Sono Cose Serie - Serie tv, fumetti e oltre.

Recensione di Heated Rivalry (HBO Max) e Bait - Fuori Parte (Prime Video): il romance sull'hockey diventato fenomeno mondiale e la miniserie con cui Riz Ahmed fallisce il provino da James Bond.

Matteo chiede una mano per scegliere la serie da recensire, Paolo e Miki gli indicano la più chiacchierata del momento, lui vede due che pattinano e si aspetta una storia di sport. Finisce con le nostre macchine rigate e con una recensione controcorrente: per Matteo Heated Rivalry, il romance sul ghiaccio di Jacob Tierney (Letterkenny, Shoresy) tratto dai romanzi di Rachel Reid, con gli esordienti Hudson Williams e Connor Storrie, è una serie più interessante per il successo che per la sostanza. In mezzo ci stanno la scena cult in discoteca sulle note delle t.A.T.u., un episodio 3 che da solo fa meglio del resto della stagione, un conflitto disinnescato in partenza e una deviazione nel mondo dello yaoi e dei Boys' Love per capire perché queste storie stanno conquistando le piattaforme.

Miki risponde con Bait - Fuori Parte, sei episodi da meno di mezz'ora in cui Riz Ahmed racconta Shah Latif, attore britannico di origini pakistane che manda all'aria il provino da nuovo 007 e diventa virale suo malgrado. Una commedia che scivola in una riflessione su identità e appartenenza, con la benedizione di Barbara Broccoli, un cast pieno di reduci da Black Mirror e Sir Patrick Stewart a dare la voce alla testa di un maiale. La seconda visione rivela cose che alla prima sfuggono, e da lì parte lo sfogo di Matteo contro chi giudica le storie solo dal plot.

Chiudono le nostre scale: la Scala Tecnica, che oggi va da All's Fair a The Pitt, la Densità Narrativa, che inquadra il tipo di visione, la Scala della Scimmia, che misura la voglia di far partire l'episodio dopo (una delle due se la passa maluccio), e il Consiglio per la Fruizione per dosare gli episodi di entrambe.

Consigliato in puntata: Valentina Pigmei, «Non sottovalutiamo i romance», Internazionale (20 maggio 2026): https://www.internazionale.it/notizie/valentina-pigmei/2026/05/20/romance-libri

E ricordate: chi non gioca a hockey e non ci ascolta è un birimbino!


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Che cos'è Sono Cose Serie - Serie tv, fumetti e oltre.?

Approfondimento settimanale in salsa nerd (ma non troppo) su tutte le forme del racconto a puntate partendo dalle Serie tv del momento fino ai fumetti, cinema e letteratura.

Una serie sull'hockey dove le partite sono off screen e la storia di un attore che non

sarà mai James Bond. O forse sì. Vi parliamo delle serie Hated Rivalry e Bait. E del perché

Matteo ci ha regato la macchina. Sigla.

Serie tv, fumetti e oltre. Sono cose serie.

Non è che si comincia benissimo questa sera?

No, no.

Ottimamente.

Io sono Paolo Ferrara, qui accanto a me abbiamo da questo lato Michelangelo Aresso in rosso.

Buona serie.

Dall'altro lato Matteo Di Simone in nero.

Poi abbiamo fatto la tricromia per stasera. Sono molto curioso.

Io cedo con molta gioia la palla a Matteo che ha pescato la pagliuzza cortissima.

Allora, scusate l'entusiasmo.

Serie canadese girata con quattro soldi, due attori che fino a ieri facevano i camerieri

e nessuna campagna di lancio. In due mesi diventa il caso televisivo dell'anno,

i protagonisti finiscono a fare i tedofori alle Olimpia di Milano Cortina,

ospiti a Golden Globe e 13 milioni di spettatori a episodio.

Questa è la serie acquisita di maggior successo della storia di HBO.

Non so se...

Porca miseria.

Onestamente una serie più interessante per il successo che per la sostanza.

Potrebbero fare una serie sulla serie.

Parliamo di Heated Rivalry, la storia d'amore tra due giocatori di hockey rivali

che si nascondono dal mondo dell'originalità.

Questa serie però è molto importante perché è il motivo per cui ho rigato la macchina a voi due.

Non basta la grandine che in questo periodo ci sta minacciando.

A questo punto è un po' maschera.

Va bene. Allora, per realizzare una serie sull'hockey e rivalità

non si poteva sceglire nessuno di più azzeccato di Jacob Tierney,

noto per le serie comedy Letter Kenny, che parla proprio di rivalità.

Perché ci sono i contadini contro i fattoni, contro i predicatori, contro ovviamente i giocatori di hockey.

Non la conoscevo questa serie.

E il suo spin-off è dedicato totalmente ai giocatori di hockey che si chiama Shorsy.

Quindi lui è un hockeyista.

Lui è proprio... c'ha la fissa.

C'ha la fissi, va bene.

Questa serie è tratta dalla collana di romanzi Game Changers di Rachel Reed,

autrice canadese appassionata di hockey su ghiaccio.

Quante volte ripeteremo hockey?

Sono sei episodi a 50 minuti.

Debutto su Crave in Canada, che è un canale a pagamento canadese, nel 2025.

Poi acquistata da HBO Max e arrivata in Italia su HBO Max da febbraio del 2026.

Già rinnovata per una seconda stagione.

Per la vostra felicità.

Per la tua soprattutto.

Soprattutto per quella del nostro carrozziere.

Allora, questa serie come è fatta?

È strutturata in realtà in tre macro blocchi.

Con una piccola pausa in mezzo.

Allora, l'episodio 1 e 2 sono dedicati al setting generale.

Quindi si parte così.

Poi l'episodio 3 è una pausa della trama principale,

che però è una pausa molto importante per la serie.

Poi c'è l'episodio 4 e 5, dove riprende la trama principale,

che è il vero sviluppo della serie.

E poi l'ultimo episodio, il sesto, è il finale.

C'è già il consiglio della fruizione praticamente.

Praticamente sì.

Nasce con la...

Già fruibile.

Già fruita.

Fruibile non ne parliamo.

Però fruita sicuramente.

Allora, la serie parte nel 2008.

Siamo nel 2008.

Shane Hollander, che è canadese,

e Ilya Rozanov, russo,

sono due giocatori di hockey che si incrociano

nei tornei internazionali,

proprio nel momento in cui passano al professionismo.

Una sera i due si incontrano fuori dallo stadio,

prima di una partita,

e lì si accende qualcosa.

Una connessione in attesa.

Una scintilla.

Esatto.

Invece di menarsi, si guardano in maniera...

Devo dire che sono stati bravi.

Tutta questa sequenza del crescendo

della attrazione tra di loro è fatta bene.

Devo essere onesto.

Dopo questo incontro segue un momento bollente.

Quelli su BookTok lo chiamano spicy.

Spice.

Spice.

E parte poi una serie di appuntamenti...

Se mangiano un burrito.

Non proprio.

E allora?

E parte una serie di appuntamenti clandestini

durante tutta la stagione da rookie.

