Approfondimento settimanale in salsa nerd (ma non troppo) su tutte le forme del racconto a puntate partendo dalle Serie tv del momento fino ai fumetti, cinema e letteratura.
Una serie sull'hockey dove le partite sono off screen e la storia di un attore che non
sarà mai James Bond. O forse sì. Vi parliamo delle serie Hated Rivalry e Bait. E del perché
Matteo ci ha regato la macchina. Sigla.
Serie tv, fumetti e oltre. Sono cose serie.
Non è che si comincia benissimo questa sera?
No, no.
Ottimamente.
Io sono Paolo Ferrara, qui accanto a me abbiamo da questo lato Michelangelo Aresso in rosso.
Buona serie.
Dall'altro lato Matteo Di Simone in nero.
Poi abbiamo fatto la tricromia per stasera. Sono molto curioso.
Io cedo con molta gioia la palla a Matteo che ha pescato la pagliuzza cortissima.
Allora, scusate l'entusiasmo.
Serie canadese girata con quattro soldi, due attori che fino a ieri facevano i camerieri
e nessuna campagna di lancio. In due mesi diventa il caso televisivo dell'anno,
i protagonisti finiscono a fare i tedofori alle Olimpia di Milano Cortina,
ospiti a Golden Globe e 13 milioni di spettatori a episodio.
Questa è la serie acquisita di maggior successo della storia di HBO.
Non so se...
Porca miseria.
Onestamente una serie più interessante per il successo che per la sostanza.
Potrebbero fare una serie sulla serie.
Parliamo di Heated Rivalry, la storia d'amore tra due giocatori di hockey rivali
che si nascondono dal mondo dell'originalità.
Questa serie però è molto importante perché è il motivo per cui ho rigato la macchina a voi due.
Non basta la grandine che in questo periodo ci sta minacciando.
A questo punto è un po' maschera.
Va bene. Allora, per realizzare una serie sull'hockey e rivalità
non si poteva sceglire nessuno di più azzeccato di Jacob Tierney,
noto per le serie comedy Letter Kenny, che parla proprio di rivalità.
Perché ci sono i contadini contro i fattoni, contro i predicatori, contro ovviamente i giocatori di hockey.
Non la conoscevo questa serie.
E il suo spin-off è dedicato totalmente ai giocatori di hockey che si chiama Shorsy.
Quindi lui è un hockeyista.
Lui è proprio... c'ha la fissa.
C'ha la fissi, va bene.
Questa serie è tratta dalla collana di romanzi Game Changers di Rachel Reed,
autrice canadese appassionata di hockey su ghiaccio.
Quante volte ripeteremo hockey?
Sono sei episodi a 50 minuti.
Debutto su Crave in Canada, che è un canale a pagamento canadese, nel 2025.
Poi acquistata da HBO Max e arrivata in Italia su HBO Max da febbraio del 2026.
Già rinnovata per una seconda stagione.
Per la vostra felicità.
Per la tua soprattutto.
Soprattutto per quella del nostro carrozziere.
Allora, questa serie come è fatta?
È strutturata in realtà in tre macro blocchi.
Con una piccola pausa in mezzo.
Allora, l'episodio 1 e 2 sono dedicati al setting generale.
Quindi si parte così.
Poi l'episodio 3 è una pausa della trama principale,
che però è una pausa molto importante per la serie.
Poi c'è l'episodio 4 e 5, dove riprende la trama principale,
che è il vero sviluppo della serie.
E poi l'ultimo episodio, il sesto, è il finale.
C'è già il consiglio della fruizione praticamente.
Praticamente sì.
Nasce con la...
Già fruibile.
Già fruita.
Fruibile non ne parliamo.
Però fruita sicuramente.
Allora, la serie parte nel 2008.
Siamo nel 2008.
Shane Hollander, che è canadese,
e Ilya Rozanov, russo,
sono due giocatori di hockey che si incrociano
nei tornei internazionali,
proprio nel momento in cui passano al professionismo.
Una sera i due si incontrano fuori dallo stadio,
prima di una partita,
e lì si accende qualcosa.
Una connessione in attesa.
Una scintilla.
Esatto.
Invece di menarsi, si guardano in maniera...
Devo dire che sono stati bravi.
Tutta questa sequenza del crescendo
della attrazione tra di loro è fatta bene.
Devo essere onesto.
Dopo questo incontro segue un momento bollente.
Quelli su BookTok lo chiamano spicy.
Spice.
Spice.
E parte poi una serie di appuntamenti...
Se mangiano un burrito.
Non proprio.
E allora?
E parte una serie di appuntamenti clandestini
durante tutta la stagione da rookie.
Allora, ovviamente siamo, indovina te,
siamo su HBO Max,
e quindi si scopa.
Quindi preparatevi,
e mi raccomando, regolari.
Due volte episodi.
Tipo terapia.
Complimenti.
E c'è quell'esplicito non pornografico
tipico di HBO.
I due protagonisti sono interpretati
da Hudson Williams,
che da canadese interpreta Shane,
il giocatore canadese,
e Connor Story, che invece è texano.
E da texano interpreta il russo.
Interpreta il russo, ilia.
Allora, loro sono due esordienti assoluti,
che onestamente hanno una chimica
che funziona molto bene.
Molto di quello che vi dicevo, no?
Che questo piacersi funziona molto bene,
progressivo, deriva dal fatto
che loro effettivamente sono molto bravi
nel rendere questa chimica.
Ma se posso dire forse Story,
il texano, c'è una marcia in più.
Già solo, secondo me, perché
lui non sapeva pattinare.
E ha imparato a pattinare.
Ma non sapeva il russo.
E ha imparato il russo.
Ma non ha imparato il russo,
giusto per dire battuta,
ha imparato proprio il russo.
Tant'è vero che le comparse russe
nel set lo pensavano madrelingua.
Ma no!
E gli facevano scherzi.
Così bravo?
Un fenomeno, veramente un fenomeno.
Tra l'altro, lui l'abbiamo visto
in Joker J'ai Ad.
Ah, era anche in quel film.
C'è una scena dove...
Che io purtroppamente non ho ancora visto.
Esatto, mai lo fai.
Allora, dopo questo momento qui,
la serie per un motivo che io non ho capito
inizia a correre.
In mezza puntata vediamo i successivi due anni
durante i quali Shea e Neilia
passano dal sexting pesante
a una loro prima volta.
Poi salto e ci ritroviamo in Russia
per le Olimpiadi di Sochi del 2014.
Qui si ferma un attimo la serie
perché viene dato un po' di spazio
agli altri personaggi,
tipo i genitori.
I genitori di scene che sono premurosi
ma un po' possessivi.
E il padre padrone di Ilya, Grigori,
ufficiale di alto grado russo.
Ah, Grigori forse.
