cose se si il tempo, se si hanno le risorse.

Speaker 1:

Sì non è una passeggiata perché tutti noi abbiamo il nostro lavoro e lo facciamo puramente a titolo volontario però dopo 2 mesi abbiamo detto partiamo e

Speaker 2:

E siamo qua siamo arrivati alla seconda edizione quindi vuol dire che è andata bene.

Speaker 1:

Sì sì

Speaker 2:

ecco assolutamente. Ti chiedo una cosa perché voi oltre ovviamente oltre alla gara organizzate anche altre cose perché dicevamo serve della preparazione per partecipare a gare di questo tipo quindi voi come associazione sportiva non organizzate solo la gara, fate anche attività di divulgazione. Di che cosa si tratta in breve?

Speaker 1:

Allora diciamo che questo parte tutto da un intento comune nostro che la gara rappresenta solo la parte agonistica di questo intento che è quello di portare lo skyrunning in Val di Fiemme. Portare forse non è che lo portiamo noi perché c'è già diversa gente che lo pratica o che pratica la corsa in montagna, però notiamo anche che viene seguita come disciplina molto individuale o comunque adesso che questo tipo di sport sta diventando sempre più un trend, perché vediamo numeri in crescita dei partecipanti a questo tipo di gare, c'è il rischio che le persone inizino a ad affrontare questo tipo di disciplina non prendendola per quello che è e prendendola un po' sottogamba. E quindi

Speaker 2:

Sì, ricordiamolo che correre in montagna serve da una buona tecnica di camminata soprattutto per evitare poi incidenti o semplici anche magari fastidi muscolari, cose di questo tipo, quindi ci vuole una preparazione che deve essere graduale.

Speaker 1:

Sì. E quello che ci piacerebbe trasmettere sia attraverso la gara, ma poi appunto anche altre attività quali quelle che stiamo creando di formazione, l'abbiamo chiamata FM Mountain Academy perché appunto è un camp formativo che è volto alla formazione del del corridore in tutti gli aspetti dello skyrunning, è volto proprio a sensibilizzare le persone verso un approccio responsabile e sostenibile verso la montagna nel momento in cui la si affronta, perché non è non è da sottovalutare, ci sono tante cose da considerare, dalla preparazione personale al conoscere le conoscenze della montagna, dei suoi pericoli, dei limiti che uno quando affronta non solo una gara di di ultra sky running, ma anche semplicemente quando va in montagna. Esatto. E quindi la gara è la parte agonistica e poi stiamo creando anche questo questo camp formativo che assieme ai tecnici federali della federazione italiana skyrunning dovrebbe aiutare le persone a entrare un po' di più in questo mondo e con con più consapevolezza.

Speaker 2:

Ecco, giusto che mi parli di questa Academy, quando si terrà qui in Val di Fiemme?

Speaker 1:

Allora primo appuntamento quest'anno sarà 4 5 luglio al Passo Lavazzet.

Speaker 2:

Perfetto. Direi che abbiamo dato tutte le informazioni. Che cos'è un Ultra Sky Run e anche come si partecipa, di che cosa si tratta e mi raccomando il 3 4 ottobre anche se non correte potete venirla a vedere questa gara, la sua seconda edizione e perché ci sarà più del doppio dei partecipanti della gara precedente. Io ringrazio Alice Varesco della Fusky che si occupa di marketing e comunicazione per l'associazione e per l'organizzazione di questa bellissima gara. Quindi grazie.

Speaker 1:

Grazie a te Mirko.

Speaker 2:

E io vi aspetto una prossima puntata di La gente racconta.

Speaker 1:

Abbiamo trasmesso La gente racconta approfondimenti sulle realtà sociali, culturali, economiche e politiche delle nostre valli.