Allora, ovviamente siamo, indovina te,

siamo su HBO Max,

e quindi si scopa.

Quindi preparatevi,

e mi raccomando, regolari.

Due volte episodi.

Tipo terapia.

Complimenti.

E c'è quell'esplicito non pornografico

tipico di HBO.

I due protagonisti sono interpretati

da Hudson Williams,

che da canadese interpreta Shane,

il giocatore canadese,

e Connor Story, che invece è texano.

E da texano interpreta il russo.

Interpreta il russo, ilia.

Allora, loro sono due esordienti assoluti,

che onestamente hanno una chimica

che funziona molto bene.

Molto di quello che vi dicevo, no?

Che questo piacersi funziona molto bene,

progressivo, deriva dal fatto

che loro effettivamente sono molto bravi

nel rendere questa chimica.

Ma se posso dire forse Story,

il texano, c'è una marcia in più.

Già solo, secondo me, perché

lui non sapeva pattinare.

E ha imparato a pattinare.

Ma non sapeva il russo.

E ha imparato il russo.

Ma non ha imparato il russo,

giusto per dire battuta,

ha imparato proprio il russo.

Tant'è vero che le comparse russe

nel set lo pensavano madrelingua.

Ma no!

E gli facevano scherzi.

Così bravo?

Un fenomeno, veramente un fenomeno.

Tra l'altro, lui l'abbiamo visto

in Joker J'ai Ad.

Ah, era anche in quel film.

C'è una scena dove...

Che io purtroppamente non ho ancora visto.

Esatto, mai lo fai.

Allora, dopo questo momento qui,

la serie per un motivo che io non ho capito

inizia a correre.

In mezza puntata vediamo i successivi due anni

durante i quali Shea e Neilia

passano dal sexting pesante

a una loro prima volta.

Poi salto e ci ritroviamo in Russia

per le Olimpiadi di Sochi del 2014.

Qui si ferma un attimo la serie

perché viene dato un po' di spazio

agli altri personaggi,

tipo i genitori.

I genitori di scene che sono premurosi

ma un po' possessivi.

E il padre padrone di Ilya, Grigori,

ufficiale di alto grado russo.

Ah, Grigori forse.

Si, Grigori.

Sui nomi devo dire che c'è un'originalità che...

Mamma mia, vabbè.

Il primo arco narrativo si conclude

con un allontanamento dei due.

Ok, qui si chiude il primo.

Due note rapide perché se arriverete mai

alla seconda puntata di questa serie

ci sono dei volti un po' prezzemolini.

David, il padre di Shane, è Dylan Walsh,

noto soprattutto come il dottor Sean McNamara

in Nip & Tuck.

Questo nome non m'era nuovo.

Oppure, se vi piacciono i supereroi,

era Sam Lane in Superman & Lois.

Mentre Christina Chang è Yuna Hollander,

madre di Shane che abbiamo visto fare

recentemente il primario di chirurgia

di Audrey Lim in The Good Doctor.

E ovviamente c'è Yer...

Yaroslav Poverlo.

È facilissimo.

Tra l'altro è una faccia che avete visto

ovunque, ovunque.

Che fa il padre di Ilia, ovviamente.

E ne ha fatte più di Bertold in Francia

perché ha fatto Salvation, Arrow, Lucifer,

Agent X, Red Widow, The Killing, Fringe,

Sanctuary, Traffic e basta.

Lo vendono direttamente con le scenografie.

E serve un russo.

La mettono nella sceneggiatura.

Ma torniamo a noi.

Sì, perché io sono presissimo.

Non immagino.

A questo punto la serie, come dicevamo,

si prende una pausa e ci propone

un Character Focus Episode.

Ovvero, un episodio che si concentra

su uno dei personaggi e ferma

la trama principale.

L'episodio racconta di Scott Hunter,

un altro campione di Hawking,

rivale sempre ai protagonisti

perché fa parte di altre squadre,

che è interpretato da Fransuarno,

già visto in Iborgia,

qua in Italia soprattutto.

E la sua relazione con un barista

amante dell'arte, Kip Grady.

In questo episodio loro adattano

tutto il primo libro della saga

di Game Changer.

Tutto il resto è tratto dal secondo.

Così?

Vabbè.

Qui in molti si sono straniati

per quest'episodio.

Io non ho capito perché.

Non mi sembra questa gran novità

trovare un episodio che fa una pausa

e fa uno zoom su alcuni personaggi.

Noi ne parlavamo parlando di Paradise

la stagione 2, che è una roba,

però molta gente ha detto

ma cosa?

Wow!

Che sarà mai?

Bisogna dire che forse questo è

l'episodio più interessante della serie.

Perché riesce a fare bene.

Forse è quello perché si sono straniati.

Come è un episodio bello?

Cosa sta succedendo?

Riesce a fare bene quello che la serie non fa

ovvero farti compartecipare

alla vita dei protagonisti e descrive

senza addolcirla o incubirla

la dinamica di coppia tra

chi vorrebbe una relazione vissuta

interamente e chi si sente non poter fare

coming out a causa della carriera.

Quindi, dopo aver dimostrato

che si poteva raccontare la stessa storia

in 50 minuti invece che in 6 episodi

la serie riprende.

Benissimo.

Quarto e quinto episodio sono

il vero sviluppo.

Qua succedono le cose.

Allora, troviamo Shane che tenta

di mantenere una facciata

così inizia

ricordiamoci che loro due siano separati

siano allontanati

quindi

abbiamo Shane, il canadese

che tenta di mantenere una facciata

così iniziano una doppia vita e si mette

con un'attrige, Rose

interpretata da Sophie Nelis

che molti ricorderanno per

Yellow Jacket

protagonista. E qui c'è

la scena diventata iconica

cioè, reggetevi forte ragazzi

perché, allora, siamo in una discoteca

i due ballano

ma continuano a cercarsi

con lo sguardo, loro hanno

compagnie separate, non dovevano

incrociarsi, però continuano a

guardarsi e ognuno fa

la sua serata, insomma.

Montaggio alternato

che ripercorre gli eventi della serata

dell'uno e dell'altro

dalla pista fino ai loro appartamenti dove

Shane si intratterrà con la sua Rose

e Ilia si accontenterà di Federica

la sua mano amica

e il tutto sotto le note

di All The Things She Said

delle Tattoo

Tuffo degli anni

2000, 99, cosa sono?

99, qualcosa del genere

Allora, va riconosciuto

che la sequenza è realizzata con mestiere

Ok

Ma...