Si, Grigori.
Sui nomi devo dire che c'è un'originalità che...
Mamma mia, vabbè.
Il primo arco narrativo si conclude
con un allontanamento dei due.
Ok, qui si chiude il primo.
Due note rapide perché se arriverete mai
alla seconda puntata di questa serie
ci sono dei volti un po' prezzemolini.
David, il padre di Shane, è Dylan Walsh,
noto soprattutto come il dottor Sean McNamara
in Nip & Tuck.
Questo nome non m'era nuovo.
Oppure, se vi piacciono i supereroi,
era Sam Lane in Superman & Lois.
Mentre Christina Chang è Yuna Hollander,
madre di Shane che abbiamo visto fare
recentemente il primario di chirurgia
di Audrey Lim in The Good Doctor.
E ovviamente c'è Yer...
Yaroslav Poverlo.
È facilissimo.
Tra l'altro è una faccia che avete visto
ovunque, ovunque.
Che fa il padre di Ilia, ovviamente.
E ne ha fatte più di Bertold in Francia
perché ha fatto Salvation, Arrow, Lucifer,
Agent X, Red Widow, The Killing, Fringe,
Sanctuary, Traffic e basta.
Lo vendono direttamente con le scenografie.
E serve un russo.
La mettono nella sceneggiatura.
Ma torniamo a noi.
Sì, perché io sono presissimo.
Non immagino.
A questo punto la serie, come dicevamo,
si prende una pausa e ci propone
un Character Focus Episode.
Ovvero, un episodio che si concentra
su uno dei personaggi e ferma
la trama principale.
L'episodio racconta di Scott Hunter,
un altro campione di Hawking,
rivale sempre ai protagonisti
perché fa parte di altre squadre,
che è interpretato da Fransuarno,
già visto in Iborgia,
qua in Italia soprattutto.
E la sua relazione con un barista
amante dell'arte, Kip Grady.
In questo episodio loro adattano
tutto il primo libro della saga
di Game Changer.
Tutto il resto è tratto dal secondo.
Così?
Vabbè.
Qui in molti si sono straniati
per quest'episodio.
Io non ho capito perché.
Non mi sembra questa gran novità
trovare un episodio che fa una pausa
e fa uno zoom su alcuni personaggi.
Noi ne parlavamo parlando di Paradise
la stagione 2, che è una roba,
però molta gente ha detto
ma cosa?
Wow!
Che sarà mai?
Bisogna dire che forse questo è
l'episodio più interessante della serie.
Perché riesce a fare bene.
Forse è quello perché si sono straniati.
Come è un episodio bello?
Cosa sta succedendo?
Riesce a fare bene quello che la serie non fa
ovvero farti compartecipare
alla vita dei protagonisti e descrive
senza addolcirla o incubirla
la dinamica di coppia tra
chi vorrebbe una relazione vissuta
interamente e chi si sente non poter fare
coming out a causa della carriera.
Quindi, dopo aver dimostrato
che si poteva raccontare la stessa storia
in 50 minuti invece che in 6 episodi
la serie riprende.
Benissimo.
Quarto e quinto episodio sono
il vero sviluppo.
Qua succedono le cose.
Allora, troviamo Shane che tenta
di mantenere una facciata
così inizia
ricordiamoci che loro due siano separati
siano allontanati
quindi
abbiamo Shane, il canadese
che tenta di mantenere una facciata
così iniziano una doppia vita e si mette
con un'attrige, Rose
interpretata da Sophie Nelis
che molti ricorderanno per
Yellow Jacket
protagonista. E qui c'è
la scena diventata iconica
cioè, reggetevi forte ragazzi
perché, allora, siamo in una discoteca
i due ballano
ma continuano a cercarsi
con lo sguardo, loro hanno
compagnie separate, non dovevano
incrociarsi, però continuano a
guardarsi e ognuno fa
la sua serata, insomma.
Montaggio alternato
che ripercorre gli eventi della serata
dell'uno e dell'altro
dalla pista fino ai loro appartamenti dove
Shane si intratterrà con la sua Rose
e Ilia si accontenterà di Federica
la sua mano amica
e il tutto sotto le note
di All The Things She Said
delle Tattoo
Tuffo degli anni
2000, 99, cosa sono?
99, qualcosa del genere
Allora, va riconosciuto
che la sequenza è realizzata con mestiere
Ok
Ma...
Se il regista o il panettiere
Parliamo di registi
Diciamo è fatta
bene, non si può dire che non è fatta bene
Diciamo che se hai visto un paio di serie
nella tua vita, facciamo tre
di queste scene, ne avrai viste
una quintalata
Quindi, boh
Iconica
Boh, vabbè
E' iconica
Scusa, piccola parentesi
in questi giorni sto recuperando
perché mi son preso il tarlo
Euphoria
e probabilmente cercherò di proporvi
il mio recupero, la recensione
dell'ultima stagione
E mi stai raccontando delle cose che io sto vedendo
in Euphoria
e che mi sembrano bellissime
probabilmente loro vogliono ispirarsi
a quel tipo di estetica
o roba del genere
Mi piacerebbe
In Euphoria ci sono delle cose, ragazzi
che non potreste mai vedere
però parlando di Teenager o roba del genere
probabilmente
Non è fatta male questa serie
però bisogna misurarla
Io sono andato online e ho trovato gente
che si sa trappare
e quindi mi aspettavo
Capito
Invece è ben fatta
ma insomma
piano piano ragazzi
Che cazzo
Mi sembra uno scenario non troppo distante
di una serie di cui parleremo
prossimamente
Assolutamente
Allora, già che parliamo di musica
Vi ho colpito
Con le tattoo
Parliamo della colonna sonora
È un lavoro di mestiere
come tutta la parte tecnica
musica elettronica con temi techno
per le parti più
di rivalità
e momenti più tenui
quando c'è più intimità
Wow
Io pensavo che non ci sia il sax
No
Lo score originale di
Peter Peter
all'anagrafe Peter Roy
che è un cantatore
produttore quebecchese
qui al deputto come compositore per la tv
Bisogna dire che è stato
bravo soprattutto
bisogna considerare che aveva
solo 10 giorni episodi per consegnare
tutto e forse
forse solo Giacchino durante l'host
aveva meno tempo
che stava intorno a una settimana
e praticamente sembrava il Muti
dove c'era il pianista che suonava in
contemporanea
Ricordo i suoi tour de force
e tipo Badalamenti
con Twin Peaks
Siamo lì
Allora approfitto per porre una
pietra tombale
sui temi tecnici così
non ci torniamo, ci togliamo il dente
è stato fatto tutto quello che andava
fatto
nulla di più, nulla di meno
soprattutto nulla di più
Mestiere di buon livello
al servizio di un prodotto che
oggettivamente chiede molto poco
al reparto tecnico
fotografia un po' giallognola
che fa subito a 24
No
Regia senza particolari guizzi
se non forse per questa scena
in discoteca dove c'è
è costruita bene
hanno pagato qualcuno per montarla come si deve
la devi girare
per avere materiale per montare
così te la devi girare
la devi anche pensare
Onestamente poi fare semplicemente
quello che andava fatto di questi tempi
venga celebrato come un evento eccezionale
secondo me ci racconta molto di più
dei nostri tempi che non della serie
è vero
allora
alert
io sono consapevole che questa è una posizione
minoritaria
e anche un po' minoritano
soprattutto un po' minoritano
la serie ha incassato 18
18 candidature
ai canadian screen award
tra cui regia, sceneggiatura
migliore serie e ovviamente
tantissimi elodi proprio per la fotografia
salute
allora diciamo che
a considerarla modesta
mi chiedo
cos'era
quello che non hanno votato
diciamo che a considerarla
a considerarla modesta
siamo rimasti solo in due
io e il The Guardian
per me va bene così
se posso dire
questo è un po' morettiana
è un po' morettiana
forse anche moretti
adesso vediamo se gli ho scritto
non mi far vedere che
tortura
ok, oltre al momento cult della serie
in questi due episodi troviamo un'altra caratteristica
proprio del dna del prodotto
cioè il plot si muove
ma i personaggi no
questa è un'altra caratteristica
Rosa e dall'altra parte l'amica di Ilia
che si chiama Svetlana
e vai con la finalità
originalissimo
dovrebbero, hanno proprio la funzione di muovere i personaggi principali
aiutandoli a prendere consapevolezza
e ad agire
in realtà però i due
si che prendono consapevolezza
ma non agiranno mai veramente
con l'idea che si fermino
preferendo non compromettere
la loro carriera
e quindi preferiscono non muoversi
nella loro situazione
quindi c'è movimento ma non c'è trasformazione
invece proprio
sul finale dell'episodio 5
vediamo la conclusione
della storia tra Scott Hunter e Kip
quella del terzo episodio
che sembrava un filerone
esatto
allora io non vi faccio spoiler
è l'unica cosa decente
ma qui vedete la trasformazione
che la serie principale
preferisce seppellire in questo
mezzo bottole episode piuttosto che affrontarla
ok quindi
veramente basta vasto episodio
ok
quindi abbiamo una serie di 6 episodi
dove c'è un episodio
in mezzo che fa tutto quello che doveva fare
tutto il resto
un episodio è 5 minuti
allora arriviamo quindi al terzo blocco
narrativo che è il finale
quindi ragazzi dopo tutte queste
emozioni chissà questo finale
come sarà l'episodio 6 è
proprio il primo e unico episodio senza
Loki tra l'altro
i due protagonisti passano l'estate
nella casa sul lago, si aprono
e Shane fa coming out
con il genitore
non mi guardate così
lo so perché mi guardate
così
ho fatto uno spoiler
io adesso
vi voglio bene ma scusate
mi sembra che è talmente
dichiarata la traiettoria
di questa serie
che proprio non penso
che si possa ritenere uno spoiler
se uno vi dice guardate
c'è un happy ending
ma veramente
perché di fatto questa serie
non è un dramma romantico
è fondamentalmente una favola
è un romance
adesso ci arriviamo al romance
è una favola
e adesso arriviamo al romance
la serie si muove in un mondo che assomiglia a quello dei nostri tempi
ma è disinnescato
i due sono ricchi
e di successo
Shane viene da una famiglia occidentale benestante
di vedute aperte al punto che alla fine
il problema
della madre non è che il figlio sia gay
ma di non aver creato le condizioni
per farlo confessare
prima
non gli ha creato le confessioni per cui si sentisse libero
di dirlo
che per l'amore di dio è tutto corretto
è aspicabile
però a livello di storia così
il conflitto narrativo è disinnescato
proprio all'impartenza
e guarda caso
tutto il finale è tutto
concentrato su Shane
cioè sul personaggio per cui fare coming out è la sfida minore
perché vi ricordo che
quell'altro è russo
e c'è il padre che è generale
esatto
quindi dove è finita l'omofobia di stato
che dovrebbe essere
il problema di Ilia
che è russo
è un eco lontano
anzi il problema
qua c'è del genio
il problema del personaggio russo
non è che se dici al padre
ufficiale russo di essere gay
finiscono tutti e due in Siberia
non è questo
il problema è che il padre ha la demenza
quindi che cosa succede
che questo è un trucco
è una misdirection che sposta
il peso del tema scomodo
tutto su un dramma familiare
che però è neutro rispetto alle tematiche
della serie
pur di
bravi
questo gli devo dire
che chi ci ha pensato
l'hanno fatta a Washington DC
Washington democristiana
raccontato così mi sa proprio di una roba
da codardi
è una codardata
allora non è una codardata
apriamo il tema che anticipava Paolo
ok
la domanda a questo punto è
quanto di questo disinnesco è riconducibile
al genere e quanto
alle scelte della serie
perché è innegabile che oltre
alle tematiche romantiche il disinnesco
della complessità e l'happy ending ostentato
sono due elementi tipici del
genere
il fatto che la serie ha detta degli autori e del
fandom
io non sono né l'autore
quindi se lo dicono loro
sia estremamente fedele al libro
anzi c'è qualcuno che dice che forse questa serie è anche
meglio del libro
brr
ci fa pensare che questi elementi
non siano quindi semplicemente
dei problemi della serie ma siano
caratteristiche del genere
quindi questa cosa secondo me è importante
nell'analisi cioè quello che è un problema
narrativo di una serie
nel momento che in realtà è una caratteristica
del genere non è più un problema
cioè è una caratteristica del genere
attenzione questa cosa secondo me
merita un attimo di riflessione
tutti quanti a casa carte e penne
perchè adesso vi rompo i coglioni
allora
i compiti
delle vacanze
in breve possiamo dire che
Heter Rivalty
è diventata il campione
dello sbarco nella tv occidentale
di una corrente che esiste in oriente
da tipo 50 anni
il genere che in giappone
si chiama yaoi o boys love
e in cina danmei
storie d'amore tra uomini
scritte da donne per un pubblico femminile
la serialità mainstream occidentale
è arrivata un po' tardi
e a singhiozzo è passando
attraverso wattpad
e il mondo dei webcomic
è già qui
la prossima volta io la macchina ve la brucio
no perchè dovete sapere
che la storia è andata così