Se il regista o il panettiere

Parliamo di registi

Diciamo è fatta

bene, non si può dire che non è fatta bene

Diciamo che se hai visto un paio di serie

nella tua vita, facciamo tre

di queste scene, ne avrai viste

una quintalata

Quindi, boh

Iconica

Boh, vabbè

E' iconica

Scusa, piccola parentesi

in questi giorni sto recuperando

perché mi son preso il tarlo

Euphoria

e probabilmente cercherò di proporvi

il mio recupero, la recensione

dell'ultima stagione

E mi stai raccontando delle cose che io sto vedendo

in Euphoria

e che mi sembrano bellissime

probabilmente loro vogliono ispirarsi

a quel tipo di estetica

o roba del genere

Mi piacerebbe

In Euphoria ci sono delle cose, ragazzi

che non potreste mai vedere

però parlando di Teenager o roba del genere

probabilmente

Non è fatta male questa serie

però bisogna misurarla

Io sono andato online e ho trovato gente

che si sa trappare

e quindi mi aspettavo

Capito

Invece è ben fatta

ma insomma

piano piano ragazzi

Che cazzo

Mi sembra uno scenario non troppo distante

di una serie di cui parleremo

prossimamente

Assolutamente

Allora, già che parliamo di musica

Vi ho colpito

Con le tattoo

Parliamo della colonna sonora

È un lavoro di mestiere

come tutta la parte tecnica

musica elettronica con temi techno

per le parti più

di rivalità

e momenti più tenui

quando c'è più intimità

Wow

Io pensavo che non ci sia il sax

No

Lo score originale di

Peter Peter

all'anagrafe Peter Roy

che è un cantatore

produttore quebecchese

qui al deputto come compositore per la tv

Bisogna dire che è stato

bravo soprattutto

bisogna considerare che aveva

solo 10 giorni episodi per consegnare

tutto e forse

forse solo Giacchino durante l'host

aveva meno tempo

che stava intorno a una settimana

e praticamente sembrava il Muti

dove c'era il pianista che suonava in

contemporanea

Ricordo i suoi tour de force

e tipo Badalamenti

con Twin Peaks

Siamo lì

Allora approfitto per porre una

pietra tombale

sui temi tecnici così

non ci torniamo, ci togliamo il dente

è stato fatto tutto quello che andava

fatto

nulla di più, nulla di meno

soprattutto nulla di più

Mestiere di buon livello

al servizio di un prodotto che

oggettivamente chiede molto poco

al reparto tecnico

fotografia un po' giallognola

che fa subito a 24

No

Regia senza particolari guizzi

se non forse per questa scena

in discoteca dove c'è

è costruita bene

hanno pagato qualcuno per montarla come si deve

la devi girare

per avere materiale per montare

così te la devi girare

la devi anche pensare

Onestamente poi fare semplicemente

quello che andava fatto di questi tempi

venga celebrato come un evento eccezionale

secondo me ci racconta molto di più

dei nostri tempi che non della serie

è vero

allora

alert

io sono consapevole che questa è una posizione

minoritaria

e anche un po' minoritano

soprattutto un po' minoritano

la serie ha incassato 18

18 candidature

ai canadian screen award

tra cui regia, sceneggiatura

migliore serie e ovviamente

tantissimi elodi proprio per la fotografia

salute

allora diciamo che

a considerarla modesta

mi chiedo

cos'era

quello che non hanno votato

diciamo che a considerarla

a considerarla modesta

siamo rimasti solo in due

io e il The Guardian

per me va bene così

se posso dire

questo è un po' morettiana

è un po' morettiana

forse anche moretti

adesso vediamo se gli ho scritto

non mi far vedere che

tortura

ok, oltre al momento cult della serie

in questi due episodi troviamo un'altra caratteristica

proprio del dna del prodotto

cioè il plot si muove

ma i personaggi no

questa è un'altra caratteristica

Rosa e dall'altra parte l'amica di Ilia

che si chiama Svetlana

e vai con la finalità

originalissimo

dovrebbero, hanno proprio la funzione di muovere i personaggi principali

aiutandoli a prendere consapevolezza

e ad agire

in realtà però i due

si che prendono consapevolezza

ma non agiranno mai veramente

con l'idea che si fermino

preferendo non compromettere

la loro carriera

e quindi preferiscono non muoversi

nella loro situazione

quindi c'è movimento ma non c'è trasformazione

invece proprio

sul finale dell'episodio 5

vediamo la conclusione

della storia tra Scott Hunter e Kip

quella del terzo episodio

che sembrava un filerone

esatto

allora io non vi faccio spoiler

è l'unica cosa decente

ma qui vedete la trasformazione

che la serie principale

preferisce seppellire in questo

mezzo bottole episode piuttosto che affrontarla

ok quindi

veramente basta vasto episodio

ok

quindi abbiamo una serie di 6 episodi

dove c'è un episodio

in mezzo che fa tutto quello che doveva fare

tutto il resto

un episodio è 5 minuti

allora arriviamo quindi al terzo blocco

narrativo che è il finale

quindi ragazzi dopo tutte queste

emozioni chissà questo finale

come sarà l'episodio 6 è

proprio il primo e unico episodio senza

Loki tra l'altro

i due protagonisti passano l'estate

nella casa sul lago, si aprono

e Shane fa coming out

con il genitore

non mi guardate così

lo so perché mi guardate

così

ho fatto uno spoiler

io adesso

vi voglio bene ma scusate

mi sembra che è talmente

dichiarata la traiettoria

di questa serie

che proprio non penso

che si possa ritenere uno spoiler

se uno vi dice guardate

c'è un happy ending

ma veramente

perché di fatto questa serie

non è un dramma romantico

è fondamentalmente una favola

è un romance

adesso ci arriviamo al romance

è una favola

e adesso arriviamo al romance

la serie si muove in un mondo che assomiglia a quello dei nostri tempi

ma è disinnescato

i due sono ricchi

e di successo

Shane viene da una famiglia occidentale benestante

di vedute aperte al punto che alla fine

il problema

della madre non è che il figlio sia gay

ma di non aver creato le condizioni

per farlo confessare

prima

non gli ha creato le confessioni per cui si sentisse libero

di dirlo

che per l'amore di dio è tutto corretto

è aspicabile

però a livello di storia così

il conflitto narrativo è disinnescato

proprio all'impartenza

e guarda caso

tutto il finale è tutto

concentrato su Shane

cioè sul personaggio per cui fare coming out è la sfida minore

perché vi ricordo che

quell'altro è russo

e c'è il padre che è generale

esatto

quindi dove è finita l'omofobia di stato

che dovrebbe essere

il problema di Ilia

che è russo

è un eco lontano

anzi il problema

qua c'è del genio

il problema del personaggio russo

non è che se dici al padre

ufficiale russo di essere gay

finiscono tutti e due in Siberia

non è questo

il problema è che il padre ha la demenza

quindi che cosa succede

che questo è un trucco

è una misdirection che sposta

il peso del tema scomodo

tutto su un dramma familiare

che però è neutro rispetto alle tematiche

della serie

pur di

bravi

questo gli devo dire

che chi ci ha pensato

l'hanno fatta a Washington DC

Washington democristiana

raccontato così mi sa proprio di una roba

da codardi

è una codardata

allora non è una codardata

apriamo il tema che anticipava Paolo

ok

la domanda a questo punto è

quanto di questo disinnesco è riconducibile

al genere e quanto

alle scelte della serie

perché è innegabile che oltre

alle tematiche romantiche il disinnesco

della complessità e l'happy ending ostentato

sono due elementi tipici del

genere

il fatto che la serie ha detta degli autori e del

fandom

io non sono né l'autore

quindi se lo dicono loro

sia estremamente fedele al libro

anzi c'è qualcuno che dice che forse questa serie è anche

meglio del libro

brr

ci fa pensare che questi elementi

non siano quindi semplicemente

dei problemi della serie ma siano

caratteristiche del genere

quindi questa cosa secondo me è importante

nell'analisi cioè quello che è un problema

narrativo di una serie

nel momento che in realtà è una caratteristica

del genere non è più un problema

cioè è una caratteristica del genere

attenzione questa cosa secondo me

merita un attimo di riflessione

tutti quanti a casa carte e penne

perchè adesso vi rompo i coglioni

allora

i compiti

delle vacanze

in breve possiamo dire che

Heter Rivalty

è diventata il campione

dello sbarco nella tv occidentale

di una corrente che esiste in oriente

da tipo 50 anni

il genere che in giappone

si chiama yaoi o boys love

e in cina danmei

storie d'amore tra uomini

scritte da donne per un pubblico femminile

la serialità mainstream occidentale

è arrivata un po' tardi

e a singhiozzo è passando

attraverso wattpad

e il mondo dei webcomic

è già qui

la prossima volta io la macchina ve la brucio

no perchè dovete sapere

che la storia è andata così

io ho preso l'ultima serie e ho detto

aiutatemi a scegliere quale era la serie di cui

devo parlare perchè era una serie che io

non conoscevo e loro due

ma sicuramente questa

è super successiva

ma adesso la devi guardare

e io ho visto due che giocano a yoga

e ho detto finalmente una bella serie sportiva

allora

c'erano due fattori che incidevano

la prima

noi abbiamo fatto una valutazione

oggettiva

i valori erano

quante era corta per permetterti di guardarla

agevolmente

e quanto fosse chiacchierata

e questa entrava

esattamente

è entrata esattamente

ma torniamo

alla serialità mainstream

che è arrivata tardi

passando attraverso Wattpad

e Mortacci i vostri webcomic

ma oggi su Netflix troviamo

ad esempio Earthstopper

o su Prime Video il

romcom

romcom

ho imparato un sacco di termini inutili

Red White

and Royal Blue

allora come mai questo interesse

da parte delle piattaforme

perché il demonio non fa mai niente

senza un secondo scopo

come esiste la DadTV

esatto anche la DemonTV

allora

Red White and Royal Blue aveva il 61%

di pubblico femminile

per Earthstopper le donne erano

il 70%

ok, e Privalti adesso non abbiamo

le statistiche perché quelle vengono

dopo un po', adesso stanno girando e quindi

non sono disponibili

viene esplicitamente ritenuto

l'erede televisivo della corrente IAOI

il pubblico femminile è storicamente

sottovalutato e sotto

servito dall'industria

quindi questi prodotti permettono di catturare

un segmento trascurato ma fedele

e ad alta intensità

cioè il pubblico femminile quando

sa chi appaga una serie

sa chi appa sul serio

quindi è prezioso

questo pubblico

ovviamente non c'è solo il pubblico

etero femminile ma anche l'altro pubblico

che è storicamente sottovalutato e sotto

servito quindi le comunità

LGBTQ+,

tuttavia però

il mondo queer non ha

una posizione univoca riguardo

a questo tipo di narrazione perché

alcune le considerano un arretramento

adesso

io lo so che questa cosa

non mi tornano

se vi state appunto chiedendo

perché io vi dico solo che

se sono opere che vengono

promosse per raccogliere il pubblico

etero femminile e se

spopolano in Cina un posticino

altrettanto allegro come la Russia

per le persone omosessuali forse

la lettura sociologica di queste opere

non è proprio così banale come potrebbe

sembrare. Assolutamente. A pensarci

l'effetti

di prima Chito ti viene di dire

però

a noi viene facile perché

le paragoniamo in un contesto

dove comunque

vuoi magari con parametri

con quantità differenti

però comunque siamo

in un bacino dove la scelta

c'è

ce ne sono pochi, ce ne sono meno ma

comunque per noi è normale

anche in altre serie magari qualche

elemento di quelle cose lo troviamo

quando invece

quella roba non la trovi punto

e basta, a certi temi non

si toccano e basta

come dire, diventano quelle cose

che vanno un po' a scardinare

quindi come avete capito

questo mondo dei romance

è molto complesso

e so, anche perché dentro

questo termine

romance ci stanno un milione di

decorazioni, io l'ho messo tutti insieme come se fossero

solo yaoi

ma non è così, c'è solo un milione

no anzi c'è una

gradazione incredibile

stiamo semplificando

stiamo semplificando da accettate

io resto sempre inquietato da

i romance con pterodattili

ma è giusto per darvi un'idea

non è una battuta

restano questi elementi

la ipersemplificazione

la voglia del

la componente romantica

con tutto quello

che significa romantico

e ovviamente

l'happy ending

la leggerezza

i fabbricanti di lacrime

rientra dentro questa roba qua

e abbiamo detto tutto

questo è molto meglio

non stavi facendo un paragone

anche perché appunto

io sto rischiando la vita

sappiato

quindi le nostre macchine irrigate

bazziccole

allora comunque

se volete approfondire vi do un consiglio

cioè voi potete partire da un articolo

di valentina pigmei

su internazionale dal titolo

non sottovalutiamo i romance

io ci tengo

per la mia salvezza

soprattutto a mettere un puntino

su una i

e poi passiamo alle scale

liquidare questo genere come moda o bassa letteratura

significa ignorarne

perlomeno

perlomeno le radici socioculturali

e io quando critico

questa serie

non sto squalificando il genere

non sto

squalificando il genere

sto dicendo

che questo titolo specifico

gioca al ribasso

piuttosto che provare a espandere

i limiti che oggettivamente

come abbiamo detto sono abbastanza stringenti

questi limiti del genere

quindi è una critica su questa serie

perlomeno io del The Guardian

abbiamola su questa posizione

ma veniamo alle nostre scale

scala tecnica

3 su 5

The All's Fair

la migliore serie trash

degli ultimi anni

e 5 The Pit

la miglior serie non trash

3 su 5

è buono

ma aspettavo peggio

una serie

che si limita alla derivazione

dell'opera originaria

purtroppo i limiti strutturali del genere

e la mancanza di Ikazim

non la fanno mai decollare

resta tutto piuttosto superficiale

galleggiante

in un placido mare di sovrastruttura

mitologica del volemo

sebbene

per me non supererebbe il due e mezzo

ma dobbiamo riconoscere

le capacità di intercettare

i bisogni della società contemporanea

molto meglio del nostro boomerismo da vecchi di merda

tuttavia

il nostro filosofo preferito

Byung-Chun Han

è così preferito

che non c'è una volta che lo dico dritto

definisce la società contemporanea

della stanchezza e della trasparenza

e quindi cosa ci potrebbe