io ho preso l'ultima serie e ho detto
aiutatemi a scegliere quale era la serie di cui
devo parlare perchè era una serie che io
non conoscevo e loro due
ma sicuramente questa
è super successiva
ma adesso la devi guardare
e io ho visto due che giocano a yoga
e ho detto finalmente una bella serie sportiva
allora
c'erano due fattori che incidevano
la prima
noi abbiamo fatto una valutazione
oggettiva
i valori erano
quante era corta per permetterti di guardarla
agevolmente
e quanto fosse chiacchierata
e questa entrava
esattamente
è entrata esattamente
ma torniamo
alla serialità mainstream
che è arrivata tardi
passando attraverso Wattpad
e Mortacci i vostri webcomic
ma oggi su Netflix troviamo
ad esempio Earthstopper
o su Prime Video il
romcom
romcom
ho imparato un sacco di termini inutili
Red White
and Royal Blue
allora come mai questo interesse
da parte delle piattaforme
perché il demonio non fa mai niente
senza un secondo scopo
come esiste la DadTV
esatto anche la DemonTV
allora
Red White and Royal Blue aveva il 61%
di pubblico femminile
per Earthstopper le donne erano
il 70%
ok, e Privalti adesso non abbiamo
le statistiche perché quelle vengono
dopo un po', adesso stanno girando e quindi
non sono disponibili
viene esplicitamente ritenuto
l'erede televisivo della corrente IAOI
il pubblico femminile è storicamente
sottovalutato e sotto
servito dall'industria
quindi questi prodotti permettono di catturare
un segmento trascurato ma fedele
e ad alta intensità
cioè il pubblico femminile quando
sa chi appaga una serie
sa chi appa sul serio
quindi è prezioso
questo pubblico
ovviamente non c'è solo il pubblico
etero femminile ma anche l'altro pubblico
che è storicamente sottovalutato e sotto
servito quindi le comunità
LGBTQ+,
tuttavia però
il mondo queer non ha
una posizione univoca riguardo
a questo tipo di narrazione perché
alcune le considerano un arretramento
adesso
io lo so che questa cosa
non mi tornano
se vi state appunto chiedendo
perché io vi dico solo che
se sono opere che vengono
promosse per raccogliere il pubblico
etero femminile e se
spopolano in Cina un posticino
altrettanto allegro come la Russia
per le persone omosessuali forse
la lettura sociologica di queste opere
non è proprio così banale come potrebbe
sembrare. Assolutamente. A pensarci
l'effetti
di prima Chito ti viene di dire
però
a noi viene facile perché
le paragoniamo in un contesto
dove comunque
vuoi magari con parametri
con quantità differenti
però comunque siamo
in un bacino dove la scelta
c'è
ce ne sono pochi, ce ne sono meno ma
comunque per noi è normale
anche in altre serie magari qualche
elemento di quelle cose lo troviamo
quando invece
quella roba non la trovi punto
e basta, a certi temi non
si toccano e basta
come dire, diventano quelle cose
che vanno un po' a scardinare
quindi come avete capito
questo mondo dei romance
è molto complesso
e so, anche perché dentro
questo termine
romance ci stanno un milione di
decorazioni, io l'ho messo tutti insieme come se fossero
solo yaoi
ma non è così, c'è solo un milione
no anzi c'è una
gradazione incredibile
stiamo semplificando
stiamo semplificando da accettate
io resto sempre inquietato da
i romance con pterodattili
ma è giusto per darvi un'idea
non è una battuta
restano questi elementi
la ipersemplificazione
la voglia del
la componente romantica
con tutto quello
che significa romantico
e ovviamente
l'happy ending
la leggerezza
i fabbricanti di lacrime
rientra dentro questa roba qua
e abbiamo detto tutto
questo è molto meglio
non stavi facendo un paragone
anche perché appunto
io sto rischiando la vita
sappiato
quindi le nostre macchine irrigate
bazziccole
allora comunque
se volete approfondire vi do un consiglio
cioè voi potete partire da un articolo
di valentina pigmei
su internazionale dal titolo
non sottovalutiamo i romance
io ci tengo
per la mia salvezza
soprattutto a mettere un puntino
su una i
e poi passiamo alle scale
liquidare questo genere come moda o bassa letteratura
significa ignorarne
perlomeno
perlomeno le radici socioculturali
e io quando critico
questa serie
non sto squalificando il genere
non sto
squalificando il genere
sto dicendo
che questo titolo specifico
gioca al ribasso
piuttosto che provare a espandere
i limiti che oggettivamente
come abbiamo detto sono abbastanza stringenti
questi limiti del genere
quindi è una critica su questa serie
perlomeno io del The Guardian
abbiamola su questa posizione
ma veniamo alle nostre scale
scala tecnica
3 su 5
The All's Fair
la migliore serie trash
degli ultimi anni
e 5 The Pit
la miglior serie non trash
3 su 5
è buono
ma aspettavo peggio
una serie
che si limita alla derivazione
dell'opera originaria
purtroppo i limiti strutturali del genere
e la mancanza di Ikazim
non la fanno mai decollare
resta tutto piuttosto superficiale
galleggiante
in un placido mare di sovrastruttura
mitologica del volemo
sebbene
per me non supererebbe il due e mezzo
ma dobbiamo riconoscere
le capacità di intercettare
i bisogni della società contemporanea
molto meglio del nostro boomerismo da vecchi di merda
tuttavia
il nostro filosofo preferito
Byung-Chun Han
è così preferito
che non c'è una volta che lo dico dritto
definisce la società contemporanea
della stanchezza e della trasparenza
e quindi cosa ci potrebbe
essere di meglio di una serie
che non affonda mai e che confeziona
temi dolorosi e complessi esattamente
nel modo in cui tutti si aspettano
e quindi siamo
accomodanti
il genere in quanto tale
non è mai da demonizzare
tutti quelli che demonizzano il genere
a prescindere sono degli stupidi
poi c'è chi lo fa bene
chi lo fa non tanto bene
chi lo fa malissimo e chi lo fa stra bene
poi noi stiamo
da noi sta arrivando
rispetto a quando è nato
e quindi c'è anche
quella confusione per cui il genere sta
prendendo forma prima che escano
due o tre
campioni che ti fanno cambiare idea
sul genere deve passare in merda
sotto il porto
lo sto provando sulla mia
pelle
scusami se ribadisco Euphoria
che è una serie sicuramente lontana
perché sono assolutamente free target