essere di meglio di una serie

che non affonda mai e che confeziona

temi dolorosi e complessi esattamente

nel modo in cui tutti si aspettano

e quindi siamo

accomodanti

il genere in quanto tale

non è mai da demonizzare

tutti quelli che demonizzano il genere

a prescindere sono degli stupidi

poi c'è chi lo fa bene

chi lo fa non tanto bene

chi lo fa malissimo e chi lo fa stra bene

poi noi stiamo

da noi sta arrivando

rispetto a quando è nato

e quindi c'è anche

quella confusione per cui il genere sta

prendendo forma prima che escano

due o tre

campioni che ti fanno cambiare idea

sul genere deve passare in merda

sotto il porto

lo sto provando sulla mia

pelle

scusami se ribadisco Euphoria

che è una serie sicuramente lontana

perché sono assolutamente free target

meschita talmente bene

è un team dramedy

chiaramente meschita talmente

bene che gli sono finito dentro con tutte le

scarpe alla grande età di 50

rotti anni quindi capite che

ci vuole anche mestiere per

ok ma questa densità

narrativa come si accetta

lo scommesso secondo voi

vabbè ve lo dico io è leggera

immaginavo

poca sostanza di spiegata

in tempi distesi abbiamo detto

50 minuti di episodio racconta

tutta quella storia molto meglio

di tutta quindi se la quantità

stava in 50 minuti

se ci fai cinque episodi

vi fa compagnia se

chiedere troppa attenzione

attenzione nel senso di attenzione

alla narrazione ma la dovete guardare

perché essendo piena di

gente che parla in russo e quindi dovete

guardare i sottotitoli e poi

questi non so perché

si mandano centinaia di migliaia

di cazzo di sms

quindi dovete leggere non ve ne potete

andare perché quelli poi a un certo punto

partono e si mandano

centinaia di messaggi si parla in russo

e poi sti due l'unica cosa

buona è la chimica tra sti due

almeno due sguardi li dovete guardare

ma la nostra scimmia

come potete sentire

è piccolissima

piccolissima

1 su 5 il nostro istiti pigmeo

che comunque sopravvive

per come è stata costruita

la serie non lascia il tempo

alle emozioni e all'identificazione

con i protagonisti

il risultato è ineluttabile noia

respingente

all'inizio se loro gli davano un po' più spazio

sarebbe stato interessante ma se

gli avessero dato più spazio

avrebbero ribaltato tra

l'episodio spicy

e la profondità del personaggio

loro hanno preferito

gli eventi perché è proprio

una sottrazione di complessità

che è voluta dal genere

che è voluta dal sistema quindi

per forza è così la dono fa

e infatti non funziona un cazzo

quindi non bastano i trucchetti

da tiktoker come infilare scene di sesso

esplicito e il sexting a schermo

intero per risvegliare l'attenzione

il terzo episodio potrebbe dare quella

spinta no? ma è un episodio

si esaurisce alla fine dell'episodio e quindi

non riesce a compensare

ai ai ai ai

consiglio di fruizione ve l'abbiamo detto esplicitamente

dall'inizio seguirei la struttura

del racconto

quindi i primi due episodi

insieme poi il terzo

poi altri due e infine

l'ultimo e un blocco

a settimana va benissimo

e con calma

tranquilli tanto non è che

scappo

comunque siete veramente

delle merde

mi avete intrappolato a guardare sta serie

pur sapendo che io sono un

sociocopatico onichilista privo di empatia

e

tra tante cose

proprio le serie romantiche

cioè siete veramente delle merda

e se anche voi avete

degli amici che vi hanno tirato un brutto scherzo

potete darci una mano

perché ultimamente

gli algoritmi ci stanno tirando

un brutto scherzo

il tuo mi piace, un tuo cuoricino

aiutateci a far capire anche voi

a questi algoritmi che siete tanti

e che ci vuolte bene

tocca a me

immaginate di essere un attore

di andare a uno di quei provini

super segreti

il provino per James Bond

e fallite

miseramente

proprio fallimento totale

buco nell'acqua

però per una serie di fortunate coincidenze

e una piccola spintarella

la notizia finisce sui social

e BOOM diventate un fenomeno

virale

e sono di tutti no?

no? non proprio

questa è la recensione di Bait

è una roba strana

perché io sta roba l'ho vista

quando praticamente è uscita

e volevo cercare di infilarla

nel nostro palinsesto delle recensioni

però per una cosa e l'altra

sono arrivate altre cose

tipo il provino

di cui parlavi

alla fine è cassata

l'ho lasciata lì a depositare

e poi ho deciso

c'è il tempo e il momento giusto

me la sono rivista

l'ho riguardata

e vi racconto anche questo tipo di esperienza

arrivate in Italia con il sottotitolo

Fuori parte

per la prima volta

un sottotitolo che secondo me

parla di più

del titolo principale

Bait significa Esca

ed è un gioco di parole

molto importante all'interno della serie

Esca, quella è la porta in quel senso

Esca come quella

allora

miniserie creata e in parte scritta

e prodotta da Riz Ahmed

attore che con la sua

compagnia di produzione è la Left Handed Film

insieme alla Jax Media

americana, attenzione

quindi serie prodotta

in Inghilterra ma dall'americana

Jax Media che ha prodotto

cosine come Russian Doll

e Emily in Paris

e la Amazon

MGM Studios quindi non solo

i Prime Studios Video ma proprio la

MGM Studios quindi la consorciata

che si è comprata ovviamente Amazon

6 episodi tra 23 e 27 minuti

quindi formato comedy

rilasciati Worldwide da Amazon

Prime Video il 25 Marzo

2026. Allora di cosa parla?

Abbiamo questo interprete che è

Shahejan Latif detto Shah

che è un attore britannico

ma di origini pakistane

in crisi economica ovviamente di professione

è squattrinato, è spiantato, è sempre nei casini

riesce a ottenere questo famoso

provino per il ruolo del nuovo James Bond

il che significherebbe

essere il primo

Bond non bianco

della storia del personaggio

una roba che si può vedere solo nelle serie tv

il provino va male

come abbiamo detto ma Shahe forza la mano

sul suo accordo di non divulgazione

e la notizia finisce sui social

è bella quella scena

cioè a lui gli dicono

quella è la porta, esci da dietro

e lui dice no ho dimenticato di caricare batterie

un attimo

il camerino fa il giro

e esce dalla porta principale dove ovviamente c'è il paparazzo

che lo paparazza

quello che sarebbe potuto essere un disastro

diventa involontariamente virale

e da lì prende via una storia

che mescola commedia, tensione, satira

e ovviamente dramma familiare

una piccola curiosità

o spulciando le news

legate a questa serie

ho scoperto che Barbara Broccoli in persona

cioè quella che fino a qualche

semestre fa

è stata sempre

produttrice storica delle franchise e anche detentrice

con l'estate

la proprietaria

fino a qualche semestre fa

ha dato la sua benedizione

al progetto

Riz Ahmed lo ha confermato pubblicamente

in occasione di una sua partecipazione recente

al Sundance Film Festival

e le ha detto

va bene, a patto di

non dovevano fare determinate cose

e questo

non dovete fare determinate cose

diventa un pretesto per una delle scene

finali della serie

che non vi spoilerò

perché è molto divertente

ma a lei che c'entra?

No, ma in fase di produzione

questa serie lei era ancora

detentrice

mi dispiace Broccoli

sei fuori stagione

Parliamo di attori principali

sono in realtà due

sono Riz Ahmed

attore e rapper britannico

che ho scoperto

sia un musicista

tra l'altro ho visto dei suoi brani

e anche dei suoi video

di questa ultima generazione

che mi ispira tantissimo

due brani mi hanno fulminato

quando faceva pubblicità sul treno

Riztorante

chiedo alla regia se può mettere

i grilli

ma noi lo conosciamo

l'abbiamo conosciuto con una serie

che esplosa

The Night Of

e in una piccola parte anche in D.O.A

proprio nello stesso periodo più o meno

ricordiamo HBO serie pazzesca

con John Turturro

al cinema ha ricevuto

una candidatura all'Oscar come miglior attore protagonista

per Sound Of Metal

e ha vinto l'Oscar nel 22

con il cortometraggio

The Long Goodbye

che ha scritto e interpretato

io me lo ricordo anche

in una piccola parte

nella pellicola di Garry Edwards

Rogue One a Star Wars Story del 19

faceva parte appunto del Rogue One

del gruppo

aveva preso qualche botta in testa

qui appunto

interpreta Sha Latif

personaggio interessante perché ovviamente

non è un buono

non è un eroe

contraddittorio

imperfetto e a tratti anche

molto irritante

non c'è mai la volontà di rendere

epico o simbolico

un simbolo positivo

niente e molte delle cose

che vediamo fanno pensare che l'interprete probabilmente

abbia in qualche modo costruito

il suo personaggio inserendo elementi

autobiografici, non tanto per quanto l'antipatia

quanto per cose di vita vissuta

pensavo stessi dicendo che era un pezzo di mezzo

no no no no assolutamente no

però il personaggio anche del rapper

non lo stiamo dicendo

cari avvocati di Rizzi

ma perché ultimamente dobbiamo specificare

tutto, ma perché ci siamo stati

bruciati da qualcuno che voleva farci la pelle

no no no

non ancora

no ecco tutte le righe sono macchine

difficili da stabilire

per favore lasciate un biglietto quando ci

legate la macchina

lui chiaramente una spanna

sopra tutti, non me ne voglia il resto

del cast ma lui è veramente pazzesco

insieme a lui a fare in qualche modo

fino a un certo punto la spalla comica

abbiamo Guz Khan comico e attore

pakistano britannico anche lui

noto per aver scritto e interpretato la serie

su BBC 3 Men Like Mobin

per alcuni ruoli

anche in Turn Up Charlie

ricordate quella serie dove lui faceva il dj

e c'era anche quest'attore qua

e 4 matrimoni e un funerale

non il film

ma la serie Ulu tratta appunto

dal film, non la ricordo per niente

non nemmeno io

non mi ricordo niente

qui appunto nel panni di Zulfi il cugino di Shah

che ha una rete di taxi per musulmani

gestita da musulmani

molto bene

ovviamente dicevo spalla comica

riuscitissima dichiarata fin dal

primissimo episodio ma che

poi evolve in qualcosa di molto

più profondo

e questa cosa è anche molto bella

cast corale che circonda Ahmed

ed è composto da attori pakistano e britannici

più o meno noti

tengono testa al premio Oscar ma

tra momenti drama e momenti anche più leggeri

non tutti i personaggi secondo me

sono sviluppati fino in fondo

e a volte

sono proprio appena appena bozzati

ma credo sia giustificato soprattutto

al poco minutaggio, ricordiamo che comunque sei episodi

di una 25-26 minuti l'uno

non è che possano raccontarci chissà che cosa

segnalo però, qui è divertente

tre attori che hanno nel loro

curriculum una serie

in comune

non è il Dottor Who

I'm sorry

savo ben dirlo

la prima è Verou Keopia

attrice britannico nigeriana

nota soprattutto per il ruolo di Terry

in I May Destroy You

BBC HBO del 2020

per cui è stata candidata anche a un BAFTA

ha anche recitato In Black Mirror

l'episodio

Locke Henry

qui è felice all'agente Deschanes

anche questo personaggio molto interessante

fa un po' da chioccia al nostro

protagonista un po'