meschita talmente bene
è un team dramedy
chiaramente meschita talmente
bene che gli sono finito dentro con tutte le
scarpe alla grande età di 50
rotti anni quindi capite che
ci vuole anche mestiere per
ok ma questa densità
narrativa come si accetta
lo scommesso secondo voi
vabbè ve lo dico io è leggera
immaginavo
poca sostanza di spiegata
in tempi distesi abbiamo detto
50 minuti di episodio racconta
tutta quella storia molto meglio
di tutta quindi se la quantità
stava in 50 minuti
se ci fai cinque episodi
vi fa compagnia se
chiedere troppa attenzione
attenzione nel senso di attenzione
alla narrazione ma la dovete guardare
perché essendo piena di
gente che parla in russo e quindi dovete
guardare i sottotitoli e poi
questi non so perché
si mandano centinaia di migliaia
di cazzo di sms
quindi dovete leggere non ve ne potete
andare perché quelli poi a un certo punto
partono e si mandano
centinaia di messaggi si parla in russo
e poi sti due l'unica cosa
buona è la chimica tra sti due
almeno due sguardi li dovete guardare
ma la nostra scimmia
come potete sentire
è piccolissima
piccolissima
1 su 5 il nostro istiti pigmeo
che comunque sopravvive
per come è stata costruita
la serie non lascia il tempo
alle emozioni e all'identificazione
con i protagonisti
il risultato è ineluttabile noia
respingente
all'inizio se loro gli davano un po' più spazio
sarebbe stato interessante ma se
gli avessero dato più spazio
avrebbero ribaltato tra
l'episodio spicy
e la profondità del personaggio
loro hanno preferito
gli eventi perché è proprio
una sottrazione di complessità
che è voluta dal genere
che è voluta dal sistema quindi
per forza è così la dono fa
e infatti non funziona un cazzo
quindi non bastano i trucchetti
da tiktoker come infilare scene di sesso
esplicito e il sexting a schermo
intero per risvegliare l'attenzione
il terzo episodio potrebbe dare quella
spinta no? ma è un episodio
si esaurisce alla fine dell'episodio e quindi
non riesce a compensare
ai ai ai ai
consiglio di fruizione ve l'abbiamo detto esplicitamente
dall'inizio seguirei la struttura
del racconto
quindi i primi due episodi
insieme poi il terzo
poi altri due e infine
l'ultimo e un blocco
a settimana va benissimo
e con calma
tranquilli tanto non è che
scappo
comunque siete veramente
delle merde
mi avete intrappolato a guardare sta serie
pur sapendo che io sono un
sociocopatico onichilista privo di empatia
e
tra tante cose
proprio le serie romantiche
cioè siete veramente delle merda
e se anche voi avete
degli amici che vi hanno tirato un brutto scherzo
potete darci una mano
perché ultimamente
gli algoritmi ci stanno tirando
un brutto scherzo
il tuo mi piace, un tuo cuoricino
aiutateci a far capire anche voi
a questi algoritmi che siete tanti
e che ci vuolte bene
tocca a me
immaginate di essere un attore
di andare a uno di quei provini
super segreti
il provino per James Bond
e fallite
miseramente
proprio fallimento totale
buco nell'acqua
però per una serie di fortunate coincidenze
e una piccola spintarella
la notizia finisce sui social
e BOOM diventate un fenomeno
virale
e sono di tutti no?
no? non proprio
questa è la recensione di Bait
è una roba strana
perché io sta roba l'ho vista
quando praticamente è uscita
e volevo cercare di infilarla
nel nostro palinsesto delle recensioni
però per una cosa e l'altra
sono arrivate altre cose
tipo il provino
di cui parlavi
alla fine è cassata
l'ho lasciata lì a depositare
e poi ho deciso
c'è il tempo e il momento giusto
me la sono rivista
l'ho riguardata
e vi racconto anche questo tipo di esperienza
arrivate in Italia con il sottotitolo
Fuori parte
per la prima volta
un sottotitolo che secondo me
parla di più
del titolo principale
Bait significa Esca
ed è un gioco di parole
molto importante all'interno della serie
Esca, quella è la porta in quel senso
Esca come quella
allora
miniserie creata e in parte scritta
e prodotta da Riz Ahmed
attore che con la sua
compagnia di produzione è la Left Handed Film
insieme alla Jax Media
americana, attenzione
quindi serie prodotta
in Inghilterra ma dall'americana
Jax Media che ha prodotto
cosine come Russian Doll
e Emily in Paris
e la Amazon
MGM Studios quindi non solo
i Prime Studios Video ma proprio la
MGM Studios quindi la consorciata
che si è comprata ovviamente Amazon
6 episodi tra 23 e 27 minuti
quindi formato comedy
rilasciati Worldwide da Amazon
Prime Video il 25 Marzo
2026. Allora di cosa parla?
Abbiamo questo interprete che è
Shahejan Latif detto Shah
che è un attore britannico
ma di origini pakistane
in crisi economica ovviamente di professione
è squattrinato, è spiantato, è sempre nei casini
riesce a ottenere questo famoso
provino per il ruolo del nuovo James Bond
il che significherebbe
essere il primo
Bond non bianco
della storia del personaggio
una roba che si può vedere solo nelle serie tv
il provino va male
come abbiamo detto ma Shahe forza la mano
sul suo accordo di non divulgazione
e la notizia finisce sui social
è bella quella scena
cioè a lui gli dicono
quella è la porta, esci da dietro
e lui dice no ho dimenticato di caricare batterie
un attimo
il camerino fa il giro
e esce dalla porta principale dove ovviamente c'è il paparazzo
che lo paparazza
quello che sarebbe potuto essere un disastro
diventa involontariamente virale
e da lì prende via una storia
che mescola commedia, tensione, satira
e ovviamente dramma familiare
una piccola curiosità
o spulciando le news
legate a questa serie
ho scoperto che Barbara Broccoli in persona
cioè quella che fino a qualche
semestre fa
è stata sempre
produttrice storica delle franchise e anche detentrice
con l'estate
la proprietaria
fino a qualche semestre fa
ha dato la sua benedizione
al progetto
Riz Ahmed lo ha confermato pubblicamente
in occasione di una sua partecipazione recente
al Sundance Film Festival
e le ha detto
va bene, a patto di
non dovevano fare determinate cose
e questo
non dovete fare determinate cose
diventa un pretesto per una delle scene
finali della serie
che non vi spoilerò
perché è molto divertente
ma a lei che c'entra?