indisparte ma sempre presente

non fisicamente ma sempre al telefono

poi abbiamo Himesh Patel

grande attore britannico di origini indiane

ex attore di East Enders

ha fatto 566 puntate

ha lavorato anche con

Christopher Nolan in Tenet

e Adam McKay in Don't Look Up

protagonista del film Yesterday

che forse è il film che gli ha dato un maggiore

risalto di Danny Boyle

nella mini Station Eleven

dell'HBO del 2021 in cui è stato

candidato ad un emico emiratore

è anche lui in un episodio di Black Mirror

in John Is Awful

qui interpreta

anche lui un attore

un attore rivale che è riuscito

anche lui a fare il provino

per il ruolo di Bond

ultimo ma non ultimo

Rafe Spall attore britannico

figlio di Timothy Spall

molti lo conoscono come padre

come codaliska nella serie di cinematografiche di Harry Potter

un attore britannico che ha fatto una malagna di roba

lui è noto per

The English

non tra gli interpreti ma tra

i secondari di The English

Trai e Smoke

Tracce di Fuoco

quella serie bellissima

di Apple TV Plus

ma era anche nel cast del

remake della BBC della Guerra dei Mondi

anche lui in Black Mirror

e nell'episodio White Christmas

nella serie invece

che vi sto recensendo interpreta Nigel

consulente per la sicurezza

che cercherà di aiutare Shaw

dopo un atto intimidatorio

subito dalla famiglia

anche lui

sembra anche un personaggio leggero

ma

interagisce con la famiglia in un modo

che in qualsiasi altra serie sarebbe

stato cassato

ma lui riesce

e poi anche lui ha un risvolto

che è spiazzante perché si scopre essere

qualcos'altro

non c'entra nulla con Black Mirror

ma ve lo devo citare perchè è la bomba

che esplode in questa serie

ma non posso non citarlo

abbiamo Sir

Patrick Stewart

c'è anche lui

che fa il ballerino

Capitano Picard, Professor X

è uno degli attori

che ha fatto di tutto

e di più

non c'è altro da dire

se non che non so come dirlo

lo dico piano

lo sussurro

da la voce alla testa di un maiale

ed è la testa

dello stesso maiale che vediamo

nella prima stagione di Black Mirror

ed è tutto

da la voce alla testa di un maiale

morto

dentro un frizio

lungo monologo

parte come un podcast

è bellissimo

sono schiattato dal divano

comunque recensione tecnica

regia è divisa

tra due nomi

il primo è Bassantari

il pakistano terrorizzato americano

ha lavorato molto

terrorizzato

naturalizzato americano

pakistano terrorizzato americano

ha lavorato molto con Riz Ahmed

quindi con la sua parte

artistica musicale

come Riz MC

ha diretto un video bellissimo

Mogambo

e ha diretto un altro film che voglio recuperare

perché ho letto la trama ed è bellissimo

si chiama Mogul Moguli

scritto e interpretato da Riz Ahmed

che racconta di un

rapper

che finisce nei casini per le cose

che scrive, le cose che ha detto

anche lì molto biografico

e questo rapper

però ha una malattia degenerativa

che non gli permette più

di ricordarsi le rime

di essere molto interessante

lui dirige i primi tre episodi

e si vede

ha uno stile molto

gli piacciono le campiture larghe

l'uso delle panoramiche

la macchina da presa è sempre molto

tranquilla

mentre invece agli altri tre abbiamo

Tom George da

This Country che gli è valsa un buff

tra serie inglese che è firme

agli ultimi tre, ma la serie

in generale ha un approccio

visivo molto concreto quasi da tv

verità e punta su un

overload di informazioni

e le scene che stordiscono

lo spettatore

questa cosa delle riprese lente

diventa poi un controcanto

perché invece ci sono un sacco di informazioni

e esattamente

come ha frastornato il protagonista

nel trovarsi in un tritacarne mediatico

e professionale che gli lascia poco tempo

per fare scelte giuste

quindi ha informazioni, non ha tempo a prendere coscienza

col fatto che è finito sui social

che la famiglia lo tampina, cosa hai fatto, cosa non hai fatto

ah ma perché, ah ma si è uscito sui social

e quindi è tutta una serie di

narrazioni che si sovrappongono

e questa cosa frastorna

ma fotografia e montaggio

a cura del direttore della fotografia

tedesco Frank Lahm

è un eminenza lui perché ha fatto

robine come The Crown

Andor e Constellation

che è interessante

perché il passaggio metanarrativo tra la messa in scena

del provino di Shah

le luci drammatiche, il rapporto d'aspetto

cinematografico e poi quando si torna

alla realtà lo schermo si apre

quindi il rapporto si apre

torna a quello del TV

le luci si fanno più morbide, più pop

prima è tutto molto terze luci

taglie e questo è molto inedato

lo stile è nervoso nel montaggio

molti movimenti di macchina da presa

schiaffo che trasmettono la pressione

dell'ambiente mediatico in cui

Shah si muove e questa cosa

la si nota molto quando

prende la macchina da presa Tom George

perché diventa subito molto più

veloce, molto più

frenetico

la macchina che fa

una roba

molto eccessiva e aumenta

molto anche il ritmo

a questo contribuisce appunto il montaggio di Anthony Boyce

in The Great e Gary Dornan in

Fleabag e Killing Eve, altre due serie

sempre dal rapporto molto veloce

ritmo sostenuto, pochi momenti di respiro

coerente con il tono ansiogeno della storia

affascinante, molto complesso

il quarto episodio

quello in cui Shah e la sua ex fidanzata

hanno una lunga serata

insieme, lui fa di tutto

per incontrare lei, per chiedere le spiegazioni

di un articolo che ha scritto su di lui

e passano l'intera serata a rincorrersi

in giro per il quartiere

a cercare tra l'altro

la borsa che lei ha dimenticato

nel locale e che viene presa da uno

una roba fortissima, tutti pieni di sequenza

raccordati con tagli fantasma

un episodio bellissimo

musica, la musica è firmata dalla new yorkese

Shruti Kumar

ovviamente di origini indiane

e qui più in veste di music supervisor

che di compositrice vera e propria

la colonna sonora mescola musica orchestrale

musica psichedelica pakistana degli anni 70

da colonne sonore

cinematografiche pakistani

indiane eccetera eccetera

ma anche brani di artisti britannici e sudasiatisi

contemporanei, include

Price of it all di Jorja Smith

una cover in urdu

di Sweet Dreams are

Made of This degli Eurythmics cantata da

Aruji Aftab

e Pull Me Back di Jai Shon

anche lì ho ascoltato la colonna sonora

devo dire molto carina

e ancora più bella

quando hai rivisto la serie

e poi ascolti la musica e ti ricordi le scene

e questa è una roba fantastica

sulla recensione narrativa, piccole cose ma molto

semplici, la serie è scritta a più mani

Riz Ahmed firma il primo episodio

ogni puntata è affidata ad un autore diverso

con Ben Carlin come showrunner

un approccio corale

e che funziona perché la voce

rimane coerente dall'inizio alla fine

la premessa sembra leggera

un attore che va ad un premio come James Bond

ma è solo un'esca, eccoli

Bait

da lì in poi la serie costruisce qualcosa di più

complesso, cioè una riflessione

sull'identità, sull'ambizione

e su cosa significa essere

visibile nell'epoca dei social

dove tutto quello che fai può diventare

un simbolo prima ancora

che tu prenda coscienza e decida di essere

è una cosa che non puoi gestire

non puoi controllare, esatto, il tema centrale

è chiaramente dell'appartenenza

e Ahmed lo conosce molto bene

lui è nato a Wembley, da genitori immigrati

pakistani, si sente pienamente

inglese, ma sa benissimo

che per molte persone non lo sarà

mai, e il bello

che la serie usa proprio James Bond

quello è il colpo di genio

cioè come cartina al tornasole

perché Shah non sta cercando di

interpretare un qualunque personaggio inglese

perfino il Doctor Who sarebbe stata una roba

scontata, perché è un alieno

ma cercando di diventare

il volto di un certo

modo di essere inglesi

molto bianco, molto tradizionalista

con tutto il peso anche

coloniale che si porta dietro

e poi c'è un dettaglio a cui non avevamo

fatto caso inizialmente nella prima visione

ma che poi vorrei citarlo perché è interessante

anche la famiglia pakistana di Shah

è entusiasta all'idea

che lui diventi Bond, non c'è