No, ma in fase di produzione
questa serie lei era ancora
detentrice
mi dispiace Broccoli
sei fuori stagione
Parliamo di attori principali
sono in realtà due
sono Riz Ahmed
attore e rapper britannico
che ho scoperto
sia un musicista
tra l'altro ho visto dei suoi brani
e anche dei suoi video
di questa ultima generazione
che mi ispira tantissimo
due brani mi hanno fulminato
quando faceva pubblicità sul treno
Riztorante
chiedo alla regia se può mettere
i grilli
ma noi lo conosciamo
l'abbiamo conosciuto con una serie
che esplosa
The Night Of
e in una piccola parte anche in D.O.A
proprio nello stesso periodo più o meno
ricordiamo HBO serie pazzesca
con John Turturro
al cinema ha ricevuto
una candidatura all'Oscar come miglior attore protagonista
per Sound Of Metal
e ha vinto l'Oscar nel 22
con il cortometraggio
The Long Goodbye
che ha scritto e interpretato
io me lo ricordo anche
in una piccola parte
nella pellicola di Garry Edwards
Rogue One a Star Wars Story del 19
faceva parte appunto del Rogue One
del gruppo
aveva preso qualche botta in testa
qui appunto
interpreta Sha Latif
personaggio interessante perché ovviamente
non è un buono
non è un eroe
contraddittorio
imperfetto e a tratti anche
molto irritante
non c'è mai la volontà di rendere
epico o simbolico
un simbolo positivo
niente e molte delle cose
che vediamo fanno pensare che l'interprete probabilmente
abbia in qualche modo costruito
il suo personaggio inserendo elementi
autobiografici, non tanto per quanto l'antipatia
quanto per cose di vita vissuta
pensavo stessi dicendo che era un pezzo di mezzo
no no no no assolutamente no
però il personaggio anche del rapper
non lo stiamo dicendo
cari avvocati di Rizzi
ma perché ultimamente dobbiamo specificare
tutto, ma perché ci siamo stati
bruciati da qualcuno che voleva farci la pelle
no no no
non ancora
no ecco tutte le righe sono macchine
difficili da stabilire
per favore lasciate un biglietto quando ci
legate la macchina
lui chiaramente una spanna
sopra tutti, non me ne voglia il resto
del cast ma lui è veramente pazzesco
insieme a lui a fare in qualche modo
fino a un certo punto la spalla comica
abbiamo Guz Khan comico e attore
pakistano britannico anche lui
noto per aver scritto e interpretato la serie
su BBC 3 Men Like Mobin
per alcuni ruoli
anche in Turn Up Charlie
ricordate quella serie dove lui faceva il dj
e c'era anche quest'attore qua
e 4 matrimoni e un funerale
non il film
ma la serie Ulu tratta appunto
dal film, non la ricordo per niente
non nemmeno io
non mi ricordo niente
qui appunto nel panni di Zulfi il cugino di Shah
che ha una rete di taxi per musulmani
gestita da musulmani
molto bene
ovviamente dicevo spalla comica
riuscitissima dichiarata fin dal
primissimo episodio ma che
poi evolve in qualcosa di molto
più profondo
e questa cosa è anche molto bella
cast corale che circonda Ahmed
ed è composto da attori pakistano e britannici
più o meno noti
tengono testa al premio Oscar ma
tra momenti drama e momenti anche più leggeri
non tutti i personaggi secondo me
sono sviluppati fino in fondo
e a volte
sono proprio appena appena bozzati
ma credo sia giustificato soprattutto
al poco minutaggio, ricordiamo che comunque sei episodi
di una 25-26 minuti l'uno
non è che possano raccontarci chissà che cosa
segnalo però, qui è divertente
tre attori che hanno nel loro
curriculum una serie
in comune
non è il Dottor Who
I'm sorry
savo ben dirlo
la prima è Verou Keopia
attrice britannico nigeriana
nota soprattutto per il ruolo di Terry
in I May Destroy You
BBC HBO del 2020
per cui è stata candidata anche a un BAFTA
ha anche recitato In Black Mirror
l'episodio
Locke Henry
qui è felice all'agente Deschanes
anche questo personaggio molto interessante
fa un po' da chioccia al nostro
protagonista un po'
indisparte ma sempre presente
non fisicamente ma sempre al telefono
poi abbiamo Himesh Patel
grande attore britannico di origini indiane
ex attore di East Enders
ha fatto 566 puntate
ha lavorato anche con
Christopher Nolan in Tenet
e Adam McKay in Don't Look Up
protagonista del film Yesterday
che forse è il film che gli ha dato un maggiore
risalto di Danny Boyle
nella mini Station Eleven
dell'HBO del 2021 in cui è stato
candidato ad un emico emiratore
è anche lui in un episodio di Black Mirror
in John Is Awful
qui interpreta
anche lui un attore
un attore rivale che è riuscito
anche lui a fare il provino
per il ruolo di Bond
ultimo ma non ultimo
Rafe Spall attore britannico
figlio di Timothy Spall
molti lo conoscono come padre
come codaliska nella serie di cinematografiche di Harry Potter
un attore britannico che ha fatto una malagna di roba
lui è noto per
The English
non tra gli interpreti ma tra
i secondari di The English
Trai e Smoke
Tracce di Fuoco
quella serie bellissima
di Apple TV Plus
ma era anche nel cast del
remake della BBC della Guerra dei Mondi
anche lui in Black Mirror
e nell'episodio White Christmas
nella serie invece
che vi sto recensendo interpreta Nigel
consulente per la sicurezza
che cercherà di aiutare Shaw
dopo un atto intimidatorio
subito dalla famiglia
anche lui
sembra anche un personaggio leggero
ma
interagisce con la famiglia in un modo
che in qualsiasi altra serie sarebbe
stato cassato
ma lui riesce
e poi anche lui ha un risvolto
che è spiazzante perché si scopre essere
qualcos'altro
non c'entra nulla con Black Mirror
ma ve lo devo citare perchè è la bomba
che esplode in questa serie
ma non posso non citarlo
abbiamo Sir
Patrick Stewart
c'è anche lui
che fa il ballerino
Capitano Picard, Professor X
è uno degli attori
che ha fatto di tutto
e di più
non c'è altro da dire
se non che non so come dirlo
lo dico piano
lo sussurro
da la voce alla testa di un maiale
ed è la testa
dello stesso maiale che vediamo
nella prima stagione di Black Mirror
ed è tutto
da la voce alla testa di un maiale
morto
dentro un frizio
lungo monologo
parte come un podcast
è bellissimo
sono schiattato dal divano
comunque recensione tecnica
regia è divisa
tra due nomi
il primo è Bassantari
il pakistano terrorizzato americano
ha lavorato molto
terrorizzato
naturalizzato americano
pakistano terrorizzato americano
ha lavorato molto con Riz Ahmed
quindi con la sua parte
artistica musicale
come Riz MC
ha diretto un video bellissimo
Mogambo
e ha diretto un altro film che voglio recuperare
perché ho letto la trama ed è bellissimo
si chiama Mogul Moguli
scritto e interpretato da Riz Ahmed
che racconta di un
rapper
che finisce nei casini per le cose
che scrive, le cose che ha detto
anche lì molto biografico
e questo rapper
però ha una malattia degenerativa
che non gli permette più
di ricordarsi le rime
di essere molto interessante
lui dirige i primi tre episodi
e si vede
ha uno stile molto
gli piacciono le campiture larghe
l'uso delle panoramiche
la macchina da presa è sempre molto
tranquilla
mentre invece agli altri tre abbiamo
Tom George da
This Country che gli è valsa un buff
tra serie inglese che è firme
agli ultimi tre, ma la serie
in generale ha un approccio
visivo molto concreto quasi da tv
verità e punta su un
overload di informazioni
e le scene che stordiscono
lo spettatore
questa cosa delle riprese lente
diventa poi un controcanto
perché invece ci sono un sacco di informazioni
e esattamente
come ha frastornato il protagonista
nel trovarsi in un tritacarne mediatico
e professionale che gli lascia poco tempo
per fare scelte giuste
quindi ha informazioni, non ha tempo a prendere coscienza
col fatto che è finito sui social
che la famiglia lo tampina, cosa hai fatto, cosa non hai fatto
ah ma perché, ah ma si è uscito sui social
e quindi è tutta una serie di
narrazioni che si sovrappongono
e questa cosa frastorna
ma fotografia e montaggio
a cura del direttore della fotografia
tedesco Frank Lahm
è un eminenza lui perché ha fatto
robine come The Crown
Andor e Constellation
che è interessante
perché il passaggio metanarrativo tra la messa in scena
del provino di Shah
le luci drammatiche, il rapporto d'aspetto
cinematografico e poi quando si torna
alla realtà lo schermo si apre
quindi il rapporto si apre
torna a quello del TV
le luci si fanno più morbide, più pop
prima è tutto molto terze luci
taglie e questo è molto inedato
lo stile è nervoso nel montaggio
molti movimenti di macchina da presa
schiaffo che trasmettono la pressione
dell'ambiente mediatico in cui
Shah si muove e questa cosa
la si nota molto quando
prende la macchina da presa Tom George
perché diventa subito molto più
veloce, molto più
frenetico
la macchina che fa
una roba
molto eccessiva e aumenta
molto anche il ritmo
a questo contribuisce appunto il montaggio di Anthony Boyce
in The Great e Gary Dornan in
Fleabag e Killing Eve, altre due serie
sempre dal rapporto molto veloce
ritmo sostenuto, pochi momenti di respiro
coerente con il tono ansiogeno della storia
affascinante, molto complesso
il quarto episodio
quello in cui Shah e la sua ex fidanzata
hanno una lunga serata
insieme, lui fa di tutto
per incontrare lei, per chiedere le spiegazioni
di un articolo che ha scritto su di lui
e passano l'intera serata a rincorrersi
in giro per il quartiere
a cercare tra l'altro
la borsa che lei ha dimenticato
nel locale e che viene presa da uno
una roba fortissima, tutti pieni di sequenza
raccordati con tagli fantasma
un episodio bellissimo
musica, la musica è firmata dalla new yorkese
Shruti Kumar
ovviamente di origini indiane
e qui più in veste di music supervisor
che di compositrice vera e propria
la colonna sonora mescola musica orchestrale
musica psichedelica pakistana degli anni 70
da colonne sonore
cinematografiche pakistani
indiane eccetera eccetera
ma anche brani di artisti britannici e sudasiatisi
contemporanei, include
Price of it all di Jorja Smith
una cover in urdu
di Sweet Dreams are
Made of This degli Eurythmics cantata da
Aruji Aftab
e Pull Me Back di Jai Shon
anche lì ho ascoltato la colonna sonora
devo dire molto carina
e ancora più bella
quando hai rivisto la serie
e poi ascolti la musica e ti ricordi le scene
e questa è una roba fantastica
sulla recensione narrativa, piccole cose ma molto
semplici, la serie è scritta a più mani
Riz Ahmed firma il primo episodio
ogni puntata è affidata ad un autore diverso
con Ben Carlin come showrunner
un approccio corale
e che funziona perché la voce
rimane coerente dall'inizio alla fine
la premessa sembra leggera
un attore che va ad un premio come James Bond
ma è solo un'esca, eccoli
Bait
da lì in poi la serie costruisce qualcosa di più
complesso, cioè una riflessione
sull'identità, sull'ambizione
e su cosa significa essere
visibile nell'epoca dei social
dove tutto quello che fai può diventare
un simbolo prima ancora
che tu prenda coscienza e decida di essere
è una cosa che non puoi gestire
non puoi controllare, esatto, il tema centrale
è chiaramente dell'appartenenza
e Ahmed lo conosce molto bene
lui è nato a Wembley, da genitori immigrati
pakistani, si sente pienamente
inglese, ma sa benissimo
che per molte persone non lo sarà
mai, e il bello
che la serie usa proprio James Bond
quello è il colpo di genio
cioè come cartina al tornasole
perché Shah non sta cercando di
interpretare un qualunque personaggio inglese
perfino il Doctor Who sarebbe stata una roba
scontata, perché è un alieno
ma cercando di diventare
il volto di un certo
modo di essere inglesi
molto bianco, molto tradizionalista
con tutto il peso anche
coloniale che si porta dietro
e poi c'è un dettaglio a cui non avevamo
fatto caso inizialmente nella prima visione
ma che poi vorrei citarlo perché è interessante
anche la famiglia pakistana di Shah
è entusiasta all'idea
che lui diventi Bond, non c'è
la critica
no, non perché abbiano risolto
le contraddizioni
ma perché per loro è comunque un onore
stai facendo un personaggio inglese
e quindi questa cosa qua
è molto sorprendente
ed è una roba che non arriva
subito, benché
questa cosa succede praticamente già dal primo
episodio, ma quello che
sviluppa nel resto della stagione
non lo cogli subito
è un po' tutta così, cioè tutti gli avvenimenti
che vengono sono divertenti
sul momento
e poi quando sei all'episodio dopo
è come se ti rimanesse un eco
e tu dici, ah ma quella roba
cambia leggermente la tua
figa, mi avete messo molta
voglia di recuperarla
poi col passare degli episodi succede anche un'altra cosa
perché il confine tra Shah Latif
e Riz Ameh diventa sempre più sottile
fino a quasi scomparire
non è accidentale
è una scelta precisa
la serie ti fa continuamente
chiedere quanto di quello che stai
guardando sia finzione
e quanto sia autobiografico
ecco perché il discorso
sul fatto che c'è questa
secondo me questa intenzione da parte
dell'attore autore di inserire
degli elementi
e questa domanda rimane aperta anche dopo
i titoli di coda
faccio una digressione prima dei voti
perché è una serie che
nonostante abbia letto
delle recensioni più o meno
positive in Italia
fuori dall'Italia è stata molto più
apprezzata, vi dico solo che su Rotten Tomatoes