la critica

no, non perché abbiano risolto

le contraddizioni

ma perché per loro è comunque un onore

stai facendo un personaggio inglese

e quindi questa cosa qua

è molto sorprendente

ed è una roba che non arriva

subito, benché

questa cosa succede praticamente già dal primo

episodio, ma quello che

sviluppa nel resto della stagione

non lo cogli subito

è un po' tutta così, cioè tutti gli avvenimenti

che vengono sono divertenti

sul momento

e poi quando sei all'episodio dopo

è come se ti rimanesse un eco

e tu dici, ah ma quella roba

cambia leggermente la tua

figa, mi avete messo molta

voglia di recuperarla

poi col passare degli episodi succede anche un'altra cosa

perché il confine tra Shah Latif

e Riz Ameh diventa sempre più sottile

fino a quasi scomparire

non è accidentale

è una scelta precisa

la serie ti fa continuamente

chiedere quanto di quello che stai

guardando sia finzione

e quanto sia autobiografico

ecco perché il discorso

sul fatto che c'è questa

secondo me questa intenzione da parte

dell'attore autore di inserire

degli elementi

e questa domanda rimane aperta anche dopo

i titoli di coda

faccio una digressione prima dei voti

perché è una serie che

nonostante abbia letto

delle recensioni più o meno

positive in Italia

fuori dall'Italia è stata molto più

apprezzata, vi dico solo che su Rotten Tomatoes

ha il 94%

di recensioni positive

su 46 critici, su MDB

6,8 su 10

su Metacritic 85

su 100 con 94%

di recensioni

positive e lo classifica come

acclamazione universale

adesso che arriviamo noi vedi come sbagliano

è meglio

allora io per la scala tecnica

che ricordiamo 1

Hallsphere 5 The Pit

inizialmente avevo dato

3,5 su 5

però poi

alla seconda visione sono arrivate delle cose

che non avevo colto, che non colsi

e allora il mio voto

è cambiato, è diventato 4

su 5

Bait parte come una commedia sull'ambizione

e sulla fama e finisce per essere

una riflessione articolata sull'identità

sull'appartenenza e sul costo

personale di voler essere riconosciuto

in un paese che ti considera inglese

sulla metà. Rizzametto usa James Bond

uno dei simboli più monolitici

della cultura occidentale come specchio deformante

per raccontare qualcosa di molto

personale e ci riesce senza mai

diventare Didascalico monarista

questa è una cosa che a me è piaciuta tantissimo

ma non tutto fila come si deve

i personaggi secondari restano in parte abbozzati

ma a questo lo si perdona

perché sono comunque funzionali

a quello che stanno raccontando

cioè è più importante quello che raccontano

non quello che sono

il ritmo caotico

in certi momenti è una scelta

precisa ma può disorientare

e la struttura metanarrativa

chiede allo spettatore una partecipazione

attiva che non tutti sono disposti a fare

quindi un po' più d'attenzione

ma quando funziona, funziona

spesso, riesce a farti ridere

a metterti a disagio e a farti pensare

quasi contemporaneamente

e quella cosa che dicevo prima

la seconda visione mi ha aiutato a cogliere

delle cosine in più che hanno permesso

quel mezzo voto in più

nota il polemica visto che

oggi sono in giornata

questo fatto che tu quando la riguardi

scopri delle cose nuove

ti fa capire che sta passione

accia del cazzo

sui plot

che sembra che

nella storia se non c'è 50

cambi perché il plot è

semplice eccetera sia una storia del

cazzo è veramente insopportabile

è veramente

insopportabile

il plot vale

fino a un certo punto

di che cazzo

vale se la storia è

per esempio basata su plot

ho capito

però una storia basata su plot che tu la guardi

la prima volta e dopo che ti sei bruciato

non hai nessuna

possibilità di imparare una cosa nuova

dalla seconda visione

prendimi i film

di Hitchcock

il problema qual è?

il colpo di scena?

di che cazzo stiamo parlando?

tanto che il colpo di scena

il colpo di scena è la ciliegina

comunque su una torta

ma non è che siccome hai visto

Psycho la prima volta adesso non vale più

la pena di guardarlo

aggiungo di più

il mio film preferito

è

i soliti sospetti

che ha un twist

ma quel twist è

agli ultimi 4 minuti

l'hai appena detto

il cinema è una torta

non basta uno strato suono

questo mi ha fatto

anche pensare a una delle cose

che vedremo probabilmente più avanti

soprattutto per quanto riguarda la

valutazione di una serie

è quello che ti rimane

dopo tanto tempo

e devo dire che ci sono dei temi

allora il cinema

inglese soprattutto è pieno

di questi

di questi temi

tratti nell'audiovisivo

volevo essere Beckham

segnando Beckham

è uno

forse

delle storie più importanti

anche di cult

sul

fatto di voler

assomigliare ai propri idoli

anche se non sono

etnicamente vicini a te

ci sono già altri racconti

che hanno

qui è un altro modo di

vederlo attraverso anche un linguaggio

molto più moderno

anche alla portata di quello che è la serialità

che ci possiamo permettere

oggi

calcolo della densità narrativa

abbiamo un frizzante

barra intenso

visto che abbiamo migliorato

il nostro calcolatore

come scoprirete molto presto

se non l'avete già fatto

sta sul confine tra frizzante

e intenso

perché i valori sono molto vicini

per quanto riguarda

la massa narrativa

i due caratteri pesano quasi allo stesso

modo, ha un ritmo serrato ma

una quantità di distanza intermedia

che la tiene in bilico

a tratti da energie immediate e breve

a tratti di chi è di attenzione serrata

massa narrativa per chiami e numeri

3 su 5, questo è un nuovo calcolo

non facciamo più il calcolo

la scala è tra 1 e 5

come sempre

e narrativo 4,2 su 5

ritmo nel complesso uniforme

con qualche oscillazione tra i suoi aspetti

ma è ben ben ben ben

punti rilevanti, struttura narrativa

semplice nel reale, complessità dei protagonisti

alcuni temi ben inseriti nel contesto

scade la scimmia 3 su 5

scimpanze

e questo è

uno scimpanze di nome

di fatto, la breve durata

degli episodi e il ritmo sostenuto

e costante della serie offriranno

poche distrazioni alla scimmia

che finito un episodio si troverà a guardare

un altro quasi senza accorgersene

anche perché lui è un personaggio

talmente incostante

non sai mai come va a finire

certo certo, poi ha questo incastro

per cui c'è il colpo

c'è un momento di cliffhanger

ma non è così violento

in realtà è molto di flusso

perché lui racconta in realtà

tre, quattro giorni, forse tre giorni

sì sì, l'arco temporale è molto breve

e comunque c'è sempre

un enormissimo

pasqualismo

perché tu vuoi vedere dove va a parare

e quando arrivi all'ultimo frame

dici cavolo ne valsa la pena

consiglio per la fruizione

fruizione libera ma ricordo che sono circa

due ore e trenta di visione

recuperata in un pomeriggio

io l'ho recuperata in un pomeriggio

ed è volata

rivista più recentemente

con più calma

ed è altrettanto valida

anzi direi di più che l'ho apprezzata

maggiormente

quindi va bene se vi fate il binge di un pomeriggio

perché poi appunto siamo

un lungo film di due ore e trenta

però

secondo me

farla riposare un pochettino

e dargli un pochettino più di spazio tra un episodio

e l'altro male non gli fa

assolutamente

e con questo noi abbiamo chiuso

come sempre aspettiamo i vostri

pareri vogliamo sapere se siete

d'accordo con noi oppure no

vogliamo sapere se anche voi avete sofferto

Hated Rivalry

o ve la siete gruti alla grande

anche a voi è fatto piacere che la Barbara

Broccoli abbia appoggiato

Bait oppure vi lascia inquieti

che c'è gente che parla coi Broccoli

senza manco lavarli prima

fatecelo sapere con un like o un commento

ci sentiamo la prossima

settimana e ricordate

che chi non gioca

a Hockey e non ci ascolta

è un berimbino

se questa serie fosse stata

sull'Hockey

su Prato sarebbe cambiato qualcosa

ma c'è talmente poco Hockey dentro

ci saranno quattro scene

in croce veramente

sono dei tratti e alcune cose succedono

off screen

potevano giocare

a rubamazzo ero uguale

devo dire che anch'io non so andare su

in pattina a ghiaccio ma per fa' stasera

era bene così

mi fa male