ha il 94%
di recensioni positive
su 46 critici, su MDB
6,8 su 10
su Metacritic 85
su 100 con 94%
di recensioni
positive e lo classifica come
acclamazione universale
adesso che arriviamo noi vedi come sbagliano
è meglio
allora io per la scala tecnica
che ricordiamo 1
Hallsphere 5 The Pit
inizialmente avevo dato
3,5 su 5
però poi
alla seconda visione sono arrivate delle cose
che non avevo colto, che non colsi
e allora il mio voto
è cambiato, è diventato 4
su 5
Bait parte come una commedia sull'ambizione
e sulla fama e finisce per essere
una riflessione articolata sull'identità
sull'appartenenza e sul costo
personale di voler essere riconosciuto
in un paese che ti considera inglese
sulla metà. Rizzametto usa James Bond
uno dei simboli più monolitici
della cultura occidentale come specchio deformante
per raccontare qualcosa di molto
personale e ci riesce senza mai
diventare Didascalico monarista
questa è una cosa che a me è piaciuta tantissimo
ma non tutto fila come si deve
i personaggi secondari restano in parte abbozzati
ma a questo lo si perdona
perché sono comunque funzionali
a quello che stanno raccontando
cioè è più importante quello che raccontano
non quello che sono
il ritmo caotico
in certi momenti è una scelta
precisa ma può disorientare
e la struttura metanarrativa
chiede allo spettatore una partecipazione
attiva che non tutti sono disposti a fare
quindi un po' più d'attenzione
ma quando funziona, funziona
spesso, riesce a farti ridere
a metterti a disagio e a farti pensare
quasi contemporaneamente
e quella cosa che dicevo prima
la seconda visione mi ha aiutato a cogliere
delle cosine in più che hanno permesso
quel mezzo voto in più
nota il polemica visto che
oggi sono in giornata
questo fatto che tu quando la riguardi
scopri delle cose nuove
ti fa capire che sta passione
accia del cazzo
sui plot
che sembra che
nella storia se non c'è 50
cambi perché il plot è
semplice eccetera sia una storia del
cazzo è veramente insopportabile
è veramente
insopportabile
il plot vale
fino a un certo punto
di che cazzo
vale se la storia è
per esempio basata su plot
ho capito
però una storia basata su plot che tu la guardi
la prima volta e dopo che ti sei bruciato
non hai nessuna
possibilità di imparare una cosa nuova
dalla seconda visione
prendimi i film
di Hitchcock
il problema qual è?
il colpo di scena?
di che cazzo stiamo parlando?
tanto che il colpo di scena
il colpo di scena è la ciliegina
comunque su una torta
ma non è che siccome hai visto
Psycho la prima volta adesso non vale più
la pena di guardarlo
aggiungo di più
il mio film preferito
è
i soliti sospetti
che ha un twist
ma quel twist è
agli ultimi 4 minuti
l'hai appena detto
il cinema è una torta
non basta uno strato suono
questo mi ha fatto
anche pensare a una delle cose
che vedremo probabilmente più avanti
soprattutto per quanto riguarda la
valutazione di una serie
è quello che ti rimane
dopo tanto tempo
e devo dire che ci sono dei temi
allora il cinema
inglese soprattutto è pieno
di questi
di questi temi
tratti nell'audiovisivo
volevo essere Beckham
segnando Beckham
è uno
forse
delle storie più importanti
anche di cult
sul
fatto di voler
assomigliare ai propri idoli
anche se non sono
etnicamente vicini a te
ci sono già altri racconti
che hanno
qui è un altro modo di
vederlo attraverso anche un linguaggio
molto più moderno
anche alla portata di quello che è la serialità
che ci possiamo permettere
oggi
calcolo della densità narrativa
abbiamo un frizzante
barra intenso
visto che abbiamo migliorato
il nostro calcolatore
come scoprirete molto presto
se non l'avete già fatto
sta sul confine tra frizzante
e intenso
perché i valori sono molto vicini
per quanto riguarda
la massa narrativa
i due caratteri pesano quasi allo stesso
modo, ha un ritmo serrato ma
una quantità di distanza intermedia
che la tiene in bilico
a tratti da energie immediate e breve
a tratti di chi è di attenzione serrata
massa narrativa per chiami e numeri
3 su 5, questo è un nuovo calcolo
non facciamo più il calcolo
la scala è tra 1 e 5
come sempre
e narrativo 4,2 su 5
ritmo nel complesso uniforme
con qualche oscillazione tra i suoi aspetti
ma è ben ben ben ben
punti rilevanti, struttura narrativa
semplice nel reale, complessità dei protagonisti
alcuni temi ben inseriti nel contesto
scade la scimmia 3 su 5
scimpanze
e questo è
uno scimpanze di nome
di fatto, la breve durata
degli episodi e il ritmo sostenuto
e costante della serie offriranno
poche distrazioni alla scimmia
che finito un episodio si troverà a guardare
un altro quasi senza accorgersene
anche perché lui è un personaggio
talmente incostante
non sai mai come va a finire
certo certo, poi ha questo incastro
per cui c'è il colpo
c'è un momento di cliffhanger
ma non è così violento
in realtà è molto di flusso
perché lui racconta in realtà
tre, quattro giorni, forse tre giorni
sì sì, l'arco temporale è molto breve
e comunque c'è sempre
un enormissimo
pasqualismo
perché tu vuoi vedere dove va a parare
e quando arrivi all'ultimo frame
dici cavolo ne valsa la pena
consiglio per la fruizione
fruizione libera ma ricordo che sono circa
due ore e trenta di visione
recuperata in un pomeriggio
io l'ho recuperata in un pomeriggio
ed è volata
rivista più recentemente
con più calma
ed è altrettanto valida
anzi direi di più che l'ho apprezzata
maggiormente
quindi va bene se vi fate il binge di un pomeriggio
perché poi appunto siamo
un lungo film di due ore e trenta
però
secondo me
farla riposare un pochettino
e dargli un pochettino più di spazio tra un episodio
e l'altro male non gli fa
assolutamente
e con questo noi abbiamo chiuso
come sempre aspettiamo i vostri
pareri vogliamo sapere se siete
d'accordo con noi oppure no
vogliamo sapere se anche voi avete sofferto
Hated Rivalry
o ve la siete gruti alla grande
anche a voi è fatto piacere che la Barbara
Broccoli abbia appoggiato
Bait oppure vi lascia inquieti
che c'è gente che parla coi Broccoli
senza manco lavarli prima
fatecelo sapere con un like o un commento
ci sentiamo la prossima
settimana e ricordate
che chi non gioca
a Hockey e non ci ascolta
è un berimbino
se questa serie fosse stata
sull'Hockey
su Prato sarebbe cambiato qualcosa
ma c'è talmente poco Hockey dentro
ci saranno quattro scene
in croce veramente
sono dei tratti e alcune cose succedono
off screen
potevano giocare
a rubamazzo ero uguale
devo dire che anch'io non so andare su
in pattina a ghiaccio ma per fa' stasera
era bene così
mi fa male